
1 dicembre 2024 – 14 gennaio 2025
Spoleto illumina il Natale
Iniziative a cura del Comune di Spoleto e dell’Associazione Vivi Spoleto – Confcommercio
mandamento Spoleto in collaborazione con le Associazioni Il Bruco e Il Filo Rosso
Fino a domenica 2 febbraio | Frozen park
Parcheggio ex Ferrovia Spoleto-Norcia
Fabio Righi presenta la pista di ghiaccio coperta | aperta tutti i giorni – feriali dalle ore 15.00 alle 19.30 e dalle ore 21.00 alle 24.00 – festivi dalle ore 10.00 alle 24.00
30 novembre i personaggi di Frozen, Elsa, Anna e Olaf daranno apertura al periodo natalizio;
14 dicembre il Grinch accompagnato da un Elfo di Babbo Natale raccoglierà le letterine dei bambini; 21 dicembre Farfalle Luminose accompagnate da Minnie e Topolino;
22 dicembre arriva Babbo Natale per la giornata Babbo in Pista che aspetterà i bambini sulla slitta;
6 gennaio 2025 la Befana distribuirà caramelle e carbone
Giovedì 5 dicembre | L’inedito libro di Natale. Il Natale di Pollicino
Palazzo Mauri | ore 17.00 | Spettacolo di e con Loretta Bonamente e allestimento dell’albero di Natale della Biblioteca | Per bambini dai 5 agli 11 anni
Giovedì 5 dicembre | Leggimi e… leggimi ancora! | Magiche storie di Natale
Scuola dell’Infanzia Maiano | ore 17.00 | Progetto di lettura ad alta voce per la fascia 0-6 anni (Programma Nati per Leggere NPL)
Giovedì 5 dicembre | Stagione Teatrale | Magnifica presenza
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 20.45 | spettacolo di Ferzan Ozpetek | produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamoa | cura del Teatro Stabile dell’Umbria | biglietti.teatrostabile.umbria.it
6 – 8 e 13 – 15 dicembre | Un Natale che sia tale
Giardini largo Moneta | venerdì e sabato dalle ore 15.00 alle 19.00 – domenica dalle ore 10.00 alle 19.00 | artigianato, laboratori, frittelle e vin brulé, esibizioni | a cura di Movimento Rangers e Insieme si Vola Millemani
Venerdì 6 dicembre | Corso di clownterapia
Palazzo Mauri | ore 15.00 | percorso per conoscere e sperimentare tecniche, competenze ed esperienze legate al mondo della clowneria e per incentivare e sviluppare la consapevolezza e la formazione di essere e diventare animatori sociali | a cura de Il Filo Rosso
Sabato 7 dicembre
piazza Garibaldi | ore 17.00 | Accensione del grande Albero di Natale di 13 metri
piazza Pianciani | ore 18.00 | inaugurazione Villaggio di Babbo Natale
piazza della Libertà | ore 18.15 | video mapping
Domenica 8 dicembre | Premio Francesco Cesarini – UAE Team Emirates – Colnago
Auditorium Madonna della Stella | dalle 10.00 alle 19.00
A cura di Sport Event Cycling | ingresso libero
Domenica 8 dicembre | Concerto dell’Immacolata e Gran Gala AVIS
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 17.00 | ingresso libero
Domenica 8 dicembre | Fiera dell’Immacolata
Viale Trento e Trieste | dalle ore 8.00 alle 20.00 | a cura della Associazione l’arte e la terra
Domenica 8 dicembre | Mercatino delle briciole
Viale Giacomo Matteotti | dalle ore 8.00 alle 20.00
Domenica 8 dicembre | Laboratorio presepiale
Biblioteca comunale di Palazzo Mauri | ore 10.30 | a cura di Antonio Santoro
Domenica 8 dicembre | Funkuantobasta Marching Band
Centro storico | ore 17.00
Domenica 8 dicembre | Spoleto – Morgnano – Spoleto
Partenza da piazza del Mercato alle ore 9.30 | arrivo a Morgnano alle ore 11.00 | 44a edizione della gara podistica | a cura della A.S.D. 2S Atletica Spoleto
Martedì 10 dicembre | Ciak, si gira! | Omaggio al cinema musicale degli anni ’30 e ’40
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 20.30 | In scena i danzatori della Pockemon Crew, compagnia di punta della nuova generazione hip hop internazionale | biglietti www.vivaticket.it
Giovedì 12 dicembre | Dal Consultorio familiare alla Biblioteca: Nascere e Crescere… Leggendo
Palazzo Mauri | ore 17.00 | Lezione informativa su manovre salvavita pediatriche e sonno sicuro | Programma Nati per Leggere NPL | a cura dei volontari della Croce Rossa Italiana
Venerdì 13 dicembre | Lago dei cigni
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 21.00 | Corpo di Ballo del Teatro Nazionale dell’ Opera Rumena di Iasi | biglietti ticketitalia
Venerdì 13 dicembre | Vito Mancuso – Destinazione speranza
