Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Organizzazione: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Tel.: +39 0743.225630 – E-mail: cisam@cisam.org Sito Web: www.cisam.org
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
Pagina Facebook: Cinéma Sala Pegasus
E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
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E-mail: cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743 522177
Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com
TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con i treni regionali.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.
Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
Elena Leonetti – tel. 334.2929229 – spoleto@tulipark.it
Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Celebrazioni, cerimonie, incontri, presentazione di libri e mostre nel programma di appuntamenti organizzati dal Comune di Spoleto in collaborazione con ANPI, Sezione di Spoleto, per celebrare il 25 aprile nell’80° anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista.
Da mercoledì 23 aprile a giovedì 15 maggio la Biblioteca Montagne di Libri in via Busetti ospiterà la mostra fotografica Le madri costituenti, che sarà inaugurata alle ore 17 e rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 18.
Giovedì 24 aprile alle ore 9 a Campello sul Clitunno si terrà l’escursione Sulle tracce del Campo di concentramento P.G. n. 77 con lo storico Dino Renato Nardelli, autore del libro “Montenegrini internati a Campello e Colfiorito (1942 – 1943)”.
Il programma di venerdì 25 aprile prenderà il via alle ore 8.15 al Monumento ai Caduti di Postignano (Comune di Sellano) dove verrà deposta una corona di alloro in memoria dei 5 Partigiani fucilati dai Tedeschi, quattro dei quali membri della ‘Brigata Melis’.
Alle ore 9.00 a Forca di Cerro (Lapide ai Caduti) verrà deposta una corona di alloro in onore dei Caduti jugoslavi nella Resistenza italiana e alle ore 10.30 a Spoleto, nella Chiesa di San Filippo Neri si celebrerà la Santa Messa in memoria dei Caduti per la Patria.
La commemorazione prosegue alle ore 11.30 in via Matteo Gattaponi, dove verrà deposta una corona di alloro alla Lapide commemorativa in memoria dei 94 detenuti politici italiani e sloveni che evasero dal carcere della Rocca Albornoz nel 1943 per unirsi alle bande partigiane della Valnerina, e a seguire in piazza Campello con la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti in onore dei Partigiani della ‘Brigata Melis’.
Alle ore 12.00 in piazza del Comune ci sarà la deposizione di una corona di alloro alla Lapide che ricorda il conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia d’argento al valore civile alla Città di Spoleto per il comportamento tenuto durante il periodo bellico con gli onori militari da una Schierante in Armi del 2° Reggimento Granatieri di Sardegna. Nel corso della cerimonia interverranno Andrea Sisti, Sindaco della Città di Spoleto, Francesco Giannini, Presidente ANPI, sezione di Spoleto, il Generale Mario di Spirito, Presidente sez. U.N.U.C.I. di Spoleto. Gli alunni della scuola di teatro “Teodelapio” leggeranno alcuni “Pensieri sulla libertà”. Presenterà Daria Virginia Massi del Comune di Spoleto. Nel rispetto del Lutto nazionale proclamato dal Governo non sarà presente la Banda Musicale ‘Città di Spoleto’ e interverrà solo un elemento per squilli e l’esecuzione del Silenzio.
Le iniziative proseguiranno sabato 26 aprile alle ore 18 nella Biblioteca Montagne di Libri con il Recital “Noi dimoriamo qui…noi, le memorie”, lettura di poesie tratte da Spoon River di Edgar Lee Masters, per la regia di Marina Antonini, realizzato in collaborazione con l’associazione Donne contro la guerra e la Biblioteca Montagne di Libri.
Sabato 10 maggio alle ore 9 a Colfiorito è in programma la visita alle “Casermette” – “Memoriale del campo di concentramento di Colfiorito” e al centro studi dell’internamento e della deportazione.
Sabato 17 maggio alle ore 9 a Patrico si terrà una escursione sui sentieri dei partigiani in collaborazione con il C.A.I., mentre sabato 7 giugno alle ore 18, alla Biblioteca Montagne di Libri, si terrà la presentazione del libro “Il 20 settembre presi la via della montagna”, diario della guerra partigiana del comandante “Sandro” a cura di Tiziano Bertini.
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Organizzazione: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Tel.: +39 0743.225630 – E-mail: cisam@cisam.org Sito Web: www.cisam.org
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

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TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con i treni regionali.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.
Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
Elena Leonetti – tel. 334.2929229 – spoleto@tulipark.it
Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Per prenotare: Gianluca 366 6089469 – Francesco 347 8992323
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Organizzazione: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Tel.: +39 0743.225630 – E-mail: cisam@cisam.org Sito Web: www.cisam.org
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
Pagina Facebook: Cinéma Sala Pegasus
E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
Per conoscere film ed eventi in programma vai alla pagina Facebook: Cinema Sala Frau
E-mail: cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743 522177
Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com
TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con i treni regionali.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.
Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
Elena Leonetti – tel. 334.2929229 – spoleto@tulipark.it
Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Per prenotare: Gianluca 366 6089469 – Francesco 347 8992323
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Organizzazione: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Tel.: +39 0743.225630 – E-mail: cisam@cisam.org Sito Web: www.cisam.org
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
Pagina Facebook: Cinéma Sala Pegasus
E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
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E-mail: cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743 522177
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TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
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L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
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Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
Elena Leonetti – tel. 334.2929229 – spoleto@tulipark.it
Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Per prenotare: Gianluca 366 6089469 – Francesco 347 8992323
Domenica 27 aprile 2025 la pedalata lungo i percorsi ciclabili dell’Umbria alla scoperta del sito seriale UNESCO “I Longobardi In Italia. I Luoghi Del Potere (568-774 D.C.)”
L’Associazione Italia Langobardorum patrocina l’iniziativa, promuovendo ancora una volta la mobilità sostenibile e il turismo lento, in vista del nuovo progetto “Longobards in Italy. Heritage For All. Cycling through art and history” approvato dal Ministero del Turismo
L’Associazione Italia Langobardorum, ente di gestione del sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, sostiene e patrocina “La Longobarda”, importante iniziativa di cicloturismo, alla scoperta dell’Umbria dell’olio e.v.o. e della civiltà longobarda, in programma domenica 27 aprile 2025 in Umbria, organizzata dalla Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria.
L’evento cicloturistico “La Longobarda”, propone una pedalata di circa 49 Km con partenza da Trevi (PG), che tra gli uliveti che danno vita al paesaggio della Fascia Olivata Assisi – Spoleto candidato a divenire Patrimonio UNESCO e soste presso il Frantoio Gaudenzi, pluripremiato produttore di olio di alta qualità che dal 1950 non ha mai interrotto la produzione, e al Frantoio Il Poggiolo di Monini che sorge sulle tre colline dominanti la valle di Spoleto; sarà arricchito dalla visita dei due gruppi monumentali umbri appartenenti al sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”: il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), sacello costruito in epoca longobarda, in forma di tempio corinzio tetrastilo in antis, adoperando materiale romano di reimpiego, sapientemente assemblato e integrato in modo armonico con decorazioni di nuova realizzazione; e la Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), edificio di eccezionale rilevanza per il linguaggio proprio della classicità latina con cui è stato concepito, frutto sia del reimpiego di spolia, ovvero di materiale tratto da edifici di epoca romana, come colonne, basi, capitelli e cornici, sia dell’utilizzo di elementi decorativi scolpiti a imitazione di quelli classici. (Informazioni e prenotazioni info@experiorqualia.com – tel. +39 339 8978116).
Il patrocinio all’evento cicloturistico umbro conferma la sensibilità e l’attenzione dell’Associazione Italia Langobardorumper i temi della mobilità sostenibile e del turismo lento, che vedono la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo e sicuro, ideale per un’esperienza a contatto con la natura e rispettosa dell’ambiente. Il sostegno a “La Longobarda” si inserisce nel quadro delle iniziative promozionali messe in campo dall’associazione, come avvicinamento alla realizzazione del nuovo progetto nazionale, approvato dal Ministero del Turismo “Longobards in Italy. Heritage For All. Cycling through art and history” che prevede una serie diazioni locali diampliamento dei servizi e dell’offerta cicloturistica, direttamente nei pressi dei sette gruppi monumentali che fanno parte del sito seriale UNESCO, oltre a diverse azioni di valorizzazione dei percorsi ciclabili che attraversano o fiancheggiano i beni longobardi italiani, attività di promozione dell’uso delle due ruote come miglior mezzo per avvicinarsi alla conoscenza della cultura longobarda, come testimoniata dai beni dell’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore-Santa Giulia a Brescia, il castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio e Torba (VA), la Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG) e il Complesso di Santa Sofia a Benevento.
