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Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 23 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Gen 23 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

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Ven
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 24 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Gen 24 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Gen
25
Sab
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 25 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Gen 25 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

A POET IN SPOLETO: un reading bilingue @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Gen 25@17:00
Parlando di MISHIMA @ Palazzo Mauri
Gen 25@18:00
GIORNO DELLA MEMORIA | COPENHAGEN spettacolo della Compagnia Note di Teatro @ Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi
Gen 25@21:00

GIORNO DELLA MEMORIA: LE INIZIATIVE ORGANIZZATE DAL COMUNE DI SPOLETO
Al Cinema Sala Pegasus due proiezioni del documentario ‘Liliana’ e uno spettacolo teatrale al Caio Melisso ‘Spazio Carla Fendi’

Due le iniziative organizzate dal Comune al Cinema Sala Pegasus e al Teatro Caio Melisso ‘Spazio Carla Fendi’ per celebrare il Giorno delle Memoria.

Sabato 25 gennaio alle ore 21.00 è in programma lo spettacolo COPENHAGEN della Compagnia Note di Teatro, per la regia di Stefano Galiotto con Stelio Alvino, Stefano Galiotto e Monica Pica, scenografia di Giandomenico Pallucca, effetti sonori Chiara Sabbatini, luci Marco Coldagelli, assistente di palco Stefania Sorbelli.

L’opera, due atti di Michael Frayn, affronta il tema della ricerca sulla fissione nucleare dell’uranio e delle sue applicazioni pratiche fino alle tragedie di Hiroshima e Nagasaki. “Secondo Frayn, il comportamento dell’uomo non può essere mai compreso con assoluta certezza, avvolto com’è nello stesso stato di completa indeterminazione che “sta nel cuore delle cose”. Solo apparentemente in contrasto con i difficili interrogativi, non solo etici, che emergono da questo dramma, fanno da contorno formule matematiche, minimali scenografie volutamente “neutre” e abiti coordinatamente grigi”.

Lunedì 27 gennaio al Cinema Sala Pegasus per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, sono in programma due proiezioni (alle ore 9.00 e alle ore 11.00) del film documentario di Ruggero Gabbai LILIANA sulla storia della senatrice a vita Liliana Segre.

“L’arresto, la deportazione nei campi di concentramento in cui ha dato l’ultimo struggente addio a suo padre, fino al suo profondo, generoso e ininterrotto impegno sociale per trasmettere alle giovani generazioni un messaggio di libertà e uguaglianza, contro ogni sopraffazione dei diritti umani. Il racconto intimo e personale di una delle donne più importanti del panorama culturale italiano. Una narrazione toccante e attenta che porta sul grande schermo materiali d’archivio inediti, la testimonianza di figli e nipoti, la voce di personaggi pubblici come Ferruccio De Bortoli, Mario Monti, Enrico Mentana, Geppi Cucciari, Fabio Fazio”.

Le proiezioni, ad ingresso gratuito e riservate alle scuole, saranno precedute dai saluti istituzionali dell’assessora Luigina Renzi (proiezione delle 9.00) e del vicesindaco Danilo Chiodetti (ore 11).

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come Giornata della Memoria, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

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Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Gen 26 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Visita guidata SPOLETO CARD | STORIE DI DAME E CAVALIERI @ Rocca Albornoz
Gen 26@12:00

Le visite guidate tematiche nei musei sono GRATUITE per i POSSESSORI della SPOLETO CARD.

Si può partecipare anche senza SPOLETO CARD con una tariffa agevolata:
VISITE GUIDATE TEMATICHE: € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo

Le visite guidate sono SOLO SU PRENOTAZIONE e A NUMERO CHIUSO.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Modern Music School for Friends | Concerto di beneficenza @ Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”
Gen 26@16:00
Gen
27
Lun
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 27 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Gen 27 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Gen
28
Mar
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 28 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Gen
29
Mer
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 29 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Gen
30
Gio
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 30 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Gen 30 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

I POMERIGGI DEL LIRICO SPERIMENTALE @ Spoleto
Gen 30@18:00
<!--:it-->I POMERIGGI DEL LIRICO SPERIMENTALE <!--:--> @ Spoleto

Ogni ultimo giovedì del mese, da novembre 2024 a giugno 2025, i documenti più significativi del Centro Studi “Belli-Argiris” – Archivio storico del Teatro Lirico Sperimentale, saranno protagonisti di un percorso espositivo e musicale che toccherà i principali luoghi della cultura spoletina.