Teatro Caio Melisso “Spazio Carla Fendi” | ore 21.00 | lectio magistralis del filosofo teologo Vito Mancuso sul suo libro | ingresso su prenotazione
Sabato 14 e domenica 15 dicembre | Arrivano i mercanti di Azzano
Azzano | sabato dalle ore 14.00 alle 23.00 domenica dalle ore 9.00 alle 23.00 | mercatino di Natale con musiche natalizie e piccola gastronomia | a cura della Pro Loco di Azzano
Sabato 14 dicembre | Kids urban trek a Spoleto | sulle tracce dell’impero romano
partenza ore 14.30 piazza della Vittoria | a cura dell’Ass.ne Natural Slow Life
info e prenotazione obbligatoria 3515431631
Sabato 14 dicembre | Radici in movimento
Palazzo Mauri | ore 17.00 | incontro condotto dalla formatrice Elisabetta Proietti e da Pietro Elisei, all’interno del percorso per accompagnare e sostenere i giovani nella formazione personale, per incentivare l’inclusione sociale e consolidare la rete relazionale, per sviluppare la consapevolezza dell’appartenenza al territorio, alla comunità locale, e quindi promuovere azioni di cittadinanza viva | a cura de Il Filo Rosso
Sabato 14 dicembre | Esperienze D.M. Awed – Dadda – Dose
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 21.00 | Le tre star del web tornano a teatro portando dal vivo uno dei format più seguiti, dove si ascoltano e si commentano in presa diretta vocali di storie di vita vissuta “abbastanza particolari” | biglietti ticketone
Domenica 15 dicembre | La casetta speciale di Babbo Natale CRI
Piazza Garibaldi | dalle 10.00 alle 17.00 | a cura della Croce Rossa italiana comitato di Spoleto
Domenica 15 dicembre | La Domenica dei Sogni | Un Babbo a Natale
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 16.30 | Rassegna di Teatro Famiglia | Spettacolo per bambini e bambine dai 4 anni della Compagnia Teatro Giovani teatro Pirata Onlus | vincitore premio EWO Eyes Wide Open 2018/2019
Domenica 15 dicembre | A gospel night
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”, Sala XVII Settembre | ore 21 | concerto del coro dell’Associazione Bisse, dove musica e parole si intrecciano per celebrare l’energia e la spiritualità del gospel. Un viaggio sonoro condiviso con alcuni ospiti: musicisti, cantanti e attori che si uniranno al coro per creare una serata unica, ricca di emozioni
Domenica 15 e lunedì 16 dicembre | Natale a casa di Buddy | ingresso libero | a cura di Comune di Spoleto, Coop Ariel e associazione Antonietta e Pasquale Bruno
Domenica 15 canile comunale e tracciato via di Francesco | dalle ore 10.00 alle 16.00 | festa di Natale al canile con passeggiata lungo la Spoleto Norcia fino al canile e attività di socializzazione con gli randagi ospiti
Lunedì 16 Sala Frau | ore 17.00 e 21.00 | proiezione lungometraggio Darling Companion di Lawrence Kasdan
Martedì 17 dicembre | Concerto di Natale
Piazza Duomo | ore 15.30 | concerto di 200 alunni della Scuola Primaria XX Settembre diretti da Claudio Scarabottini
Mercoledì 18 dicembre | Spoleto per lo Sport. Premiazione Atleti spoletini 2024
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 15.30 | a cura del Comune di Spoleto
Mercoledì 18 dicembre | Trekking sui luoghi di Montiroli | ore 15.00 |
Dalla residenza di famiglia alla Basilica di San Salvatore attraverso i luoghi della vicenda umana e artistica di Giovanni Montiroli con visita alla mostra diffusa a palazzo Mauri e all’Archivio di Stato
Giovedì 19 dicembre | STORIA SENZA EROI
Biblioteca “G. Carducci” di Spoleto | ore 17.00 | Piero Marrazzo presenterà il suo libro “Storia senza eroi” pubblicato da Marsilio. A dialogare con l’autore i giornalisti Mino Lorusso e Rossano Pastura
Giovedì 19 dicembre | Christmas in music
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” Sala XVII Settembre | ore 17.00 primo spettacolo – ore 18.30 secondo spettacolo (replica in caso di tutto esaurito del primo spettacolo) | Concerto della Scuola Comunale di Musica e Danza “Alessandro Onofri” | ingresso libero fino a esaurimento posti | info: scuola.musicadanza@comune.spoleto.pg.it o 0743218615
Venerdì 20 dicembre | Spoletium 15 – 16
