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Feb
1
Sab
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 1 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

LIBER | Presentazione di ABISSO di Sara Allegrini @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 1@16:00
Feb
2
Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 2 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Visita guidata SPOLETO CARD | UN PICCOLO GIOIELLO LONGOBARDO @ Tempietto sul Clitunno - Patrimonio UNESCO
Feb 2@13:00
<!--:it-->Visita guidata SPOLETO CARD |  UN PICCOLO GIOIELLO LONGOBARDO<!--:--> @ Tempietto sul Clitunno - Patrimonio UNESCO

SPOLETO CARD: LE VISITE GUIDATE TEMATICHE DI FEBBRAIO 2025
Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio

Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).

Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).

L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

LA DOMENICA DEI SOGNI | Teatro famiglia @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Feb 2@16:30
<!--:it-->LA DOMENICA DEI SOGNI | Teatro famiglia<!--:--> @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Cinque gli spettacoli della rassegna teatrale in programma dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025

Torna la rassegna di teatro famiglia “La Domenica dei Sogni”, ideata da Vincenzo Cerami nel 2009 per promuovere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni.

Dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025 saranno cinque gli spettacoli che accompagneranno i bambini e le loro famiglie durante tutto il periodo invernale, un viaggio insieme alle migliori compagnie d’Italia nella splendida cornice del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti la domenica alle ore 16.30.

Il programma di quest’anno della “Domenica dei Sogni” prenderà il via domenica 20 ottobre con IN VIAGGIO CON IL PICCOLO PRINCIPE della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus di Torino.

Il secondo spettacolo è previsto domenica 10 novembre con LE LACRIME DEL PRINCIPE della Compagnia Teatrale Mattioli.

Domenica 15 dicembre sarà la volta di UN BABBO A NATALE presentato dal Teatro Giovani Teatro Pirata Onlus, mentre domenica 19 gennaio 2025 andrà in scena MISTERO AL MUSEO – Un salto nella preistoria, della compagnia ALCUNI.

L’ultimo spettacolo della rassegna di Teatro Famiglia “La Domenica dei Sogni” sarà LE QUATTRO STAGIONI de La Baracca Testoni Ragazzi, in programma domenica 2 febbraio 2025.

Biglietti e abbonamenti bambini e ragazzi fino a 18 anni gratis ingresso singolo € 6,00 (solo gli adulti) abbonamento € 25,00 Durata spettacoli 60 minuti circa Botteghino il giorno dello spettacolo 15.45-16.30 Per informazioni e prenotazioni Comune di Spoleto – Dipartimento valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della città e del territorio Tel. 0743 218615 – scuola.musicadanza@comune.spoleto.pg.it

Feb
3
Lun
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 3 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 3 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
4
Mar
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 4 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
5
Mer
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 5 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
6
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Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 6 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 6 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Trekking urbano sui luoghi di Giovanni Montiroli @ Palazzo Mauri
Feb 6@15:00
<!--:it-->Trekking urbano sui luoghi di Giovanni Montiroli<!--:--> @ Palazzo Mauri

Allo spoletino Giovanni Montiroli – l’architetto del rifacimento degli interni del castello inglese di Alnwick (reso celebre dalla saga cinematografica di Harry Potter) e del restauro del Teatro Caio Melisso – sono state dedicate due mostre di disegni, progetti e documenti che raccontano le tappe salienti della sua vicenda artistica e intellettuale e restituiscono il profilo di un sublime disegnatore di architettura antica e di un prezioso progettista di respiro internazionale.

Le mostre, allestite alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri e all’archivio di Stato di Perugia Sezione di Spoleto, due istituzioni culturali che custodiscono parte importante del patrimonio documentale e dell’eredità culturale di Montiroli, sono state prorogate fino a sabato 15 febbraio.

Il grande interesse intorno a Montiroli, scaturito anche dal convegno tenutosi lo scorso 15 novembre al Caio Melisso, ha portato gli organizzatori non solo a prorogare le due esposizioni ma ad organizzare un approfondimento sulla sua figura di architetto e progettista e replicare uno speciale trekking urbano sui luoghi spoletini legati alla vicenda umana e artistica dell’architetto.

Giovedì 23 gennaio alle ore 17.00 alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri è previsto un incontro aperto alla cittadinanza per presentare al pubblico l’esaltante vicenda artistica di un architetto e disegnatore di fama internazionale, far conoscere le sue opere, sottolineare il suo rapporto con Spoleto e lo straordinario lascito culturale custodito dalla sua città.

Giovedì 6 febbraio, dalle ore 15.00, su prenotazione, è in programma un trekking urbano sui luoghi di Montiroli. Dalla visita guidata alla mostra di palazzo Mauri e a quella all’archivio di Stato di Spoleto ci si sposterà attraverso un percorso in cui verranno toccati alcuni luoghi-simbolo del rapporto tra Montiroli e Spoleto, tra cui la casa natale dell’architetto in via delle Felici, il Teatro Caio Melisso di cui curò il restauro e la basilica di San Salvatore di cui ci restano i suoi splendidi disegni e rilievi.

Per info e prenotazioni: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
7
Ven
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 7 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 7 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
8
Sab
I MILLE VOLTI DELLA ROCCA – Visite guidate gratuite @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 8 giorno intero

Sabato 8 febbraio due turni di visite guidate gratuite, alle ore 11.00 e alle ore 15.00, e la possibilità di avere una speciale visita della Rocca in inglese.

L’attività è gratuita previo acquisto del biglietto d’ingresso secondo le tariffe vigenti.

La prenotazione è gradita, tramite i seguenti contatti: +39 0743223055 – drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it

Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 8 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 8 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

SUALZO – a proposito di Calvino a fumetti @ Palazzo Mauri
Feb 8@10:30

Sabato 8 febbraio alle ore 10.30 in Biblioteca a Palazzo Mauri, c’è un ospite speciale: Antonio Vincenti, in arte Sualzo.