Sala Pegasus | 28 novembre 2024, ore 18
Puccini e Mascagni, due “maledetti” toscani
in occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini
con Stefano Ragni (Docente al Conservatorio Morlacchi e all’Università per Stranieri di Perugia) e Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”); interventi musicali di Giorgia Costantino (soprano), Paolo MAscari (tenore) e Stefano Ragni (pianoforte)

Sala Pegasus | 30 gennaio 2025, ore 18
L’archivio di Nera Marmora, “soave” soprano dimenticato
con Mario Squadroni (ex Soprintendente Archivistico dell’Umbria e delle Marche) e Luca Venzano (pronipote di Nera Marmora); interventi musicali di Fabio Ceccarelli (fisarmonica)

Sezione Archivio di Stato di Perugia | 27 febbraio 2025, ore 18
Una lettera di Gaetano Donizetti
con Cinzia Rutili (Direttrice dell’Archivio di Stato di Perugia) e Anna Rita Formoso (restauratrice); interventi musicali di Chiara Latini (soprano) e Stefano Ragni (pianoforte)

Museo del Tessuto e del Costume | 27 marzo 2025, ore 18
I costumi della collezione Renato Bruson – Titta Tegano
inaugurazione della mostra con Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”) e Clelia De Angelis (costumista)

Sala Pegasus | 29 maggio 2025, ore 18
La Stagione Lirica Sperimentale 2025
ascolti e proiezioni con Enrico Girardi (Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale)

Biblioteca Comunale “G. Carducci” | 26 giugno 2025, ore 18
Belli e Menotti: un carteggio, un’amicizia, una collaborazione
con Pier Maurizio Della Porta (Musicologo ed Ex Direttore dell’Archivio di Stato di Perugia), Carla Cesarini (Responsabile della Biblioteca Comunale “G. Carducci”) e Raffaella Clerici (Centro Studi “Belli-Argiris”)

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero

UMBERTO GALIMBERTI – Il bene e il male @ Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”
Gen 30@21:00

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, 30 gennaio 2025 ore 21.00
Umberto Galimberti – Il bene e il male. Educare le nuove generazioni

I ragazzi di oggi sono incapaci di sentire la differenza tra bene e male.

Il filosofo sottolinea l’importanza della “risonanza emotiva”, un processo attraverso il quale si comprendono le conseguenze emotive dei propri comportamenti. Questa mancanza, sostiene Galimberti, può portare a non riconoscere la differenza tra bene e male, un principio che secondo Kant dovrebbe essere intuitivo. Galimberti sottolinea come questa percezione intuitiva sia meno evidente nelle nuove generazioni.

Biglietti in vendita online su www.ticketone.it e www.ticketitalia.com e presso le rivendite dei circuiti

Gen
31
Ven
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Gen 31 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Gen 31 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

BEATLESTORY – HELP | Show multimediale sui Beatles @ Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi
Gen 31@21:00
<!--:it-->BEATLESTORY – HELP | Show multimediale sui Beatles<!--:--> @ Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi

Teatro Caio Melisso, ore 21.00
BEATLES STORY – HELP

BEATLESTORY è un live show multimediale che, attraverso un magico viaggio, ripercorre l’intera storia dei Beatles dal ’62 al ’70, in un concerto con oltre 40 dei loro più grandi successi! Partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio, 2 ore intense di capolavori come: She Loves You, I Want To Hold Your Hand, Twist and Shout, Yesterday, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, All You Need Is Love, Come Together, Let It Be, Hey Jude. Un concerto elettrizzante che, attraverso la favola musicale più bella ed emozionante di sempre, vi riporterà indietro negli anni ’60, quando una band rivoluzionò il mondo con le sue canzoni! Lo show ha una durata di 2 ore, più un intervallo di 15 minuti ed è suddiviso in 5 set: Beatlemania – Shea Stadium – Sgt Pepper – Summer of Love – Abbey Road.