Palazzo Mauri | ore 16.30 | Presentazione del nuovo numero di Spoletium | a cura della Accademia degli Ottusi | relatori: Rita Chiacchella – Università degli Studi di Perugia, Mauro Vincenzo Fontana – Università degli Studi Roma Tre, coordina Giovanna Sapori – direttore scientifico della rivista
Venerdì 20 dicembre | Concerto di Natale
Teatro Caio Melisso “Spazio Carla Fendi” | ore 20.30 | concerto del Coro del Teatro Lirico Sperimentale Coro delle voci bianche del Teatro Lirico Sperimentale Orfeo Ensemble | ingresso gratuito
Venerdì 20 – sabato 21 – domenica 22 dicembre | Natale in danza
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 18.00 | rassegna delle scuole di danza del centro Italia | a cura di Fondazione For Dance | ingresso a pagamento
Domenica 22 dicembre | Oversoul Street Band
Centro storico | ore 17.00
Domenica 22 dicembre | L’inedito libro di Natale. Il Natale di Biancaneve
Palazzo Mauri | ore 17.00 | spettacolo di e con Loretta Bonamente per bambini dai 5 agli 11 anni
Lunedì 23 dicembre | Concerto di Natale
Rocca Albornoz, sala Eugenio IV | ore 15.30 | concerto a cura di A.I.D.O. in collaborazione con Pro Loco di Spoleto A. Busetti
Giovedì 26 dicembre | Christmas Inside in concerto
Chiesa di Santa Maria della Misericordia | ore 21.00 | a cura di Pro Loco di Spoleto A. Busetti
Venerdì 27 – sabato 28 – domenica 29 dicembre | XVI° Torneo di pallavolo Città di Spoleto
palestra Alberghiero, palestra G. Spagna, Palarota, palestra ITIS, palestra scuola media Pianciani, palestra Corone Tp, palestra San Venanzo, palestra Pascoli | 27 e 28 dalle ore 9.00 alle 12.30 – dalle ore 14.00 alle 20.00 – 29 dalle ore 9.00 alle 15.30. Finali e premiazione al Palarota | Torneo di Natale di pallavolo giovanile e senior femminile | a cura di ASD Volley Spoleto | ingresso gratuito
Domenica 29 dicembre | L’inedito libro di Natale. Il Natale di Pinocchio
Palazzo Mauri | ore 17.00 | spettacolo di e con Loretta Bonamente per bambini dai 5 agli 11 anni
Domenica 29 dicembre | P- Funking Band
Centro storico | ore 17.00
Domenica 29 dicembre | Le musiche di Natale
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 21.00 | concerto di Cantores Beati Ubaldi
direttore del coro “Cantores Beati Ubaldi” e Maestro di Cappella, Renzo Menichetti | i brani più classici del periodo natalizio: da quelli della tradizione, alle composizioni Disney e a quelle tratte dai più celebri film | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 0743 218620 o all’indirizzo front.iat@comune.spoleto.pg.it, specificando nome, cognome e recapito telefonico dei partecipanti.
Lunedì 30 dicembre | Stagione Teatrale | Tuttorial | Guida contromano alla contemporaneità
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 20.45 | spettacolo di e con gli Oblivion | biglietti biglietti.teatrostabile.umbria.it
Gli Oblivion, incantati dal richiamo suadente del Metaverso, si proiettano nello spazio-tempo con questo nuovo spettacolo interamente dedicato alla contemporaneità. Dalle tendenze musicali del momento, alle serie TV più blasonate fino ad arrivare alla satira di costume, alla politica e all’attualità, tutto finisce nello spietato frullatore oblivionesco. Una costante riscrittura delle follie e delle stranezze legate alla civiltà digitale dove ritrovare a sorpresa anche grandi miti del passato in un imprevisto ritorno al futuro.
Martedì 31 dicembre | Capodanno in piazza. Chisciotte. L’incanto del Cavaliere
Piazza Duomo | ore 22.45 | fuoco, trampoli, effetti pirotecnici, danza aerea, acrobatica e giocoleria di fuoco si uniscono per mettere in scena uno spettacolo dall’elevato impatto visivo | a cura della compagnia teatrale Accademia creativa
Sabato 4 gennaio | Santachiara in concerto
Teatro Caio Melisso “Spazio Carla Fendi” | dalle 21.15 alle 23.00
a seguire Sala Relax Podcast intervisterà il frontman e i componenti del gruppo | evento gratuito rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Zona Sociale n. 9 | a cura della Consulta giovanile del Comune di Spoleto | progetto con il contributo della Fondazione Carispo e progetto cofinanziato dalla Regione Umbria e dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale Fondo nazionale Politiche Giovanili – anno 2023 – Intesa n. 202/CU
Domenica 5 gennaio | Le pasquarelle canti questuanti per la città!