Autore ed illustratore di fama nazionale ci parlerà di Calvino, di cavalieri inesistenti e di quali sfide abbia affrontato nel trasporre un romanzo in un fumetto.
Sualzo ha all’attivo una vastissima produzione di graphic novel ed albi illustrati, spesso realizzati in felice sodalizio artistico con Silvia Vecchini, altra autrice e poetessa immensa, ed ha collaborato con le maggiori case editrici italiane: Bao Publishing, Topipittori, Tunué, Il Castoro, Bompiani, Mondadori…
Tra i suoi titoli Fiato sospeso, Forse l’amore, Prima che sia notte, Dove c’è più luce, Le parole possono tutto…

Un incontro che promette la creazione di così tanti mondi, è un incontro che può tutto, non perdetelo!

Gli appuntamenti Conversazioni sulla cultura del fumetto sono a cura dell’Associazione Teude, nell’ambito di #Bibl_you Giovani in Biblioteca Spoleto

TOMMASO RAGNO legge KAFKA @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 8@17:00

Le pagine di Franz Kafka, autore tra i più influenti e decisivi del ‘900, affidate alla lettura di Tommaso Ragno, uno degli interpreti più intensi e magnetici del teatro e del cinema italiano.

Tommaso Ragno legge Kafka, sabato 8 febbraio 2025, alle ore 17.00, alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri, è un’esplorazione nei territori di Kafka, un viaggio per sondare l’eredità culturale e l’impatto delle forme del pensiero kafkiano sull’immaginario collettivo, ma anche una potente occasione esperienziale attraverso l’unicità della voce e del corpo attoriale di Tommaso Ragno, per affrontare tutta la ricchezza filosofica ed espressiva dello scrittore boemo.

Interviene a commentare i testi Luca Crescenzi, germanista e professore ordinario di Letteratura tedesca che sta curando la nuova edizione italiana commentata dell’opera, dei diari e delle lettere di Franz Kafka. Oltre agli interventi di Crescenzi – cui si deve la scelta antologica dei brani che verranno letti da Tommaso Ragno – tra gli altri l’incipit della “Metamorfosi”, brani tatti dal “Castello”, dal “Cruccio del padre di famiglia” a scritti e frammenti contenuti nel “Silenzio delle Sirene”– sono in programma anche intermezzi musicali al clarinetto e al fagotto eseguiti dal maestro Gabriele Francioli.

L’appuntamento è organizzato dal Comune di Spoleto e la biblioteca “Giosuè Carducci” in collaborazione con l’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma, in concomitanza con le celebrazioni, avviate nel giugno del 2024, per il 100° anniversario della morte di Kafka.

L’evento è gratuito con prenotazione eventbrite https://shorturl.at/SI3Pm

Per info biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it o 0743 218801​

La biblioteca Carducci di Spoleto, città che ottiene dal 2017 la qualifica di Città che Legge, in occasione delle attività di promozione della lettura, ha proposto al pubblico letture integrali della Divina Commedia e dell’Ulisse di Joyce (Bloomday) e ha organizzato incontri con Charles Simič, Romano Luperini, Valerio Magrelli, Tommaso Pincio, Nicola Gardini, Moira Egan, Damiano Abeni, Enrico Terrinoni, Ottavio Fatica, Steve Hackett.

Tommaso Ragno, diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ha lavorato a teatro con L. Ronconi, T. Servillo, C. Cecchi, V. Binasco, G. Strehler; al cinema con D. Ferrario, P. Corsicato, P. Virzì, R. Torre, A. Rohrwacher. C. Mazzacurati. Notevoli anche le sue partecipazioni alle serie TV (“Baby”, “Fargo”). Ha vinto il nastro d’argento come migliore attore non protagonista per il film di Martone “Nostalgia” e ha vinto il premio Flaiano per l’interpretazione per la serie “Il Miracolo” Si è già confrontato con Kafka portando in scena “Una relazione per un’Accademia”. È stato recentemente tra i protagonisti del film “Vermiglio” di M. Delpero ed è attualmente nelle sale con il film di R. Andò “L’abbaglio”.

Luca Crescenzi è professore ordinario di Letteratura tedesca all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e presidente dell’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma. Si è occupato di letteratura tedesca dell’età di Goethe e del romanticismo, del fine secolo e del modernismo. È stato editore principale della nuova edizione italiana commentata dell’opera narrativa di Thomas Mann per i Meridiani Mondadori e sta curando, sempre per i Meridiani Mondadori, la nuova edizione italiana commentata dell’opera, dei diari e delle lettere di Franz Kafka. Fra i suoi lavori principali le due monografie Melancolia occidentale. Thomas Mann e la “Montagna magica” (Roma 2012) e L’esploratore e la fine del tempo. Franz Kafka e il ciclo di racconti “Un medico di campagna”.​

Feb
9
Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 9 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Visita guidata SPOLETO CARD | LA CASA ROMANA: uno scrigno nascosto nel cuore della città @ Casa Romana
Feb 9@11:00
<!--:it-->Visita guidata SPOLETO CARD |  LA CASA ROMANA: uno scrigno nascosto nel cuore della città<!--:--> @ Casa Romana

SPOLETO CARD: LE VISITE GUIDATE TEMATICHE DI FEBBRAIO 2025
Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio

Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).

Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).

L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Feb
10
Lun
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 10 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 10 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

GIORNO DEL RICORDO | Proiezioni a Palazzo Comunale @ Palazzo Comunale, Sala dello Spagna
Feb 10@11:00

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, il Comune di Spoleto organizza una proiezione speciale di filmati di Rai Cultura..

Appuntamento lunedì 10 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 16.00 nella Sala dello Spagna a Palazzo Comunale.

Durante l’evento saranno proposte immagini d’epoca, fotografie, documenti d’archivio e un approfondimento storico con il contributo di Paolo Mieli dal programma Passato e Presente
.
In occasione del “Giorno del Ricordo” saranno esposte a mezz’asta le bandiere nazionale ed europea esposte negli edifici comunali.