Biglietti in vendita online su www.ticketitalia.com e nelle rivendite autorizzate

Feb
1
Sab
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 1 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 1 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

LIBER | Presentazione di ABISSO di Sara Allegrini @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 1@16:00
Feb
2
Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 2 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Visita guidata SPOLETO CARD | UN PICCOLO GIOIELLO LONGOBARDO @ Tempietto sul Clitunno - Patrimonio UNESCO
Feb 2@13:00
<!--:it-->Visita guidata SPOLETO CARD |  UN PICCOLO GIOIELLO LONGOBARDO<!--:--> @ Tempietto sul Clitunno - Patrimonio UNESCO

SPOLETO CARD: LE VISITE GUIDATE TEMATICHE DI FEBBRAIO 2025
Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio

Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).

Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).

L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

LA DOMENICA DEI SOGNI | Teatro famiglia @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Feb 2@16:30
<!--:it-->LA DOMENICA DEI SOGNI | Teatro famiglia<!--:--> @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Cinque gli spettacoli della rassegna teatrale in programma dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025

Torna la rassegna di teatro famiglia “La Domenica dei Sogni”, ideata da Vincenzo Cerami nel 2009 per promuovere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni.

Dal 20 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025 saranno cinque gli spettacoli che accompagneranno i bambini e le loro famiglie durante tutto il periodo invernale, un viaggio insieme alle migliori compagnie d’Italia nella splendida cornice del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti la domenica alle ore 16.30.

Il programma di quest’anno della “Domenica dei Sogni” prenderà il via domenica 20 ottobre con IN VIAGGIO CON IL PICCOLO PRINCIPE della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus di Torino.

Il secondo spettacolo è previsto domenica 10 novembre con LE LACRIME DEL PRINCIPE della Compagnia Teatrale Mattioli.

Domenica 15 dicembre sarà la volta di UN BABBO A NATALE presentato dal Teatro Giovani Teatro Pirata Onlus, mentre domenica 19 gennaio 2025 andrà in scena MISTERO AL MUSEO – Un salto nella preistoria, della compagnia ALCUNI.

L’ultimo spettacolo della rassegna di Teatro Famiglia “La Domenica dei Sogni” sarà LE QUATTRO STAGIONI de La Baracca Testoni Ragazzi, in programma domenica 2 febbraio 2025.

Biglietti e abbonamenti bambini e ragazzi fino a 18 anni gratis ingresso singolo € 6,00 (solo gli adulti) abbonamento € 25,00 Durata spettacoli 60 minuti circa Botteghino il giorno dello spettacolo 15.45-16.30 Per informazioni e prenotazioni Comune di Spoleto – Dipartimento valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della città e del territorio Tel. 0743 218615 – scuola.musicadanza@comune.spoleto.pg.it

Feb
3
Lun
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 3 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 3 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
4
Mar
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 4 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
5
Mer
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 5 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
6
Gio
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 6 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 6 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Trekking urbano sui luoghi di Giovanni Montiroli @ Palazzo Mauri
Feb 6@15:00
<!--:it-->Trekking urbano sui luoghi di Giovanni Montiroli<!--:--> @ Palazzo Mauri

Allo spoletino Giovanni Montiroli – l’architetto del rifacimento degli interni del castello inglese di Alnwick (reso celebre dalla saga cinematografica di Harry Potter) e del restauro del Teatro Caio Melisso – sono state dedicate due mostre di disegni, progetti e documenti che raccontano le tappe salienti della sua vicenda artistica e intellettuale e restituiscono il profilo di un sublime disegnatore di architettura antica e di un prezioso progettista di respiro internazionale.

Le mostre, allestite alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri e all’archivio di Stato di Perugia Sezione di Spoleto, due istituzioni culturali che custodiscono parte importante del patrimonio documentale e dell’eredità culturale di Montiroli, sono state prorogate fino a sabato 15 febbraio.