Concerto del coro Cinciallegre | ore 11.00
Domenica 5 gennaio | A Soulful Christmas | The Smoothers in concerto con i grandi classici del Natale | Palazzo Mauri | ore 17.30
Lunedì 6 gennaio | Aspettando la Befana
Piazza Garibaldi | ore 17.00 | a cura della Croce Rossa italiana comitato di Spoleto e del Comando dei Vigili del Fuoco di Spoleto
Giovedì 9 gennaio | Leggimi e… leggimi ancora! | Brr… Che freddo!
Scuola dell’Infanzia San Brizio | ore 17.00 | Progetto di lettura ad alta voce per la fascia 0-6 anni (Programma Nati per Leggere NPL)
Venerdì 10 gennaio | Trekking sui luoghi di Montiroli | ore 15.00
Dalla residenza di famiglia alla Basilica di San Salvatore attraverso i luoghi della vicenda umana e artistica di Giovanni Montiroli con visita alla mostra diffusa a palazzo Mauri e all’Archivio di Stato
Sabato 11 gennaio | Hotel Supramonte
omaggio a Fabrizio De André
EVENTO RINVIATO al 30 marzo al teatro Caio Melisso “Spazio Carla Fendi”. I biglietti già acquistati saranno validi per la nuova data. Qualora si voglia richiedere un rimborso, sarà possibile farlo fino al 17 gennaio presso il punto vendita dove il biglietto è stato acquistato o sul sito di Ticketitalia in caso di acquisto online.
Per ulteriori informazioni 0743 222889 – www.ticketitalia.com
Sabato 11 gennaio | TED X L’Uomo, il Genio. Invenzione, Divulgazione, Evoluzione
Teatro Caio Melisso “Spazio Carla Fendi” | ore 15.00 | info e biglietti tedxspoleto.it
Domenica 12 gennaio | Mercatino delle briciole
Viale Giacomo Matteotti | dalle ore 8.00 alle 20.00
Domenica 12 gennaio | Concerto di San Ponziano
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” Sala XVII Settembre | ore 18.00 | concerto della Banda del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano | a cura dell’Archidiocesi Spoleto Norcia e Comune di Spoleto | ingresso gratuito
Lunedì 13 gennaio | Stagione Teatrale | Oliva Denaro
Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” | ore 22.45 | spettacolo dal romanzo di Viola Ardone con Ambra Angiolini, drammaturgia di Giorgio Gallione, in collaborazione con Ambra Angiolini, scene e costumi Guido Fiorato, disegno luci Marco Filibeck, musiche a cura di Paolo Silvestri
regia di Giorgio Gallione, produzione Goldenart Production – Agidi | biglietti.teatrostabile.umbria.it
Martedì 14 gennaio | Festa del Santo Patrono di Spoleto
www.spoletonorcia.it
Iniziative a cura del Comune di Spoleto e dell’Associazione Vivi Spoleto – Confcommercio mandamento Spoleto in collaborazione con le Associazioni Il Bruco e Il Filo Rosso:
7 dicembre 2024
Accensione dell’albero | piazza Garibaldi | ore 17.00
Videomapping | piazza della Libertà
7 dicembre 2024 – 14 gennaio 2025 | Villaggio di Babbo Natale
Piazza Pianciani | villaggio polare con igloo, orsi e casette in legno | inaugurazione 7 dicembre ore 18.00
8 dicembre 2024 – 14 gennaio 2025 | Casetta postale di Babbo Natale
Palazzo Antonelli corso Garibaldi 23 | gli elfi smisteranno le letterine dei bambini. Il 6 gennaio le dieci letterine più simpatiche verranno premiate con buoni acquisto nelle attività aderenti all’iniziativa.
8 dicembre 2024 – 14 gennaio 2025 | Cartoline di Natale
Distribuite dagli esercenti. Il 6 gennaio le prime 10 estratte riceveranno buoni acquisto da spendere nelle attività aderenti all’iniziativa.
8 dicembre 2024 – 14 gennaio 2025 | Miglior vetrina di Natale
Concorso per la migliore vetrina allestita per Natale. Le tre vetrine migliori riceveranno un premio.