GIORNO DEL RICORDO | Proiezioni a Palazzo Comunale @ Palazzo Comunale, Sala dello Spagna
Feb 10@16:00

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, il Comune di Spoleto organizza una proiezione speciale di filmati di Rai Cultura..

Appuntamento lunedì 10 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 16.00 nella Sala dello Spagna a Palazzo Comunale.

Durante l’evento saranno proposte immagini d’epoca, fotografie, documenti d’archivio e un approfondimento storico con il contributo di Paolo Mieli dal programma Passato e Presente
.
In occasione del “Giorno del Ricordo” saranno esposte a mezz’asta le bandiere nazionale ed europea esposte negli edifici comunali.

Feb
11
Mar
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 11 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
12
Mer
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 12 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
13
Gio
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 13 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 13 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
14
Ven
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 14 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 14 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

SAN VALENTINO A SPOLETO @ Corso Garibaldi e Piazza Garibaldi
Feb 14 giorno intero

Iniziative in corso e piazza Garibaldi

Venerdì 14 febbraio un programma ricco di iniziative per festeggiare l’appuntamento più romantico dell’anno!

Love Wall | dediche d’amore
La vita riparte da una donna | raccolta fondi per Fondazione Pangea
Candele e Cuore, una notte speciale | aperitivi e cena a tema negli esercizi aderenti
Note di strada | 18.00 – 21.00 | spettacolo itinerante a cura di Accademia Creativa
Vus Com regala amore in scatti | immortala l’emozione di San Valentino nei bar e ristoranti con lo stile di Maria Grazia Bassetti

Evento a cura di Bensà

Feb
15
Sab
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 15 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 15 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
16
Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 16 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Visita guidata SPOLETO CARD | I MILLE VOLTI DELLA ROCCA @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 16@11:00
<!--:it-->Visita guidata SPOLETO CARD |  I MILLE VOLTI DELLA ROCCA<!--:--> @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

SPOLETO CARD: LE VISITE GUIDATE TEMATICHE DI FEBBRAIO 2025
Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio

Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).

Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).

L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Feb
17
Lun
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 17 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
18
Mar
STAGIONE DI PROSA 2024/2025 @ Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”
Feb 18@20:45

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
STAGIONE DI PROSA 2024/2025
Programma completo: https://teatrostabile.umbria.it/citta-tsu/spoleto-24-25/

SPETTACOLI:

Domenica 17 novembre 2024, ore 20.45
ERETICI – Il fuoco degli spiriti liberi
di Matthias Martelli

Gioved’ 5 dicembre 2024, ore 20.45
MAGNIFICA PRESENZA
di Ferzan Ozpetek

Lunedì 30 dicembre 2024, ore 20.45
TUTTORIAL
di e con gli Oblivion

Lunedì 13 gennaio 2025, ore 20.45
OLIVA DENARO
dal romanzo di Viola Ardone
con Ambra Angiolini

Martedì 18 febbraio 2025, ore 20.45
LUNGO VIAGGIO VERSO LA NOTTE
di Eugene O’Neill
regia Gabriele Lavia

Venerdì 28 febbraio 2025, ore 20.45
IL FU MATTIA PASCAL
dal romanzo di Luigi Pirandello
con Giorgio Marchesi

Domenica 23 marzo 2025, ore 17.00
L’UCCELLO DI FUOCO / BOLERO
Ballet Opéra Grand Avignon

Martedì 1 aprile 2025, ore 20.45
ARLECCHINO?
scritto e diretto da Marco Baliani

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI
PLATEA / POSTO PALCO platea centrale / POSTO PALCO I ordine centrale
Intero € 91 — Ridotto € 77 (sotto 28 e sopra 65 anni)

POSTO PALCO platea laterale / I ordine laterale / II – III ordine centrale
Intero € 77 — Ridotto € 63 (sotto 28 e sopra 65 anni)

VENDITA ABBONAMENTI
c/o BOTTEGHINO TEATRO NUOVO GIAN CARLO MENOTTI
Via Vaira S.Andrea, 20 / T 0743 222647

PRELAZIONE PER GLI ABBONATI DELLA STAGIONE 2023/2024
da giovedì 17 a domenica 20 ottobre
giovedì e venerdì 17:30- 19:30, sabato 10:30-13:00 e 17:30-19:30, domenica 10:30-13:00

È possibile rinnovare il proprio abbonamento anche online inviando una email a abbonamenti@teatrostabile.umbria.it specificando nome, cognome e città di riferimento.

NUOVI ABBONAMENTI
sabato 26 e domenica 27 ottobre 10.30−13 e 17.30−19.30

È possibile acquistare il proprio abbonamento anche online

Progetto Čechov / Maratona teatrale al Morlacchi di Perugia domenica 27 ottobre: il prezzo per intera trilogia è di 45 euro, gli abbonati della Stagione 24-25 potranno acquistare gli spettacoli anche singolarmente, al costo di 20 euro a biglietto.

° Gli abbonati alla Stagione 2024/2025, presentando la tessera di abbonamento, avranno la possibilità di acquistare un biglietto ridotto per gli spettacoli delle altre Stagioni del Teatro Stabile dell’Umbria.

SCUOLA e GIOVANI
Riservato agli studenti di ogni ordine e grado e ai giovani di età inferiore ai 20 anni.
Consente la scelta di un posto fisso fino a esaurimento disponibilità.

4 SPETTACOLI € 28
ERETICI 17 novembre / IL FU MATTIA PASCAL 6 febbraio / ARLECCHINO 4 marzo / e un quarto spettacolo a scelta
Per sottoscrivere l’abbonamento scuola: martedì 5 e mercoledì 6 novembre (17.30-19.30)
Info e prenotazioni – T 338 8562727

100 abbonamenti sono riservati ai seguenti spettacoli: Eretici / Il fu Mattia Pascal / Arlecchino? / Quarto titolo a scelta. Le restanti richieste di abbonamenti scuola saranno soddisfatte riservando l’accesso a 4 spettacoli in base alle disponibilità rimanenti.