Il grande interesse intorno a Montiroli, scaturito anche dal convegno tenutosi lo scorso 15 novembre al Caio Melisso, ha portato gli organizzatori non solo a prorogare le due esposizioni ma ad organizzare un approfondimento sulla sua figura di architetto e progettista e replicare uno speciale trekking urbano sui luoghi spoletini legati alla vicenda umana e artistica dell’architetto.

Giovedì 23 gennaio alle ore 17.00 alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri è previsto un incontro aperto alla cittadinanza per presentare al pubblico l’esaltante vicenda artistica di un architetto e disegnatore di fama internazionale, far conoscere le sue opere, sottolineare il suo rapporto con Spoleto e lo straordinario lascito culturale custodito dalla sua città.

Giovedì 6 febbraio, dalle ore 15.00, su prenotazione, è in programma un trekking urbano sui luoghi di Montiroli. Dalla visita guidata alla mostra di palazzo Mauri e a quella all’archivio di Stato di Spoleto ci si sposterà attraverso un percorso in cui verranno toccati alcuni luoghi-simbolo del rapporto tra Montiroli e Spoleto, tra cui la casa natale dell’architetto in via delle Felici, il Teatro Caio Melisso di cui curò il restauro e la basilica di San Salvatore di cui ci restano i suoi splendidi disegni e rilievi.

Per info e prenotazioni: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
7
Ven
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 7 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 7 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
8
Sab
I MILLE VOLTI DELLA ROCCA – Visite guidate gratuite @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 8 giorno intero

Sabato 8 febbraio due turni di visite guidate gratuite, alle ore 11.00 e alle ore 15.00, e la possibilità di avere una speciale visita della Rocca in inglese.

L’attività è gratuita previo acquisto del biglietto d’ingresso secondo le tariffe vigenti.

La prenotazione è gradita, tramite i seguenti contatti: +39 0743223055 – drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it

Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 8 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 8 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

SUALZO – a proposito di Calvino a fumetti @ Palazzo Mauri
Feb 8@10:30

Sabato 8 febbraio alle ore 10.30 in Biblioteca a Palazzo Mauri, c’è un ospite speciale: Antonio Vincenti, in arte Sualzo.

Autore ed illustratore di fama nazionale ci parlerà di Calvino, di cavalieri inesistenti e di quali sfide abbia affrontato nel trasporre un romanzo in un fumetto.
Sualzo ha all’attivo una vastissima produzione di graphic novel ed albi illustrati, spesso realizzati in felice sodalizio artistico con Silvia Vecchini, altra autrice e poetessa immensa, ed ha collaborato con le maggiori case editrici italiane: Bao Publishing, Topipittori, Tunué, Il Castoro, Bompiani, Mondadori…
Tra i suoi titoli Fiato sospeso, Forse l’amore, Prima che sia notte, Dove c’è più luce, Le parole possono tutto…

Un incontro che promette la creazione di così tanti mondi, è un incontro che può tutto, non perdetelo!

Gli appuntamenti Conversazioni sulla cultura del fumetto sono a cura dell’Associazione Teude, nell’ambito di #Bibl_you Giovani in Biblioteca Spoleto

TOMMASO RAGNO legge KAFKA @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 8@17:00

Le pagine di Franz Kafka, autore tra i più influenti e decisivi del ‘900, affidate alla lettura di Tommaso Ragno, uno degli interpreti più intensi e magnetici del teatro e del cinema italiano.

Tommaso Ragno legge Kafka, sabato 8 febbraio 2025, alle ore 17.00, alla biblioteca “G. Carducci” di palazzo Mauri, è un’esplorazione nei territori di Kafka, un viaggio per sondare l’eredità culturale e l’impatto delle forme del pensiero kafkiano sull’immaginario collettivo, ma anche una potente occasione esperienziale attraverso l’unicità della voce e del corpo attoriale di Tommaso Ragno, per affrontare tutta la ricchezza filosofica ed espressiva dello scrittore boemo.