28 dicembre | Pedalata di Babbo Natale | a cura di MTB Club Spoleto
Natale in Borgo a cura della Associazione Il Borgo
6 dicembre | Grinch 2000
Cantiere Oberdan | ore 18.30 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
8 dicembre | Il canto di Natale di Topolino
Cantiere Oberdan | ore 16.00 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
8 dicembre | Christmas Carol 2009
Cantiere Oberdan | ore 17.00 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
13 dicembre | Mamma ho perso l’aereo
Cantiere Oberdan | ore 18.30 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
14 dicembre | Nightmare before Christmas
Cantiere Oberdan | ore 18.30 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
20 dicembre | Barbie e il canto di Natale
Cantiere Oberdan | ore 18.30 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
21 dicembre | La bella e la bestia un magico Natale
Cantiere Oberdan | ore 16.30 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
21 dicembre | La bande dei Babbi Natale
Cantiere Oberdan | ore 18.30 | proiezione film natalizio | ingresso gratuito
22 dicembre | Proiezioni natalizie
corso Garibaldi e via Porta Fuga | ore 16.00
22 dicembre | Caccia al Grinch
corso Garibaldi e via Porta Fuga | ore 17.00
22 dicembre | Arriva la slitta di Babbo Natale
piazza Garibaldi | ore 18.30
20, 21 e 22 dicembre | Istanti fotografici
corso Garibaldi 53 | dalle ore 15.30 alle 19.30 | set fotografici natalizi a cura di Maria Grazia Bassetti
MOSTRE
Mostra diffusa “L’architetto Giovanni Montiroli (1817-1888) tra Spoleto, Roma, Alnwick e ritorno. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione”.
Mostra di disegni, progetti e documenti che raccontano le tappe salienti della vicenda artistica e intellettuale di Giovanni Montiroli.
Fino al 15 gennaio 2025
Palazzo Mauri (orari di apertura della Biblioteca)
Sezione di Archivio di Stato di Spoleto (orari di apertura dell’Archivio)
MUSEO DEL TESSUTO E DEL COSTUME – MUTECO
Trame longobarde
fino al 6 dicembre
Partendo da un lavoro che ha intrecciato insieme dati scientifici e ricostruzioni plausibili, la mostra-dossier intende proporre un’accurata lettura delle tecniche antiche di tessitura attraverso la ricostruzione di tessuti, abiti e telai verosimilmente in uso tra VI e VIII secolo d.C.
A cura dell’Associazione Italia Langobardorum
Spoleto, la città in un Presepe
Ex Museo civico | 14a edizione della mostra nazionale di Presepi
Sala degli ori | Presepi in miniatura di Antonio Santoro | a cura di Pro Loco di Spoleto A. Busetti
inaugurazione sabato 7 dicembre ore 11.00 Ex Museo civico
PALAZZO COLLICOLA
Sabato 14 dicembre ore 11.30 inaugurazione mostre invernali
dal 14 dicembre 2024 – 23 febbraio 2025
Afranio Metelli
A typical Afranio thing!
1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita
a cura di Serena Schioppa
Nuvolo, Spazion
a cura di B. Corà, A. Iori, P. Ascani
Senza mai sfiorire
Densità e leggerezza nella scultura contemporanea italiana
a cura di Saverio Verini

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
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(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì


Le visite guidate tematiche nei musei sono GRATUITE per i POSSESSORI della SPOLETO CARD.
Si può partecipare anche senza SPOLETO CARD con una tariffa agevolata:
VISITE GUIDATE TEMATICHE: € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo
Le visite guidate sono SOLO SU PRENOTAZIONE e A NUMERO CHIUSO.
La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.
TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.
Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Cinque gli spettacoli della rassegna teatrale in programma dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025
Torna la rassegna di teatro famiglia “La Domenica dei Sogni”, ideata da Vincenzo Cerami nel 2009 per promuovere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni.
Dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025 saranno cinque gli spettacoli che accompagneranno i bambini e le loro famiglie durante tutto il periodo invernale, un viaggio insieme alle migliori compagnie d’Italia nella splendida cornice del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti la domenica alle ore 16.30.
Il programma di quest’anno della “Domenica dei Sogni” prenderà il via domenica 20 ottobre con IN VIAGGIO CON IL PICCOLO PRINCIPE della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus di Torino.
Il secondo spettacolo è previsto domenica 10 novembre con LE LACRIME DEL PRINCIPE della Compagnia Teatrale Mattioli.
Domenica 15 dicembre sarà la volta di UN BABBO A NATALE presentato dal Teatro Giovani Teatro Pirata Onlus, mentre domenica 19 gennaio 2025 andrà in scena MISTERO AL MUSEO – Un salto nella preistoria, della compagnia ALCUNI.
L’ultimo spettacolo della rassegna di Teatro Famiglia “La Domenica dei Sogni” sarà LE QUATTRO STAGIONI de La Baracca Testoni Ragazzi, in programma domenica 2 febbraio 2025.