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE: € 20,00 a persona info@experiorqualia.com +393398978116Per maggiori informazioni
www.longobardinitalia.it
Facebook/Instagram/Youtube “Longobardinitalia”
Domenica 27 aprile nella sede di Palazzo Collicola l’Associazione Officina d’Arte e Tessuti di Spoleto, nell’ambito del programma L’Officina Musicale 2025 propone Sax energy, un concerto in cui l’energia evocata nel titolo è senza dubbio quella dei quattro giovani sassofonisti del Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro, che hanno deciso di costituire il quartetto nel 2014.
La loro proposta musicale è un interessante mix di compositori contemporanei, molto diversi tra di loro per inspirazione e modalità compositiva. Il programma inizia dalle esplosioni di suono di Critical Mass di Todd Stalter, compositore americano per banda, per proseguire con le atmosfere più rarefatte e raffinate del polistrumentista e compositore italiano Pepito Ros, che vanta importanti collaborazioni sia nel jazz, sia nella musica cólta e si dedica da tempo alla ricerca di nuove possibilità espressive del sassofono nella musica contemporanea ed elettro-acustica. Si continua a viaggiare nel mondo, spaziando da due docenti e compositori del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro come Michele Mangani, con la cantabilità tutta italiana delle sue melodie e Lamberto Lugli, con la sua costante ricerca sul suono, che utilizza suoni multifonici (mutuati da Daniel Kientzy) fino a compositori inglesi e giapponesi di fama internazionale come Michael Nyman, con la sua musica minimalista utilizzata anche in molti film tra cui il celeberrimo Lezioni di piano di Jane Campion e Takashi Yoshimatsu, con i suoi omaggi a Pink Floyd, Beatles e Emerson, Lake & Palmer.
Il viaggio si conclude con l’emozione delle musiche del grande Maestro Ennio Morricone, riprese in un brano che ripercorre i suoi capolavori musicali dedicati al cinema. Il concerto mostra, come più volte ed in diversi contesti evidenziato, una delle modalità che l’Associazione organizzatrice predilige per perseguire i propri obiettivi sociali, cioè il coinvolgimento delle giovani generazioni, attraverso la collaborazione con Conservatori e altre istituzioni, pratica questa già in uso nelle iniziative nel campo delle Arti visive, nello specifico per la realizzazione della Rassegna Biennale di Fiber Art, che d’abitudine coinvolge docenti ed allievi delle Accademie di Belle Arti italiane ed Associazioni culturali no profit.
SCHEDA TECNICA
TITOLO: Sax Energy
DOVE Palazzo Collicola, P.zza Collicola SPOLETO
QUANDO Domenica 27 aprile 2025, ore 11.00
PROGRAMMA Todd Stalter, Critical Mass, (2010) arrangiamento per quartetto di sassofoni di Emiliano Bastari Pepito Ros, Cycles (1996) Michele Mangani, Four Dances (2003) Takashi Yoshimatsu, Atom Hearts Club (1998) Lamberto Lugli, Hold one’s breath (2013) Michele Mangani, Divertimento n. 1 (2021) Michael Nyman, Songs for Tony, I. “Mozart on Mortality” (1993) Ennio Morricone, Musiche da Oscar, (2021) arrangiamento per quartetto di sassofoni di Michele Paolino
INTERPRETI SEEM Sax Quartet Eleonora Fiorentini, sax soprano Matteo Rossini, sax contralto Sara Albani, sax tenore Emiliano Bastari, sax baritono
PREZZO DEL BIGLIETTO Biglietto a costo ridotto (4,00 euro) per accesso a Palazzo Collicola, con possibilità di visitare le mostre in corso poiché la Galleria apre alle ore 10. In ragione del numero di posti limitato è fortemente consigliato prenotare, inviando una mail a: officinadartetessuti21@gmail.com; oppure telefonando al numero +39 333 3763011. Al termine del concerto il pubblico è invitato per un brindisi benaugurale presso la sede dell’Associazione in Via Plinio il Giovane, 6.