Interviene a commentare i testi Luca Crescenzi, germanista e professore ordinario di Letteratura tedesca che sta curando la nuova edizione italiana commentata dell’opera, dei diari e delle lettere di Franz Kafka. Oltre agli interventi di Crescenzi – cui si deve la scelta antologica dei brani che verranno letti da Tommaso Ragno – tra gli altri l’incipit della “Metamorfosi”, brani tatti dal “Castello”, dal “Cruccio del padre di famiglia” a scritti e frammenti contenuti nel “Silenzio delle Sirene”– sono in programma anche intermezzi musicali al clarinetto e al fagotto eseguiti dal maestro Gabriele Francioli.

L’appuntamento è organizzato dal Comune di Spoleto e la biblioteca “Giosuè Carducci” in collaborazione con l’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma, in concomitanza con le celebrazioni, avviate nel giugno del 2024, per il 100° anniversario della morte di Kafka.

L’evento è gratuito con prenotazione eventbrite https://shorturl.at/SI3Pm

Per info biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it o 0743 218801​

La biblioteca Carducci di Spoleto, città che ottiene dal 2017 la qualifica di Città che Legge, in occasione delle attività di promozione della lettura, ha proposto al pubblico letture integrali della Divina Commedia e dell’Ulisse di Joyce (Bloomday) e ha organizzato incontri con Charles Simič, Romano Luperini, Valerio Magrelli, Tommaso Pincio, Nicola Gardini, Moira Egan, Damiano Abeni, Enrico Terrinoni, Ottavio Fatica, Steve Hackett.

Tommaso Ragno, diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ha lavorato a teatro con L. Ronconi, T. Servillo, C. Cecchi, V. Binasco, G. Strehler; al cinema con D. Ferrario, P. Corsicato, P. Virzì, R. Torre, A. Rohrwacher. C. Mazzacurati. Notevoli anche le sue partecipazioni alle serie TV (“Baby”, “Fargo”). Ha vinto il nastro d’argento come migliore attore non protagonista per il film di Martone “Nostalgia” e ha vinto il premio Flaiano per l’interpretazione per la serie “Il Miracolo” Si è già confrontato con Kafka portando in scena “Una relazione per un’Accademia”. È stato recentemente tra i protagonisti del film “Vermiglio” di M. Delpero ed è attualmente nelle sale con il film di R. Andò “L’abbaglio”.

Luca Crescenzi è professore ordinario di Letteratura tedesca all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e presidente dell’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma. Si è occupato di letteratura tedesca dell’età di Goethe e del romanticismo, del fine secolo e del modernismo. È stato editore principale della nuova edizione italiana commentata dell’opera narrativa di Thomas Mann per i Meridiani Mondadori e sta curando, sempre per i Meridiani Mondadori, la nuova edizione italiana commentata dell’opera, dei diari e delle lettere di Franz Kafka. Fra i suoi lavori principali le due monografie Melancolia occidentale. Thomas Mann e la “Montagna magica” (Roma 2012) e L’esploratore e la fine del tempo. Franz Kafka e il ciclo di racconti “Un medico di campagna”.​

Feb
9
Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 9 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Visita guidata SPOLETO CARD | LA CASA ROMANA: uno scrigno nascosto nel cuore della città @ Casa Romana
Feb 9@11:00
<!--:it-->Visita guidata SPOLETO CARD |  LA CASA ROMANA: uno scrigno nascosto nel cuore della città<!--:--> @ Casa Romana

SPOLETO CARD: LE VISITE GUIDATE TEMATICHE DI FEBBRAIO 2025
Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio

Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).

Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).

L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Feb
10
Lun
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 10 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 10 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

GIORNO DEL RICORDO | Proiezioni a Palazzo Comunale @ Palazzo Comunale, Sala dello Spagna
Feb 10@11:00

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, il Comune di Spoleto organizza una proiezione speciale di filmati di Rai Cultura..

Appuntamento lunedì 10 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 16.00 nella Sala dello Spagna a Palazzo Comunale.

Durante l’evento saranno proposte immagini d’epoca, fotografie, documenti d’archivio e un approfondimento storico con il contributo di Paolo Mieli dal programma Passato e Presente
.
In occasione del “Giorno del Ricordo” saranno esposte a mezz’asta le bandiere nazionale ed europea esposte negli edifici comunali.