VENDITA BIGLIETTI a partire da domenica 10 novembre

PRENOTAZIONI TELEFONICHE
Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria: Tel. 075 57542222 tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20
è possibile prenotare dopo l’ultima replica dello spettacolo precedente.
I biglietti prenotati devono essere ritirati in teatro un’ora prma dell’inizio dello spettacolo, non possono essere cambiati o rimborsati.

BOTTEGHINO TEATRO NUOVO GIAN CARLO MENOTTI – via Vaita Sant’Andrea, 20 – tel. 0743222647
il giorno dello spettacolo dalle 17.00 per gli spettacoli delle 20.45 e dalle 15.00 per gli spettacoli delle 17.00

ONLINE www.teatrostabile.umbria.it

Costo biglietti:
Platea, posto palco platea centrale, posto palco I ordine centrale: € 21 intero (€ 18 ridotto sotto 28 e sopra 65 anni)
Posto Palco platea laterale, I ordine laterale, II – III ordine centrale: € 17 intero (€ 14 ridotto sotto 28 e sopra 65 anni)
Posto palco II e III ordine laterale e galleria: € 10

18 APP / CARTA DEL DOCENTE: Anche a teatro è possibile utilizzare il bonus 18app e la Carta del Docente

LAST MINUTE UNIVERSITÀ: il giorno dello spettacolo da un’ora prima dello spettacolo, a 10 euro (l’offerta è riservata agli studenti universitari dietro presentazione della tessera)

A NATALE REGALA IL TEATRO: Info e prenotazioni T 338 8562727

Feb
20
Gio
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 20 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
21
Ven
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 21 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
22
Sab
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 22 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

PRESENTAZIONE DEI CATALOGHI della mostra personale di NUVOLO, SPAZIO n, e della collettiva SENZA MAI SFIORIRE. DENSITÀ E LEGGEREZZA NELLA SCULTURA ITALIANA CONTEMPORANEA @ Palazzo Collicola, Biblioteca G. Carandente
Feb 22@11:00

Sabato 22 febbraio alle ore 11.00 è in programma la presentazione dei cataloghi di due delle mostre attualmente in corso a Palazzo Collicola, a Spoleto: Spazion, dedicata all’artista umbro Nuvolo, e la collettiva Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea.

Le pubblicazioni saranno l’occasione per ripercorrere i progetti espositivi della stagione invernale, a partire dall’antologica di Nuvolo, a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello: una mostra che offre al pubblico una visione d’insieme della produzione dell’artista, mettendone in luce la complessità e l’originalità della ricerca. Il catalogo, pubblicato da Petruzzi Editore, vede la presenza dei contributi critici da parte dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e dei testi istituzionali delle Amministrazioni Comunali di Spoleto e Città di Castello e del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, nonché un ricco apparato di immagini.

Il catalogo di Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, edito da Viaindustriae Publishing, documenta la mostra collettiva dedicata agli sviluppi più recenti del linguaggio scultoreo. L’esposizione vede la partecipazione di una serie di artisti italiani nati negli anni Settanta e trova in Spoleto la sede ideale, dato lo storico rapporto che lega la città alla scultura, grazie alla presenza di figure chiave come Leoncillo Leonardi e all’esperienza di Sculture nella città, mostra a cura di Giovanni Carandente che nel 1962 portò nello spazio pubblico di Spoleto alcuni degli autori più importanti del XX secolo. Il catalogo, introdotto da una conversazione tra il curatore Saverio Verini e Cecilia Canziani, comprende anche le fotografie che documentano il percorso espositivo e le schede delle opere realizzate dagli artisti invitati: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

La presentazione sarà introdotta dai saluti istituzionali del Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto, Danilo Chiodetti, e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello, Michela Botteghi. A seguire, i curatori introdurranno le pubblicazioni, per poi accompagnare il pubblico in visita alle mostre: un’occasione per ammirare le esposizioni a pochi giorni dalla loro chiusura.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione via email: spoleto@sistemamuseo.it

Incontri sull’arte e la cultura | MANGA – ANIME – COMICS @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 22@16:00
Feb
23
Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 23 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Giornata Internazionale della Guida Turistica | VISITE GUIDATE GRATUITE @ Spoleto
Feb 23@10:00

Info: 075 815228 / 339 3390103

Concerto | DIFFERENT VISIONS @ Palazzo Collicola
Feb 23@11:30
196° Carnevale di Spoleto @ da Piazza della Libertà a Piazza Garibaldi
Feb 23@14:30

Il programma del 196° Carnevale di Spoleto prevede due eventi principali alle 14.30:

Il giorno Domenica 23 Febbraio, sfilata dei gruppi mascherati per le vie del centro storico con il seguente percorso: partenza da Piazza della Libertà e posizionamento in Corso Mazzini; proseguimento verso via Tobagi, via Filitteria, Largo B. Gigli, via Vaita Sant’Andrea, via L. Pierleone, via S. Cecili, via dei Gesuiti, Largo Oberdan, corso Garibaldi e grande conclusione in Piazza Garibaldi.

Il giorno Domenica 2 Marzo, grande festa finale di tutti i gruppi in viale Trento e Trieste con dolci tipici Spoletini.

Di seguito l’elenco dei gruppi coinvolti:

Banda musicale di Spoleto e sbandieratori di Amelia
Pro loco S. Giacomo – L’ospedale de ‘na vorda
Scuole infanzia Protte – Il Circo Silenzio
Rione San Nicolò – Moulin Rouge
Tutti alla riscossa – Gli Acchiappafantasmi
Associazione Il Bruco – I Messicani
Campello – Fragole, panna e champagne
Campello – Il Circo
Puritti Nui – Inside Out
Gli imprevedibili – Tema imprevedibile

A cura dell’Associazione Manifestazioni Spoletine

Giornata Internazionale della Guida Turistica | VISITE GUIDATE GRATUITE @ Spoleto
Feb 23@15:00

Info: 075 815228 / 339 3390103

Visita guidata SPOLETO CARD | SENZA MAI SFIORIRE. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea @ Palazzo Collicola
Feb 23@15:00
<!--:it-->Visita guidata SPOLETO CARD |  SENZA MAI SFIORIRE. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea<!--:--> @ Palazzo Collicola

SPOLETO CARD: LE VISITE GUIDATE TEMATICHE DI FEBBRAIO 2025
Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio

Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).

Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).

L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Feb
25
Mar
Conferenza | Rivelazioni della Bioarcheologia: ossa e sepolture di Piazza delle Armi a Spoleto @ Chiesa di Sant'Agata, via Sant'Agata
Feb 25@10:30
<!--:it-->Conferenza | Rivelazioni della Bioarcheologia: ossa e sepolture di Piazza delle Armi a Spoleto<!--:--> @ Chiesa di Sant'Agata, via Sant'Agata

Le ossa della necropoli umbra di piazza d’Armi sotto la lente del Dipartimento di Biologia dell’Università Tor Vergata di Roma. Si terrà martedì 25 febbraio alle ore 10,30 presso la chiesa di Sant’Agata la lezione Rivelazioni della Bioarcheologia: ossa e sepolture di Piazza delle Armi a Spoleto, a cura della professoressa Cristina Martinez-Labarga che esporrà gli ultimi risultati degli studi tuttora in corso sugli antichissimi frammenti ossei custoditi nei depositi del Mantr.

I reperti, relativi a circa 30 tombe della vasta necropoli, risalgono a un periodo compreso tra l’VIII e il VI secolo a.c. e la loro analisi aprirà nuovi orizzonti sulle radici più profonde di Spoleto e della popolazione italica che la fondò.

La conferenza è rivolta agli studenti del Liceo Classico ‘Sansi Leonardi Volta’ nell’ambito del progetto di alternanza Scuola-Lavoro ma sarà aperto gratuitamente anche al pubblico. L’invito a partecipare, quindi, è rivolto a tutta la cittadinanza.

Feb
27
Gio
I POMERIGGI DEL LIRICO SPERIMENTALE @ Spoleto
Feb 27@18:00
<!--:it-->I POMERIGGI DEL LIRICO SPERIMENTALE <!--:--> @ Spoleto

Ogni ultimo giovedì del mese, da novembre 2024 a giugno 2025, i documenti più significativi del Centro Studi “Belli-Argiris” – Archivio storico del Teatro Lirico Sperimentale, saranno protagonisti di un percorso espositivo e musicale che toccherà i principali luoghi della cultura spoletina.

Sala Pegasus | 28 novembre 2024, ore 18
Puccini e Mascagni, due “maledetti” toscani
in occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini
con Stefano Ragni (Docente al Conservatorio Morlacchi e all’Università per Stranieri di Perugia) e Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”); interventi musicali di Giorgia Costantino (soprano), Paolo MAscari (tenore) e Stefano Ragni (pianoforte)

Sala Pegasus | 30 gennaio 2025, ore 18
L’archivio di Nera Marmora, “soave” soprano dimenticato
con Mario Squadroni (ex Soprintendente Archivistico dell’Umbria e delle Marche) e Luca Venzano (pronipote di Nera Marmora); interventi musicali di Fabio Ceccarelli (fisarmonica)

Sezione Archivio di Stato di Perugia | 27 febbraio 2025, ore 18
Una lettera di Gaetano Donizetti
con Cinzia Rutili (Direttrice dell’Archivio di Stato di Perugia) e Anna Rita Formoso (restauratrice); interventi musicali di Chiara Latini (soprano) e Stefano Ragni (pianoforte)

Museo del Tessuto e del Costume | 27 marzo 2025, ore 18
I costumi della collezione Renato Bruson – Titta Tegano
inaugurazione della mostra con Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”) e Clelia De Angelis (costumista)

Sala Pegasus | 29 maggio 2025, ore 18
La Stagione Lirica Sperimentale 2025
ascolti e proiezioni con Enrico Girardi (Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale)

Biblioteca Comunale “G. Carducci” | 26 giugno 2025, ore 18
Belli e Menotti: un carteggio, un’amicizia, una collaborazione
con Pier Maurizio Della Porta (Musicologo ed Ex Direttore dell’Archivio di Stato di Perugia), Carla Cesarini (Responsabile della Biblioteca Comunale “G. Carducci”) e Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”)

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero

Feb
28
Ven
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA | Calendario iniziative @ Spoleto
Feb 28 giorno intero

Venerdì 28 febbraio | Cinema Sala Pegasus | 21.00
Duse the greatest
Proiezione del film di Sonia Bergamasco che sarà presente in sala | a cura di Immaginazione Soc. Coop. Sociale
ingresso a pagamento

Lunedì 3 marzo | Palazzo Mauri – sala piano terra | 17.30
Alda Merini poetessa di tutti
Presentazione del libro di Ornella Spagnulo | a cura di Fidapa BpwItaly Sezione di Spoleto

Venerdì 7 marzo | Palazzo Mauri – sala secondo piano | 10.00
L’intelligenza emotiva: comprendere e trasformare le emozioni
Appuntamento con Ameya Gabriella Canovi, psicologa, PHD e autrice incontro per psicologi, insegnanti ed educatori
a cura di Comune di Spoleto, Fondazione Mina e Cesare Micheli e SoleLuna | al termine dell’incontro si terrà un intervento esplicativo sul percorso codice rosa del pronto soccorso di Spoleto che resta punto di riferimento della rete di supporto alle donne vittime di violenza e in condizioni di fragilità, a cura della Usl Umbria 2

Venerdì 7 marzo | Palazzo Mauri – sala secondo piano | 16.30
Il bambino senza scarpe
Presentazione del libro di Ilaria Porziani | a cura di Comune di Spoleto

