UMBRIA FACTORY FESTIVAL | Processi, creazione, linguaggi

Quando:
28 Settembre 2024 giorno intero
2024-09-28T00:00:00+02:00
2024-09-29T00:00:00+02:00
Dove:
Giardino di Villa Redenta e Cantiere Oberdan
Contatto:
UMBRIA FACTORY FESTIVAL

UMBRIA FACTORY FESTIVAL – 4a edizione
Processi, creazione, linguaggi
Contenitore multidisciplinare dedicato ai linguaggi artistici e ai processi di creazione contemporanea

28 SETTEMBRE

Giardino di Villa Redenta, ore 16.45
playground#spoleto – OPERABIANCO
PLAYGROUND mette a fuoco la relazione tra danza e paesaggio e l’incontro tra performer professionisti, bambini e anziani: corpi con ritmi, dinamiche e posture diverse, un’esperienza estetica e rituale. Un paesaggio nel paesaggio.
Prospettive e linee forza invitano lo sguardo all’apertura e alla lontananza. Bruegel e Tarkovskij diventano un ingresso nella ricerca coreografica.
Il gruppo di lavoro è ricreato ogni volta con un laboratorio aperto alle comunità del territorio. Cinque performer di Opera Bianco incontrano e lavorano insieme ai partecipanti. Dopo sei giorni di lavoro si accoglie il pubblico.
Playground è il nostro campo da gioco.

Cantiere Oberdan, ore 19.30
Afterimage di Evan Ray Suzuki
(Prima mondiale) Performance ispirata al butoh che esplora il marginale e l’interstiziale, immergendosi in una “spettralità” che riflette l’assenza corporea di un paesaggio post-internet sempre più digitalizzato. Attraverso un lavoro fisico intenso e radicato nella lunga esperienza dell’artista con il butoh, “Afterimage” analizza l’aspetto dissociativo causato dal sovraccarico di informazioni e gli effetti concreti che il digitale ha sul corpo. Il risultato è una danza ricca di sfumature che invita lo spettatore a riflettere sulla propria percezione della realtà, trovandosi a metà strada tra il flusso infinito di contenuti di TikTok ed una collina al tramonto.

Cantiere Oberdan, ore 21.30
Come se niente fosse di Davide Grillo
Un’allerta meteo avverte la popolazione che è in arrivo nella penisola italiana una gigantesca ondata di scetticismo, la perdita di senso che ne deriva si estende progressivamente a tutte le cose e minaccia di trascinare il paese nel caos, nella disillusione e di lasciarlo privo di sensi. La mancanza di senso è un problema che ha a che fare con la vita in sé o con la vita che facciamo? Il disincanto è un prodotto necessario del mondo o del mondo che abbiamo fatto?
Come se niente fosse è un monologo comico sul rapporto tra il precariato, la mancanza di senso e la fine delle cose, sul post-fordismo e sul continuo senso di inadeguatezza che questi ci regala.
Nella pratica si prova a fare della nostra depressione un fatto climatico.

Umbria Factory Festival è ideato da Zut!, spazio innovativo dedicato alle arti performative e alla sperimentazione, e organizzato in collaborazione con La Mama Umbria International di Spoleto. Il progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Foligno, Comune di Spoleto + EMAS, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Perform Europe, Camera Commercio dell’Umbria, ITI Italia.

Il programma completo su https://www.spaziozut.it/umbria-factory-festival-2024/

Per ulteriori informazioni: uffestival.info@gmail.com

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