GIORNO DEL RICORDO | Proiezioni a Palazzo Comunale @ Palazzo Comunale, Sala dello Spagna
Feb 10@16:00

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, il Comune di Spoleto organizza una proiezione speciale di filmati di Rai Cultura..

Appuntamento lunedì 10 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 16.00 nella Sala dello Spagna a Palazzo Comunale.

Durante l’evento saranno proposte immagini d’epoca, fotografie, documenti d’archivio e un approfondimento storico con il contributo di Paolo Mieli dal programma Passato e Presente
.
In occasione del “Giorno del Ricordo” saranno esposte a mezz’asta le bandiere nazionale ed europea esposte negli edifici comunali.

Feb
11
Mar
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 11 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
12
Mer
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 12 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

Feb
13
Gio
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 13 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 13 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
14
Ven
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 14 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 14 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

SAN VALENTINO A SPOLETO @ Corso Garibaldi e Piazza Garibaldi
Feb 14 giorno intero

Iniziative in corso e piazza Garibaldi

Venerdì 14 febbraio un programma ricco di iniziative per festeggiare l’appuntamento più romantico dell’anno!

Love Wall | dediche d’amore
La vita riparte da una donna | raccolta fondi per Fondazione Pangea
Candele e Cuore, una notte speciale | aperitivi e cena a tema negli esercizi aderenti
Note di strada | 18.00 – 21.00 | spettacolo itinerante a cura di Accademia Creativa
Vus Com regala amore in scatti | immortala l’emozione di San Valentino nei bar e ristoranti con lo stile di Maria Grazia Bassetti

Evento a cura di Bensà

Feb
15
Sab
Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato
Feb 15 giorno intero
<!--:it-->Mostra diffusa | L’ARCHITETTO GIOVANNI MONTIROLI (1817-1888) TRA SPOLETO, ALNWICK E RITORNO. Protagonisti, testimoni e testimonianze di un secolo di professione<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci" e Archivio di Stato

Spoleto celebra il genio di Montiroli, l’architetto degli interni di Alnwick ‘il castello di Harry Potter’ e del restauro del teatro Caio Melisso

È l’architetto spoletino cui si deve il rifacimento degli splendidi interni del castello inglese di Alnwick (reso iconico dalla saga cinematografica di Harry Potter) e il restauro del Teatro Caio Melisso, uno dei più antichi teatri all’italiana. Per celebrarlo, l’Archivio di Stato (Largo Ermini) e la Biblioteca Comunale “G. Carducci” (via Brignone 14) ospitano due mostre visitabili fino al 15 febbraio 2025 negli orari di apertura delle sedi.

Giovanissimo allievo del grande architetto Luigi Canina, Montiroli, con i suoi disegni, fornì un contributo iconografico di enorme importanza a molta parte della progettazione e della produzione di Canina tra Spoleto, Roma e Alnwick. Il 1856 delinea un passaggio nodale che segna un salto di ruolo: da fedele e insostituibile collaboratore di Canina a unico responsabile, progettista e direttore dei lavori, degli interni del Castello di Alnwick, ai confini della Scozia. Un’impresa avviata con Canina nei primi anni Cinquanta che porterà il ‘ribelle’ architetto del Genio militare della Repubblica Romana dalle Mura dell’Urbe (durante i bombardamenti francesi), al Castello dei duchi di Northumberland, durante il cui ‘restauro’, affidato dal duca Algernon Percy IV al noto architetto Antony Salvin, l’architetto spoletino assurgerà a protagonista assoluto degli interni per oltre un decennio. Nonostante i lunghi soggiorni in Inghilterra Montiroli continuò a risiedere a Roma e a trascorrere parte delle calde estati tra Perugia e Spoleto. Alla conclusione del cantiere inglese egli assunse via via ruoli distintivi nella Roma non più papalina partecipando, anche, ai concorsi nazionali – come quello per il monumento da erigersi alla memoria del gran re Vittorio Emanuele II nell’area avanti la chiesa della Madonna degli Angeli e a Commissioni di notevole importanza nell’ambito amministrativo e tecnico.