Biglietti e abbonamenti bambini e ragazzi fino a 18 anni gratis ingresso singolo € 6,00 (solo gli adulti) abbonamento € 25,00 Durata spettacoli 60 minuti circa Botteghino il giorno dello spettacolo 15.45-16.30 Per informazioni e prenotazioni Comune di Spoleto – Dipartimento valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della città e del territorio Tel. 0743 218615 – scuola.musicadanza@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Allo spoletino Giovanni Montiroli – l’architetto del rifacimento degli interni del castello inglese di Alnwick (reso celebre dalla saga cinematografica di Harry Potter) e del restauro del Teatro Caio Melisso – sono state dedicate due mostre di disegni, progetti e documenti che raccontano le tappe salienti della sua vicenda artistica e intellettuale e restituiscono il profilo di un sublime disegnatore di architettura antica e di un prezioso progettista di respiro internazionale.
Le mostre, allestite alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri e all’archivio di Stato di Perugia Sezione di Spoleto, due istituzioni culturali che custodiscono parte importante del patrimonio documentale e dell’eredità culturale di Montiroli, sono state prorogate fino a sabato 15 febbraio.
Il grande interesse intorno a Montiroli, scaturito anche dal convegno tenutosi lo scorso 15 novembre al Caio Melisso, ha portato gli organizzatori non solo a prorogare le due esposizioni ma ad organizzare un approfondimento sulla sua figura di architetto e progettista e replicare uno speciale trekking urbano sui luoghi spoletini legati alla vicenda umana e artistica dell’architetto.
Giovedì 23 gennaio alle ore 17.00 alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri è previsto un incontro aperto alla cittadinanza per presentare al pubblico l’esaltante vicenda artistica di un architetto e disegnatore di fama internazionale, far conoscere le sue opere, sottolineare il suo rapporto con Spoleto e lo straordinario lascito culturale custodito dalla sua città.
Giovedì 6 febbraio, dalle ore 15.00, su prenotazione, è in programma un trekking urbano sui luoghi di Montiroli. Dalla visita guidata alla mostra di palazzo Mauri e a quella all’archivio di Stato di Spoleto ci si sposterà attraverso un percorso in cui verranno toccati alcuni luoghi-simbolo del rapporto tra Montiroli e Spoleto, tra cui la casa natale dell’architetto in via delle Felici, il Teatro Caio Melisso di cui curò il restauro e la basilica di San Salvatore di cui ci restano i suoi splendidi disegni e rilievi.
Per maggiori info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì


Al Cinema Sala Pegasus due proiezioni del documentario ‘Liliana’ e uno spettacolo teatrale al Caio Melisso ‘Spazio Carla Fendi’

Due le iniziative organizzate dal Comune al Cinema Sala Pegasus e al Teatro Caio Melisso ‘Spazio Carla Fendi’ per celebrare il Giorno delle Memoria.
Sabato 25 gennaio alle ore 21.00 è in programma lo spettacolo COPENHAGEN della Compagnia Note di Teatro, per la regia di Stefano Galiotto con Stelio Alvino, Stefano Galiotto e Monica Pica, scenografia di Giandomenico Pallucca, effetti sonori Chiara Sabbatini, luci Marco Coldagelli, assistente di palco Stefania Sorbelli.
L’opera, due atti di Michael Frayn, affronta il tema della ricerca sulla fissione nucleare dell’uranio e delle sue applicazioni pratiche fino alle tragedie di Hiroshima e Nagasaki. “Secondo Frayn, il comportamento dell’uomo non può essere mai compreso con assoluta certezza, avvolto com’è nello stesso stato di completa indeterminazione che “sta nel cuore delle cose”. Solo apparentemente in contrasto con i difficili interrogativi, non solo etici, che emergono da questo dramma, fanno da contorno formule matematiche, minimali scenografie volutamente “neutre” e abiti coordinatamente grigi”.
Lunedì 27 gennaio al Cinema Sala Pegasus per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, sono in programma due proiezioni (alle ore 9.00 e alle ore 11.00) del film documentario di Ruggero Gabbai LILIANA sulla storia della senatrice a vita Liliana Segre.
“L’arresto, la deportazione nei campi di concentramento in cui ha dato l’ultimo struggente addio a suo padre, fino al suo profondo, generoso e ininterrotto impegno sociale per trasmettere alle giovani generazioni un messaggio di libertà e uguaglianza, contro ogni sopraffazione dei diritti umani. Il racconto intimo e personale di una delle donne più importanti del panorama culturale italiano. Una narrazione toccante e attenta che porta sul grande schermo materiali d’archivio inediti, la testimonianza di figli e nipoti, la voce di personaggi pubblici come Ferruccio De Bortoli, Mario Monti, Enrico Mentana, Geppi Cucciari, Fabio Fazio”.
Le proiezioni, ad ingresso gratuito e riservate alle scuole, saranno precedute dai saluti istituzionali dell’assessora Luigina Renzi (proiezione delle 9.00) e del vicesindaco Danilo Chiodetti (ore 11).
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come Giornata della Memoria, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Le visite guidate tematiche nei musei sono GRATUITE per i POSSESSORI della SPOLETO CARD.