Venerdì 7 marzo | Teatro Caio Melisso ‘Spazio Carla Fendi’ | 18.00
Dentro di me c‘è un posto bellissimo
Incontro con Ameya Gabriella Canovi, psicologa, PHD e autrice intervallato da momenti musicali a cura di Franco Fasano
a cura di Comune di Spoleto, Fondazione Mina e Cesare Micheli e SoleLuna

Sabato 8 marzo | Palazzo Mauri – sala secondo piano | 11.00
Il Gufo
Presentazione del libro di Emma Saponaro | a cura di Comune di Spoleto

Sabato 8 marzo | Palazzo Collicola | 16.00
Di Segni e di Sogni
Incontro sulla genesi della marcia in occasione del 25 novembre | allestimento mostra fotografica | saranno presenti rappresentanti del Filo Rosso e della Team Dance | a cura dei Musei Civici, Rotaract Club e Inner Wheel Spoleto

Giovedì 13 marzo | Palazzo Mauri – sala piano terra | 17.00
Le arti femminili nelle associazioni. Seconda edizione
Mostra visitabile fino al 20 novembre a cura di Fidapa BpwItaly Sezione di Spoleto

Sabato 15 marzo | Palazzo Mauri – sala secondo piano | 10.00 – 12.00
Fattori protettivi nello sviluppo dei disturbi alimentari
Convegno in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla | a cura de Il Girasole

Sabato 15 marzo | Palazzo Mauri – sala piano terra | 18.00
a cura de Il Filo Rosso
Si può fare
Inaugurazione della mostra dei giovani artisti partecipanti al progetto

Zaira
Presentazione del libro di Carola Baudo | letture a cura di Diletta Masetti

Lunedì 17 marzo | Palazzo Mauri – sala piano terra | 17.00
Premio Donna Sapiens 2025
A cura di Fidapa BpwItaly Sezione di Spoleto e Associazione Donne Contro la Guerra

Giovedì 20 marzo | Palazzo Mauri – sala piano terra | 17.00 – 19.00
Sentimenti, emozioni e pavimento pelvico, c’è un’interessante correlazione
Incontro a cura dell’Associazione Ammi​

I MILLE VOLTI DELLA ROCCA | Visita guidata gratuita @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 28@15:00
<!--:it-->I MILLE VOLTI DELLA ROCCA | Visita guidata gratuita<!--:--> @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

Venerdì 28 febbraio alle ore 15.00 è prevista la visita guidata gratuita I mille volti della Rocca, a cura del personale del Museo.

Visita gratuita previo acquisto del biglietto d’ingresso secondo le tariffe vigenti.

La prenotazione è gradita chiamando il numero +39 0743223055 o scrivendo all’indirizzo email
drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it

MAURIZIO MANNONI presenta il suo libro QUELLA NOTTE A SAXA RUBRA @ Salone d’onore di palazzo Leti Sansi, via Arco di Druso
Feb 28@17:00

Associazione Amici di Spoleto Onlus

CONFERENZA
con il giornalista e scrittore

MAURIZIO MANNONI

che presenta il suo libro
QUELLA NOTTE A SAXA RUBRA
Ed. La nave di Teseo, 2024

VENERDÌ 28 FEBBRAIO 2025, ORE 17.00
Salone d’onore di palazzo Leti Sansi



Sarà il giornalista e scrittore Maurizio Mannoni il protagonista della conferenza organizzata dall’Associazione Amici di Spoleto onlus che si terrà venerdì 28 febbraio 2025 alle ore 17 a Spoleto presso il Salone d’onore di palazzo Leti Sansi, (Via Arco di Druso, 37). Lo scrittore e giornalista presenterà il suo libro Quella notte a Saxa Rubra (La nave di Teseo, 2024), dialoga con l’autore, Alvaro Fiorucci, giornalista.

Saluti istituzionali: Candia Marcucci, presidente dell’Associazione Amici di Spoleto onlus, Andrea Sisti, Sindaco della Città di Spoleto.

Quella notte a Saxa Rubra (La nave di Teseo) è l’esordio nella narrativa di un maestro del giornalismo: Maurizio Mannoni. Un noir inquietante, una tragica scomparsa negli studi Rai di Saxa Rubra mai realmente chiarita, una storia perturbante dove tanti fatti impossibili sono realmente accaduti. Mannoni firma un romanzo che è una serrata e coinvolgente indagine letteraria, il cui protagonista, un giornalista coraggioso e ostinato, non si arrende alle ombre che si allungano dietro le telecamere, quando si spengono le luci della diretta.

Il romanzo – Gli studi della tv pubblica sono scossi dalla morte di Giovanni, uno dei più brillanti volti del telegiornale, dopo un’ultima, drammatica, apparizione in diretta nel suo programma. La notizia della scomparsa è così sconvolgente che tutti preferiscono dimenticarla in fretta: i dirigenti televisivi sono felici di tornare a occuparsi del palinsesto, e la normale routine ricomincia a tenere impegnate le redazioni. Ma qualcosa non torna in quella morte improvvisa, e un giornalista compagno fraterno di Giovanni, al suo fianco in tante avventure professionali, decide dopo anni di indagare tra le carte dell’amico, chiuse in un ufficio a Saxa Rubra dove nessuno ha più messo piede da quel giorno. O almeno così sembra. Tra quei documenti, emerge il racconto senza filtri di una televisione che è lo specchio di un paese in cui bisogna avere molti amici e non farsi il nemico sbagliato. Si rivela anche la storia d’amore con una giovane donna, Angela, fuggita da Roma subito prima della morte di Giovanni. Inseguendo le tracce della ragazza, il protagonista si avvicina alla verità sulla scomparsa dell’amico, ma dovrà difendere la sua memoria dagli interessi di una tv ostaggio della politica e del potere.

Maurizio Mannoni (La Spezia, 1957) è stato per anni giornalista del Tg3 Rai, dove ha condotto Tg3 Linea notte fino al 2023. Per la Rai ha curato programmi di informazione e approfondimento giornalistico di grande successo, tra cui Ultimo minuto, Primo piano, Un giorno per sempre. Quella notte a Saxa Rubra è il suo primo romanzo.