Il suo legame con Spoleto determinò il suo intervento al Teatro Vecchio, poi Caio Melisso, nonché la donazione della sua consorte al Comune di Spoleto. Testimonianze fondamentali dei suoi rapporti internazionali, della sua vasta cultura e passione per l’architettura di cui sono prova i testi antichi da lui collezionati. La qualità nell’elaborazione dei disegni è poi attestata dai grafici relativi alla basilica di San Salvatore e al teatro Caio Melisso conservati sia all’Archivio di Stato di Spoleto sia alla Biblioteca spoletina, così come le splendide tavole dedicate agli interni di Alnwick – e non solo – conservate presso l’Archivio dell’Accademia di San Luca di cui fu nominato accademico nel 1869 e per la quale dispose un lascito testamentario per l’istituzione di un concorso di architettura a lui intitolato. Il riconoscimento nell’ambito dell’Accademia si affianca alle numerose affiliazioni e attestati di stima a lui conferiti da importanti Accademie e Istituzioni nazionali e internazionali.

Info: Tel. 0743 218801 – e-mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it

MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 15 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Feb
16
Dom
MOSTRE INVERNALI DI PALAZZO COLLICOLA @ Palazzo Collicola
Feb 16 giorno intero

Sabato 14 dicembre 2024, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione invernale, fino alla fine di febbraio 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra personale di Nuvolo, in collaborazione con l’Archivio Nuvolo di Città di Castello, una mostra collettiva dedicata alle recenti tendenze della scultura italiana, e una mostra personale di Afranio Metelli, realizzata in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios.

Il piano terra di Palazzo Collicola ospita Spazion, mostra personale dedicata all’artista umbro Nuvolo, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani. Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, sottolinea la capacità di Nuvolo – all’anagrafe Giorgio Ascani (1926-2008) – di esplorare, attraverso la pittura, le diverse dimensioni dello spazio. Nel titolo della mostra, infatti, l’elevazione “alla ennesima” del termine “spazio” intende indicare la quantità di variazioni utilizzate dall’artista nelle sue opere, realizzate nel corso di una lunga carriera. L’esposizione offrirà al pubblico una visione d’insieme della produzione di Nuvolo, mettendo in luce la sua ricerca e la sua complessa identità artistica. Le opere in mostra provengono da importanti collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero, e dall’Archivio Nuvolo di Città di Castello, che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. L’esposizione, che anticipa le celebrazioni che nel 2026 accompagneranno i cento anni dalla nascita dell’artista, sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani e di Saverio Verini.

Il piano nobile di Palazzo Collicola accoglie Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, mostra collettiva a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini. L’esposizione si inserisce in un filone di ricerca che, a partire dalla storica manifestazione Sculture nella città del 1962, a cura di Giovanni Carandente, ha visto Spoleto affermarsi come un imprescindibile punto di riferimento per la scultura contemporanea. Concentrandosi su una generazione di artisti nati negli anni Settanta, la mostra presenta al pubblico una selezione di opere che, attraverso l’esplorazione della materia e dello spazio, danno vita a un percorso espositivo capace di coniugare interpretazioni differenti del linguaggio scultoreo. L’allestimento, caratterizzato da un’opera per stanza, è pensato per valorizzare la singolarità di ogni lavoro e creare un dialogo intimo tra le opere e il Piano Nobile di Palazzo Collicola, sottolineando possibili corrispondenze tra i lavori degli artisti e gli ambienti che li accolgono. Il dato anagrafico, insieme alla riflessione sulla dimensione plastica, non si configura come unico elemento distintivo. Tutte le opere esposte, infatti, sembrano condividere una specifica tensione interna, come evidenzia il sottotitolo della mostra, Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea: in ogni lavoro coesistono richiami alla tradizione ed elementi che sembrano contraddirla, senso di gravità e leggerezza, resistenza/durata e carattere effimero. Il progetto espositivo si pone in continuità con la mostra La sostanza agitata, ospitata nell’estate del 2023 al piano terra di Palazzo Collicola, che ha proposto un’indagine sulla scultura contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti under 35. Senza mai sfiorire vede la partecipazione di: Giorgio Andreotta Calò, Francesco Arena, Micol Assaël, Francesco Barocco, Rossella Biscotti, Francesco Carone, Sara Enrico, Giovanni Kronenberg, Marzia Migliora, Fabrizio Prevedello, Giovanni Termini, Patrick Tuttofuoco.