Si può partecipare anche senza SPOLETO CARD con una tariffa agevolata:
VISITE GUIDATE TEMATICHE: € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo
Le visite guidate sono SOLO SU PRENOTAZIONE e A NUMERO CHIUSO.
La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.
TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.
Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it


Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Ogni ultimo giovedì del mese, da novembre 2024 a giugno 2025, i documenti più significativi del Centro Studi “Belli-Argiris” – Archivio storico del Teatro Lirico Sperimentale, saranno protagonisti di un percorso espositivo e musicale che toccherà i principali luoghi della cultura spoletina.
Sala Pegasus | 28 novembre 2024, ore 18
Puccini e Mascagni, due “maledetti” toscani
in occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini
con Stefano Ragni (Docente al Conservatorio Morlacchi e all’Università per Stranieri di Perugia) e Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”); interventi musicali di Giorgia Costantino (soprano), Paolo MAscari (tenore) e Stefano Ragni (pianoforte)
Sala Pegasus | 30 gennaio 2025, ore 18
L’archivio di Nera Marmora, “soave” soprano dimenticato
con Mario Squadroni (ex Soprintendente Archivistico dell’Umbria e delle Marche) e Luca Venzano (pronipote di Nera Marmora); interventi musicali di Fabio Ceccarelli (fisarmonica)
Sezione Archivio di Stato di Perugia | 27 febbraio 2025, ore 18
Una lettera di Gaetano Donizetti
con Cinzia Rutili (Direttrice dell’Archivio di Stato di Perugia) e Anna Rita Formoso (restauratrice); interventi musicali di Chiara Latini (soprano) e Stefano Ragni (pianoforte)
Museo del Tessuto e del Costume | 27 marzo 2025, ore 18
I costumi della collezione Renato Bruson – Titta Tegano
inaugurazione della mostra con Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”) e Clelia De Angelis (costumista)
Sala Pegasus | 29 maggio 2025, ore 18
La Stagione Lirica Sperimentale 2025
ascolti e proiezioni con Enrico Girardi (Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale)
Biblioteca Comunale “G. Carducci” | 26 giugno 2025, ore 18
Belli e Menotti: un carteggio, un’amicizia, una collaborazione
con Pier Maurizio Della Porta (Musicologo ed Ex Direttore dell’Archivio di Stato di Perugia), Carla Cesarini (Responsabile della Biblioteca Comunale “G. Carducci”) e Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”)
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero
Umberto Galimberti – Il bene e il male. Educare le nuove generazioni
I ragazzi di oggi sono incapaci di sentire la differenza tra bene e male.
Il filosofo sottolinea l’importanza della “risonanza emotiva”, un processo attraverso il quale si comprendono le conseguenze emotive dei propri comportamenti. Questa mancanza, sostiene Galimberti, può portare a non riconoscere la differenza tra bene e male, un principio che secondo Kant dovrebbe essere intuitivo. Galimberti sottolinea come questa percezione intuitiva sia meno evidente nelle nuove generazioni.
Biglietti in vendita online su www.ticketone.it e www.ticketitalia.com e presso le rivendite dei circuiti

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Teatro Caio Melisso, ore 21.00
BEATLES STORY – HELP
BEATLESTORY è un live show multimediale che, attraverso un magico viaggio, ripercorre l’intera storia dei Beatles dal ’62 al ’70, in un concerto con oltre 40 dei loro più grandi successi! Partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio, 2 ore intense di capolavori come: She Loves You, I Want To Hold Your Hand, Twist and Shout, Yesterday, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, All You Need Is Love, Come Together, Let It Be, Hey Jude. Un concerto elettrizzante che, attraverso la favola musicale più bella ed emozionante di sempre, vi riporterà indietro negli anni ’60, quando una band rivoluzionò il mondo con le sue canzoni! Lo show ha una durata di 2 ore, più un intervallo di 15 minuti ed è suddiviso in 5 set: Beatlemania – Shea Stadium – Sgt Pepper – Summer of Love – Abbey Road.
Biglietti in vendita online su www.ticketitalia.com e nelle rivendite autorizzate

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio
Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).
Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).
Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).
L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).
Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.
Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.
La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.
TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.
Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Cinque gli spettacoli della rassegna teatrale in programma dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025
Torna la rassegna di teatro famiglia “La Domenica dei Sogni”, ideata da Vincenzo Cerami nel 2009 per promuovere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni.
Dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025 saranno cinque gli spettacoli che accompagneranno i bambini e le loro famiglie durante tutto il periodo invernale, un viaggio insieme alle migliori compagnie d’Italia nella splendida cornice del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti la domenica alle ore 16.30.
Il programma di quest’anno della “Domenica dei Sogni” prenderà il via domenica 20 ottobre con IN VIAGGIO CON IL PICCOLO PRINCIPE della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus di Torino.