Info Stampa: Antonella C. Manni – Cell. 3395993281 – aciemme@virgilio.itaciemmearte@gmail.com

STAGIONE DI PROSA 2024/2025 @ Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”
Feb 28@20:45

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
STAGIONE DI PROSA 2024/2025
Programma completo: https://teatrostabile.umbria.it/citta-tsu/spoleto-24-25/

SPETTACOLI:

Domenica 17 novembre 2024, ore 20.45
ERETICI – Il fuoco degli spiriti liberi
di Matthias Martelli

Gioved’ 5 dicembre 2024, ore 20.45
MAGNIFICA PRESENZA
di Ferzan Ozpetek

Lunedì 30 dicembre 2024, ore 20.45
TUTTORIAL
di e con gli Oblivion

Lunedì 13 gennaio 2025, ore 20.45
OLIVA DENARO
dal romanzo di Viola Ardone
con Ambra Angiolini

Martedì 18 febbraio 2025, ore 20.45
LUNGO VIAGGIO VERSO LA NOTTE
di Eugene O’Neill
regia Gabriele Lavia

Venerdì 28 febbraio 2025, ore 20.45
IL FU MATTIA PASCAL
dal romanzo di Luigi Pirandello
con Giorgio Marchesi

Domenica 23 marzo 2025, ore 17.00
L’UCCELLO DI FUOCO / BOLERO
Ballet Opéra Grand Avignon

Martedì 1 aprile 2025, ore 20.45
ARLECCHINO?
scritto e diretto da Marco Baliani

ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI
PLATEA / POSTO PALCO platea centrale / POSTO PALCO I ordine centrale
Intero € 91 — Ridotto € 77 (sotto 28 e sopra 65 anni)

POSTO PALCO platea laterale / I ordine laterale / II – III ordine centrale
Intero € 77 — Ridotto € 63 (sotto 28 e sopra 65 anni)

VENDITA ABBONAMENTI
c/o BOTTEGHINO TEATRO NUOVO GIAN CARLO MENOTTI
Via Vaira S.Andrea, 20 / T 0743 222647

PRELAZIONE PER GLI ABBONATI DELLA STAGIONE 2023/2024
da giovedì 17 a domenica 20 ottobre
giovedì e venerdì 17:30- 19:30, sabato 10:30-13:00 e 17:30-19:30, domenica 10:30-13:00

È possibile rinnovare il proprio abbonamento anche online inviando una email a abbonamenti@teatrostabile.umbria.it specificando nome, cognome e città di riferimento.

NUOVI ABBONAMENTI
sabato 26 e domenica 27 ottobre 10.30−13 e 17.30−19.30

È possibile acquistare il proprio abbonamento anche online

Progetto Čechov / Maratona teatrale al Morlacchi di Perugia domenica 27 ottobre: il prezzo per intera trilogia è di 45 euro, gli abbonati della Stagione 24-25 potranno acquistare gli spettacoli anche singolarmente, al costo di 20 euro a biglietto.

° Gli abbonati alla Stagione 2024/2025, presentando la tessera di abbonamento, avranno la possibilità di acquistare un biglietto ridotto per gli spettacoli delle altre Stagioni del Teatro Stabile dell’Umbria.

SCUOLA e GIOVANI
Riservato agli studenti di ogni ordine e grado e ai giovani di età inferiore ai 20 anni.
Consente la scelta di un posto fisso fino a esaurimento disponibilità.

4 SPETTACOLI € 28
ERETICI 17 novembre / IL FU MATTIA PASCAL 6 febbraio / ARLECCHINO 4 marzo / e un quarto spettacolo a scelta
Per sottoscrivere l’abbonamento scuola: martedì 5 e mercoledì 6 novembre (17.30-19.30)
Info e prenotazioni – T 338 8562727

100 abbonamenti sono riservati ai seguenti spettacoli: Eretici / Il fu Mattia Pascal / Arlecchino? / Quarto titolo a scelta. Le restanti richieste di abbonamenti scuola saranno soddisfatte riservando l’accesso a 4 spettacoli in base alle disponibilità rimanenti.

VENDITA BIGLIETTI a partire da domenica 10 novembre

PRENOTAZIONI TELEFONICHE
Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria: Tel. 075 57542222 tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20
è possibile prenotare dopo l’ultima replica dello spettacolo precedente.
I biglietti prenotati devono essere ritirati in teatro un’ora prma dell’inizio dello spettacolo, non possono essere cambiati o rimborsati.

BOTTEGHINO TEATRO NUOVO GIAN CARLO MENOTTI – via Vaita Sant’Andrea, 20 – tel. 0743222647
il giorno dello spettacolo dalle 17.00 per gli spettacoli delle 20.45 e dalle 15.00 per gli spettacoli delle 17.00

ONLINE www.teatrostabile.umbria.it

Costo biglietti:
Platea, posto palco platea centrale, posto palco I ordine centrale: € 21 intero (€ 18 ridotto sotto 28 e sopra 65 anni)
Posto Palco platea laterale, I ordine laterale, II – III ordine centrale: € 17 intero (€ 14 ridotto sotto 28 e sopra 65 anni)
Posto palco II e III ordine laterale e galleria: € 10

18 APP / CARTA DEL DOCENTE: Anche a teatro è possibile utilizzare il bonus 18app e la Carta del Docente

LAST MINUTE UNIVERSITÀ: il giorno dello spettacolo da un’ora prima dello spettacolo, a 10 euro (l’offerta è riservata agli studenti universitari dietro presentazione della tessera)

A NATALE REGALA IL TEATRO: Info e prenotazioni T 338 8562727

Mar
1
Sab
SPLENDORE, DECADENZA E RINASCITA DI UNA FORTEZZA | Visite guidate gratuite @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Mar 1 giorno intero
<!--:it-->SPLENDORE, DECADENZA E RINASCITA DI UNA FORTEZZA | Visite guidate gratuite<!--:--> @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

Due le visite guidate a cura di Lucia Tardocchi in programma per sabato 1 marzo, alle ore 11.00 e alle ore 15.00 dal titolo Splendore, decadenza e rinascita di una fortezza.