Sempre al Piano Nobile, nella stanza accanto alla Biblioteca Carandente, sarà allestita A typical Afranio thing! 1924 – 2024: omaggio all’artista a cento anni dalla nascita, mostra personale di Afranio Metelli (Campello sul Clitunno 1924 – Spoleto, 2011), curata da Serena Schioppa, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios. La mostra intende celebrare il centenario della nascita dell’artista umbro, noto per il suo approccio eclettico difficilmente incasellabile. L’esposizione presenterà quattro cicli di opere, tutte incentrate sulla ripetizione degli stessi soggetti: autoritratti, nature morte, pugili e un “d’après” Balthus, una serie ispirata al celebre quadro dell’artista francese, Lezione di chitarra. Le piccole variazioni, che emergono in ogni ciclo di opere, creano un contrasto tra il familiare e l’ignoto, tra il quotidiano e l’eccezionale. Metelli manipola i diversi soggetti in modo quasi ossessivo, trasformandoli in un rito visivo che si ripete incessantemente. Sebbene all’apparenza semplici, le opere rivelano una trama complessa, fatta di sottili differenze che sembrano testimoniare una ricerca costante sulla possibilità di generare nuovi significati attraverso la ripetizione. La mostra stimola lo spettatore a concentrarsi sui dettagli, a scoprire le differenze nascoste e a riflettere sul valore estetico della reiterazione. Quest’ultima, per Metelli, non corrisponde mai a ridondanza, ma sembra diventare atto meditativo e, insieme, pratico: una continua riscoperta che trasforma l’arte in un processo infinito di variazione. La mostra è l’esito di una residenza svolta dalla curatrice presso lo studio e archivio Afranio Metelli grazie al supporto di Mahler & LeWitt Studios. L’esposizione, inoltre, è stata l’occasione di un attento lavoro di pulitura delle opere pittoriche e di stabilizzazione di quelle scultoree. Parte delle cornici delle opere in mostra è stata progettata e realizzata appositamente per l’occasione.

Le mostre sono visitabili durante gli orari di apertura di Palazzo Collicola:
lunedì 10:30-13:30 
da giovedì a domenica 10:30-13:00/14:30-17:30  
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)
chiuso martedì e mercoledì

Visita guidata SPOLETO CARD | I MILLE VOLTI DELLA ROCCA @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 16@11:00
<!--:it-->Visita guidata SPOLETO CARD |  I MILLE VOLTI DELLA ROCCA<!--:--> @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

SPOLETO CARD: LE VISITE GUIDATE TEMATICHE DI FEBBRAIO 2025
Quattro gli appuntamenti per conoscere il patrimonio della città e del territorio

Sono quattro gli appuntamenti gratuiti per i possessori della Spoleto Card in programma nel mese di febbraio a partire da domenica 2 alle ore 13.00 con la visita guidata a cura di Soc. Coop L’Orologio al Tempietto sul Clitunno (Patrimonio Unesco) Un piccolo gioiello longobardo (luogo di incontro biglietteria).

Il secondo appuntamento si terrà domenica 9 febbraio, alle ore 11.00 e sarà una visita guidata alla Casa Romana dal titolo La Casa romana: uno scrigno nascosto nel cuore della città curata dai volontari del Servizio Civile Nazionale (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Si prosegue domenica 16 febbraio alle ore 11.00 con I mille volti della Rocca, una visita a cura del personale Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto (luogo di incontro biglietteria della Rocca Albornoz).

L’ultimo appuntamento è previsto per domenica 23 febbraio alle ore 15.00 a Palazzo Collicola e sarà Senza mai sfiorire. Densità e leggerezza nella scultura italiana contemporanea, una visita guidata alla mostra temporanea a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini (anche in questo caso il luogo di incontro sarà la biglietteria).

Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card.

Si può partecipare alle visite guidate tematiche anche senza Spoleto Card con una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 12,00
Green Card: € 10,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

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