Accadde a Spoleto: quando entra in funzione l’impianto elettrico cittadino

Quand’è che a Spoleto entra in funzione l’impianto elettrico cittadino? Da quanto tempo la città può fregiarsi di una così rivoluzionaria innovazione tecnologia, di uno capisaldi della modernità: a giudicare dagli avvisi pubblici conservati alla biblioteca Comunale di Spoleto il fatto memorabile avvenne sabato 7 gennaio del 1899, a prezzo di grandi battaglie, importanti sacrifici e comunque in ritardo rispetto alle altre città dell’Umbria.

Vi proponiamo una breve selezione, in rigoroso ordine cronologico, di avvisi e manifesti cittadini che raccontano la straordinaria avventura di una faticosa conquista, un grande sforzo politico e collettivo per stare al passo col progresso e con la civiltà tecnologica.

Nel novembre del 1894 viene indetto un concorso per la progettazione di un impianto elettrico per la città di Spoleto per assicurare «illuminazione elettrica e possibile utilizzazione forza motrice […] Saranno presi in considerazione tanto i progetti con forza motrice a vapore quanto quelli con forza motrice idraulica».

Nel novembre del 1896, messo di fronte ad una scelta epocale e ad una altrettanto epocale responsabilità, il Consiglio comunale decide di indire una elezione suppletiva: è necessario scegliere una rosa di candidati, ci si perdoni il gioco di parole, “illuminati” per aiutare l’amministrazione in carica a portare avanti un progetto ritenuto decisivo per lo sviluppo futuro della città: portare l’energia elettrica dalle Marmore a Spoleto e assumersi il compito, per quanto possa apparire gravoso ed esoso, dell’esercizio diretto dell’impianto elettrico da parte del Comune, un passaggio decisivo per lo sviluppo sociale e industriale della città. Per scegliere i candidati viene formato all’uopo un comitato con il compito di individuare una rosa di candidati: tra questi spiccano i nomi di Giuseppe Sordini e Ugo Ojetti, tra i convinti assertori di un progetto decisivo per le sorti stesse della città, motivati tutti «dalla capitale importanza che ha per l’avvenire di Spoleto il fornirla di quella forza motrice, di cui essa sola è completamente priva di fronte alle città vicine, e che in epoca non lontana costituirà anche per l’erario comunale una cospicua rendita di cui poterà valersi per far fronte alla risoluzione di altri problemi gravissimi».

In un articolo della Giovane Umbria del 5 dicembre del 1897 si dà notizia che il 9 di quel mese «cominceranno i lavori per l’impianto dei circuiti in città».

Nel maggio del 1898 il sindaco Sinibaldi annuncia l’approvazione del regolamento per la concessione della luce elettrica ai privati comunicando che i lavori verranno eseguiti seguendo l’ordine cronologico delle domande e specificando che chi si affretta a presentare istanza, in particolar modo prima dell’inaugurazione del nuovo impianto, godrà di particolari agevolazioni economiche.

L’entrata in funzione dell’impianto elettrico a Spoleto avviene, come ricordato sopra, il 7 gennaio del 1899: è curioso e dal tono ammonitorio l’avviso pubblico, emesso alla viglia del grande evento e firmato dall’assessore G. Morichelli, in cui si mettono in guardia i cittadini «dallo stabilire qualsiasi comunicazione sulla linea primaria dalle Marmore a Spoleto, nonché nello interno della città, non nello interesse del pubblico servizio, ma principalmente per la propria incolumità personale. È pure pericoloso il contatto con le linee secondarie. Il pericolo è grave e permanente anche nelle ore del giorno».

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