Il secondo spettacolo è previsto domenica 10 novembre con LE LACRIME DEL PRINCIPE della Compagnia Teatrale Mattioli.
Domenica 15 dicembre sarà la volta di UN BABBO A NATALE presentato dal Teatro Giovani Teatro Pirata Onlus, mentre domenica 19 gennaio 2025 andrà in scena MISTERO AL MUSEO – Un salto nella preistoria, della compagnia ALCUNI.
L’ultimo spettacolo della rassegna di Teatro Famiglia “La Domenica dei Sogni” sarà LE QUATTRO STAGIONI de La Baracca Testoni Ragazzi, in programma domenica 2 febbraio 2025.
Biglietti e abbonamenti bambini e ragazzi fino a 18 anni gratis ingresso singolo € 6,00 (solo gli adulti) abbonamento € 25,00 Durata spettacoli 60 minuti circa Botteghino il giorno dello spettacolo 15.45-16.30 Per informazioni e prenotazioni Comune di Spoleto – Dipartimento valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della città e del territorio Tel. 0743 218615 – scuola.musicadanza@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Allo spoletino Giovanni Montiroli – l’architetto del rifacimento degli interni del castello inglese di Alnwick (reso celebre dalla saga cinematografica di Harry Potter) e del restauro del Teatro Caio Melisso – sono state dedicate due mostre di disegni, progetti e documenti che raccontano le tappe salienti della sua vicenda artistica e intellettuale e restituiscono il profilo di un sublime disegnatore di architettura antica e di un prezioso progettista di respiro internazionale.
Le mostre, allestite alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri e all’archivio di Stato di Perugia Sezione di Spoleto, due istituzioni culturali che custodiscono parte importante del patrimonio documentale e dell’eredità culturale di Montiroli, sono state prorogate fino a sabato 15 febbraio.
Il grande interesse intorno a Montiroli, scaturito anche dal convegno tenutosi lo scorso 15 novembre al Caio Melisso, ha portato gli organizzatori non solo a prorogare le due esposizioni ma ad organizzare un approfondimento sulla sua figura di architetto e progettista e replicare uno speciale trekking urbano sui luoghi spoletini legati alla vicenda umana e artistica dell’architetto.
Giovedì 23 gennaio alle ore 17.00 alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri è previsto un incontro aperto alla cittadinanza per presentare al pubblico l’esaltante vicenda artistica di un architetto e disegnatore di fama internazionale, far conoscere le sue opere, sottolineare il suo rapporto con Spoleto e lo straordinario lascito culturale custodito dalla sua città.
Giovedì 6 febbraio, dalle ore 15.00, su prenotazione, è in programma un trekking urbano sui luoghi di Montiroli. Dalla visita guidata alla mostra di palazzo Mauri e a quella all’archivio di Stato di Spoleto ci si sposterà attraverso un percorso in cui verranno toccati alcuni luoghi-simbolo del rapporto tra Montiroli e Spoleto, tra cui la casa natale dell’architetto in via delle Felici, il Teatro Caio Melisso di cui curò il restauro e la basilica di San Salvatore di cui ci restano i suoi splendidi disegni e rilievi.
Per info e prenotazioni: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì
Sabato 8 febbraio due turni di visite guidate gratuite, alle ore 11.00 e alle ore 15.00, e la possibilità di avere una speciale visita della Rocca in inglese.
L’attività è gratuita previo acquisto del biglietto d’ingresso secondo le tariffe vigenti.
La prenotazione è gradita, tramite i seguenti contatti: +39 0743223055 – drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso
È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.
Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.
Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.
Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.
Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Sabato 8 febbraio alle ore 10.30 in Biblioteca a Palazzo Mauri, c’è un ospite speciale: Antonio Vincenti, in arte Sualzo.
Autore ed illustratore di fama nazionale ci parlerà di Calvino, di cavalieri inesistenti e di quali sfide abbia affrontato nel trasporre un romanzo in un fumetto.
Sualzo ha all’attivo una vastissima produzione di graphic novel ed albi illustrati, spesso realizzati in felice sodalizio artistico con Silvia Vecchini, altra autrice e poetessa immensa, ed ha collaborato con le maggiori case editrici italiane: Bao Publishing, Topipittori, Tunué, Il Castoro, Bompiani, Mondadori…
Tra i suoi titoli Fiato sospeso, Forse l’amore, Prima che sia notte, Dove c’è più luce, Le parole possono tutto…
Un incontro che promette la creazione di così tanti mondi, è un incontro che può tutto, non perdetelo!
Gli appuntamenti Conversazioni sulla cultura del fumetto sono a cura dell’Associazione Teude, nell’ambito di #Bibl_you Giovani in Biblioteca Spoleto