Gli appuntamenti sono gratuiti previo acquisto del biglietto d’ingresso secondo le tariffe vigenti.

La prenotazione è gradita chiamando il numero +39 0743223055 o scrivendo all’indirizzo email
drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it

Conversazioni sulla cultura del fumetto | Incontro con ALESSANDRO RAK @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Mar 1@10:30

Sabato 1 marzo alle ore 10.30 in Biblioteca G. Carducci a Palazzo Mauri continuano le Conversazioni sul fumetto.

Al quarto appuntamento ospiteremo Alessandro Rak, fumettista, animatore e regista pluripremiato. Il suo film d’animazione Gatta Cenerentola ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d’Argento, 7 candidature e vinto 2 David di Donatello, è ispirato all’omonima pièce teatrale di Roberto De Simone, tratta da Lo cunto de li cunti, opera seicentesca di Giambattista Basile.
L’incontro verterà sui segreti, le tecniche e il lavoro che si celano dietro ai film d’animazione.

Gli appuntamenti Conversazioni sulla cultura del fumetto sono a cura dell’Associazione Teude nell’ambito di #Bibl_you

CASA SERENO RIPOSO | Commedia @ Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi
Mar 1@21:00
<!--:it-->CASA SERENO RIPOSO | Commedia <!--:--> @ Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi

Sabato 1 marzo al Teatro Caio Melisso ‘Spazio Carla Fendi’ doppio appuntamento con Casa sereno riposo, una commedia brillante e riflessiva portata in scena dalla Compagnia Dilettarti. La prima rappresentazione in programma è sold out. La replica è prevista alle ore 21.00.

Per la regia di Fausto Manasse, scritta da Antonietta De Santis, su proposta e suggerimento di Gianfrancesco Marignoli, la commedia in due atti narra le vicende dei personaggi che ruotano intorno ad una casa di accoglienza dove anziani, giovani e persone con problemi, convivono.

Per la scrittura delle figure dei due protagonisti, l’autrice si è confrontata con due sacerdoti e si è ispirata alle caratteristiche con pregi e difetti, propri e dello storico autore spoletino Gianfrancesco Marignoli che, all’epoca della stesura, circa 10 anni fa, era interessato ai Testi Sacri.

L’opera, dialettale e in lingua, verrà rappresentata da 19 personaggi con scenografie realizzate sotto la guida dell’architetto Giorgio Flamini da detenuti e docenti del II livello dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Sansi-Leonardi-Volta’ di Spoleto e dalla falegnameria della Casa di Reclusione di Spoleto, musiche originali composte dal M° Angelo Silvio Rosati e Daniele Franceschelli assistente tecnico.

Per la replica delle ore 21.00 è ancora possibile acquistare i biglietti (posto unico € 12.00) prenotandoli al numero 3299634638, acquistandoli presso il Bar Commercio in viale Trento e Trieste dal 25 al 27 febbraio dalle 17.00 alle 19.00 o al botteghino del Teatro dal 28 febbraio al 1 marzo.

La compagnia “Dilettarti” nasce nel 2023 da un gruppo di amici che, da molti anni, si “dilettano” nel campo delle arti teatrali, musicali, fotografiche ecc. Il primo spettacolo teatrale, incentrato sulla poetica di Masters e l’album di De André “Non al denaro non all’amore nè al cielo”, ha coinvolto 25 elementi tra musicisti ed attori ed ha riscosso un notevole interesse. Sempre in ambito teatrale, sono stati realizzati “100 anni di umorismo”, “Cechov con parole nostre”, “Racconti per caso” di Giancarlo Iommi ed altri spettacoli. In ambito musicale l’Associazione organizza da due anni in collaborazione con il Comune “Spoleto sul Palco music band” al Complesso Monumentale di San Nicolò, che ha visto la partecipazione di oltre 30 tra band e solisti della città. Degno di nota un Convegno astronomico a Monteluco realizzato a luglio 2024 a cura dell’atrofisico Fabrizio Vitali. L’Associazione inoltre si occupa di convegnistica ed ha in progetto una manifestazione fotografica ed altre idee in cantiere.

Mar
2
Dom
Visita guidata SPOLETO CARD | I MILLE VOLTI DELLA ROCCA @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Mar 2@11:00

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

196° Carnevale di Spoleto @ Viale Trento e Trieste
Mar 2@14:30

Il programma del 196° Carnevale di Spoleto prevede due eventi principali alle 14.30:

Il giorno Domenica 23 Febbraio, sfilata dei gruppi mascherati per le vie del centro storico con il seguente percorso: partenza da Piazza della Libertà e posizionamento in Corso Mazzini; proseguimento verso via Tobagi, via Filitteria, Largo B. Gigli, via Vaita Sant’Andrea, via L. Pierleone, via S. Cecili, via dei Gesuiti, Largo Oberdan, corso Garibaldi e grande conclusione in Piazza Garibaldi.

Il giorno Domenica 2 Marzo, grande festa finale di tutti i gruppi in viale Trento e Trieste con dolci tipici Spoletini.

Di seguito l’elenco dei gruppi coinvolti:

Banda musicale di Spoleto e sbandieratori di Amelia
Pro loco S. Giacomo – L’ospedale de ‘na vorda
Scuole infanzia Protte – Il Circo Silenzio
Rione San Nicolò – Moulin Rouge
Tutti alla riscossa – Gli Acchiappafantasmi
Associazione Il Bruco – I Messicani
Campello – Fragole, panna e champagne
Campello – Il Circo
Puritti Nui – Inside Out
Gli imprevedibili – Tema imprevedibile

A cura dell’Associazione Manifestazioni Spoletine

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