Tre arie inedite e una cantata di
FRANCESCO ANTONIO PISTOCCHI
(1659-1726)
Fabrizio Ammetto, relatore
Elisabetta Pallucchi, contralto
Maurizio Massarelli, violoncello
Alejandra Béjar Bartolo, clavicembalo
Domenica 27 aprile, ore 18.00
Palazzo Due Mondi, Corso Mazzini
Ingresso gratuito
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Organizzazione: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Tel.: +39 0743.225630 – E-mail: cisam@cisam.org Sito Web: www.cisam.org
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
Pagina Facebook: Cinéma Sala Pegasus
E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
Per conoscere film ed eventi in programma vai alla pagina Facebook: Cinema Sala Frau
E-mail: cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743 522177
Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com
TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con i treni regionali.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.
Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
Elena Leonetti – tel. 334.2929229 – spoleto@tulipark.it
Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Per prenotare: Gianluca 366 6089469 – Francesco 347 8992323
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.

Cresce l’attesa per la 34ª edizione dell’International Dance Competition Spoleto, uno dei più prestigiosi concorsi di danza a livello mondiale, che quest’anno si terrà dal 29 aprile al 3 maggio presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Ancora una volta, l’evento, organizzato da Paolo Boncompagni con la Direzione Artistica di Irina Kashkova, si preannuncia un’esperienza indimenticabile per giovani ballerini provenienti da tutto il mondo, accompagnatori, appassionati e critici di danza.
A presiedere la Giuria dell’edizione 2025 sarà Eleonora Abbagnato, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e Direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Al suo fianco: Anna Maria Galeotti, Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma; Sergey Bobrov, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Stato di Varna; Li Ying, già prima ballerina del China National Ballet e Direttore artistico del Suzhou Ballet Theater; Daniele Cipriani, impresario di danza, arte e balletto ed Enrico Morelli, Direttore dell’Agora Coaching Project. Presidente del Premio della Critica Sara Zuccari, Direttore del Giornale della Danza, giornalista e critico di danza per l’Espresso e Tgcom24 Mediaset.
La città di Spoleto si trasformerà in una vera e propria capitale della danza per un’intera settimana, con ristoranti e hotel pronti ad accogliere i partecipanti e con le vetrine del centro storico vestite a tema per celebrare l’evento.
Il Teatro Gian Carlo Menotti ospiterà non solo le esibizioni della competizione, ma anche prove, masterclass e lezioni messe a disposizione grazie alla collaborazione di docenti di danza classica e moderna di altissimo livello.
Il programma prevede la conferenza di presentazione lunedì 28 aprile presso il Comune di Spoleto, ente patrocinatore.
L’evento si concluderà con il tanto atteso Gala dei Vincitori che, come ogni anno, chiude la kermesse con le esibizioni dei ballerini più meritevoli dell’edizione. La serata è aperta al pubblico che potrà acquistare il proprio biglietto online o presso il botteghino del Teatro Nuovo il giorno dell’evento.
PROGRAMMA
Martedì 29 aprile – Teatro Caio Melisso
Spettacolo di apertura Il mio primo Debussy con la pianista Valentina Messa e gli allievi della Fondazione Formazione Danza e Spettacolo di Genova.
Ore 10.00 e 11.30 (scuole) – Ore 17.00 (aperto al pubblico, biglietto €10).
Mercoledì 30 aprile – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Masterclass, lezioni di tecnica classica e moderna, prove e spettacoli, con la partecipazione di giovani talenti internazionali provenienti da Ucraina, Cina, Estonia, Bielorussia, Argentina, Romania, Germania, Bulgaria.
Sabato 3 maggio dalle 10.00 alle 13.00
Dance around the streets – spettacoli di danza itineranti stile flash mob nelle principali piazze di Spoleto (Sfera, Piazza Duomo, Chiostro di San Nicolò)
Sabato 3 maggio ore 20.00 – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Gran Galà di danza e premiazione dei vincitori
Giuria d’eccezione presieduta da Eleonora Abbagnato, con Anna Maria Galeotti, Sergey Bobrov, Li Ying ed Enrico Morelli.
Presidente del Premio della Critica: Sara Zuccari.
Ospite d’onore: Daniele Cipriani.
Biglietti su Ticket Italia https://ticketitalia.com/gal%C3%A0-di-danza
Info: info@idcspoleto.com – 328 3078377
L’evento è patrocinato da Comune di Spoleto, Fondazione For Dance Formazione Danza Spettacolo, Fondazione Antonini, International Federation of Ballet Competition, IDC China; con la fattiva collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il sostegno di Monini, Rotary Club Spoleto Distretto 2090, Giornaledelladanza.com, Lions International.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale della manifestazione www.idcspoleto.com
Organizzazione: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Tel.: +39 0743.225630 – E-mail: cisam@cisam.org Sito Web: www.cisam.org

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
Pagina Facebook: Cinéma Sala Pegasus
E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
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E-mail: cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743 522177
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TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con i treni regionali.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.
Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
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Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Per prenotare: Gianluca 366 6089469 – Francesco 347 8992323
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.

Cresce l’attesa per la 34ª edizione dell’International Dance Competition Spoleto, uno dei più prestigiosi concorsi di danza a livello mondiale, che quest’anno si terrà dal 29 aprile al 3 maggio presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Ancora una volta, l’evento, organizzato da Paolo Boncompagni con la Direzione Artistica di Irina Kashkova, si preannuncia un’esperienza indimenticabile per giovani ballerini provenienti da tutto il mondo, accompagnatori, appassionati e critici di danza.
A presiedere la Giuria dell’edizione 2025 sarà Eleonora Abbagnato, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e Direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Al suo fianco: Anna Maria Galeotti, Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma; Sergey Bobrov, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Stato di Varna; Li Ying, già prima ballerina del China National Ballet e Direttore artistico del Suzhou Ballet Theater; Daniele Cipriani, impresario di danza, arte e balletto ed Enrico Morelli, Direttore dell’Agora Coaching Project. Presidente del Premio della Critica Sara Zuccari, Direttore del Giornale della Danza, giornalista e critico di danza per l’Espresso e Tgcom24 Mediaset.
La città di Spoleto si trasformerà in una vera e propria capitale della danza per un’intera settimana, con ristoranti e hotel pronti ad accogliere i partecipanti e con le vetrine del centro storico vestite a tema per celebrare l’evento.
Il Teatro Gian Carlo Menotti ospiterà non solo le esibizioni della competizione, ma anche prove, masterclass e lezioni messe a disposizione grazie alla collaborazione di docenti di danza classica e moderna di altissimo livello.
Il programma prevede la conferenza di presentazione lunedì 28 aprile presso il Comune di Spoleto, ente patrocinatore.
L’evento si concluderà con il tanto atteso Gala dei Vincitori che, come ogni anno, chiude la kermesse con le esibizioni dei ballerini più meritevoli dell’edizione. La serata è aperta al pubblico che potrà acquistare il proprio biglietto online o presso il botteghino del Teatro Nuovo il giorno dell’evento.
PROGRAMMA
Martedì 29 aprile – Teatro Caio Melisso
Spettacolo di apertura Il mio primo Debussy con la pianista Valentina Messa e gli allievi della Fondazione Formazione Danza e Spettacolo di Genova.
Ore 10.00 e 11.30 (scuole) – Ore 17.00 (aperto al pubblico, biglietto €10).
Mercoledì 30 aprile – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Masterclass, lezioni di tecnica classica e moderna, prove e spettacoli, con la partecipazione di giovani talenti internazionali provenienti da Ucraina, Cina, Estonia, Bielorussia, Argentina, Romania, Germania, Bulgaria.
Sabato 3 maggio dalle 10.00 alle 13.00
Dance around the streets – spettacoli di danza itineranti stile flash mob nelle principali piazze di Spoleto (Sfera, Piazza Duomo, Chiostro di San Nicolò)
Sabato 3 maggio ore 20.00 – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Gran Galà di danza e premiazione dei vincitori
Giuria d’eccezione presieduta da Eleonora Abbagnato, con Anna Maria Galeotti, Sergey Bobrov, Li Ying ed Enrico Morelli.
Presidente del Premio della Critica: Sara Zuccari.
Ospite d’onore: Daniele Cipriani.
Biglietti su Ticket Italia https://ticketitalia.com/gal%C3%A0-di-danza
Info: info@idcspoleto.com – 328 3078377
L’evento è patrocinato da Comune di Spoleto, Fondazione For Dance Formazione Danza Spettacolo, Fondazione Antonini, International Federation of Ballet Competition, IDC China; con la fattiva collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il sostegno di Monini, Rotary Club Spoleto Distretto 2090, Giornaledelladanza.com, Lions International.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale della manifestazione www.idcspoleto.com
Organizzazione: Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo
Tel.: +39 0743.225630 – E-mail: cisam@cisam.org Sito Web: www.cisam.org
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
Pagina Facebook: Cinéma Sala Pegasus
E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
Per conoscere film ed eventi in programma vai alla pagina Facebook: Cinema Sala Frau
E-mail: cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743 522177
Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com
TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con i treni regionali.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.
Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
Elena Leonetti – tel. 334.2929229 – spoleto@tulipark.it
Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Per prenotare: Gianluca 366 6089469 – Francesco 347 8992323
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.

Cresce l’attesa per la 34ª edizione dell’International Dance Competition Spoleto, uno dei più prestigiosi concorsi di danza a livello mondiale, che quest’anno si terrà dal 29 aprile al 3 maggio presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Ancora una volta, l’evento, organizzato da Paolo Boncompagni con la Direzione Artistica di Irina Kashkova, si preannuncia un’esperienza indimenticabile per giovani ballerini provenienti da tutto il mondo, accompagnatori, appassionati e critici di danza.
A presiedere la Giuria dell’edizione 2025 sarà Eleonora Abbagnato, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e Direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Al suo fianco: Anna Maria Galeotti, Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma; Sergey Bobrov, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Stato di Varna; Li Ying, già prima ballerina del China National Ballet e Direttore artistico del Suzhou Ballet Theater; Daniele Cipriani, impresario di danza, arte e balletto ed Enrico Morelli, Direttore dell’Agora Coaching Project. Presidente del Premio della Critica Sara Zuccari, Direttore del Giornale della Danza, giornalista e critico di danza per l’Espresso e Tgcom24 Mediaset.
La città di Spoleto si trasformerà in una vera e propria capitale della danza per un’intera settimana, con ristoranti e hotel pronti ad accogliere i partecipanti e con le vetrine del centro storico vestite a tema per celebrare l’evento.
Il Teatro Gian Carlo Menotti ospiterà non solo le esibizioni della competizione, ma anche prove, masterclass e lezioni messe a disposizione grazie alla collaborazione di docenti di danza classica e moderna di altissimo livello.
Il programma prevede la conferenza di presentazione lunedì 28 aprile presso il Comune di Spoleto, ente patrocinatore.
L’evento si concluderà con il tanto atteso Gala dei Vincitori che, come ogni anno, chiude la kermesse con le esibizioni dei ballerini più meritevoli dell’edizione. La serata è aperta al pubblico che potrà acquistare il proprio biglietto online o presso il botteghino del Teatro Nuovo il giorno dell’evento.
PROGRAMMA
Martedì 29 aprile – Teatro Caio Melisso
Spettacolo di apertura Il mio primo Debussy con la pianista Valentina Messa e gli allievi della Fondazione Formazione Danza e Spettacolo di Genova.
Ore 10.00 e 11.30 (scuole) – Ore 17.00 (aperto al pubblico, biglietto €10).
Mercoledì 30 aprile – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Masterclass, lezioni di tecnica classica e moderna, prove e spettacoli, con la partecipazione di giovani talenti internazionali provenienti da Ucraina, Cina, Estonia, Bielorussia, Argentina, Romania, Germania, Bulgaria.
Sabato 3 maggio dalle 10.00 alle 13.00
Dance around the streets – spettacoli di danza itineranti stile flash mob nelle principali piazze di Spoleto (Sfera, Piazza Duomo, Chiostro di San Nicolò)
Sabato 3 maggio ore 20.00 – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Gran Galà di danza e premiazione dei vincitori
Giuria d’eccezione presieduta da Eleonora Abbagnato, con Anna Maria Galeotti, Sergey Bobrov, Li Ying ed Enrico Morelli.
Presidente del Premio della Critica: Sara Zuccari.
Ospite d’onore: Daniele Cipriani.
Biglietti su Ticket Italia https://ticketitalia.com/gal%C3%A0-di-danza
Info: info@idcspoleto.com – 328 3078377
L’evento è patrocinato da Comune di Spoleto, Fondazione For Dance Formazione Danza Spettacolo, Fondazione Antonini, International Federation of Ballet Competition, IDC China; con la fattiva collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il sostegno di Monini, Rotary Club Spoleto Distretto 2090, Giornaledelladanza.com, Lions International.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale della manifestazione www.idcspoleto.com
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
Pagina Facebook: Cinéma Sala Pegasus
E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
Per conoscere film ed eventi in programma vai alla pagina Facebook: Cinema Sala Frau
E-mail: cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743 522177
Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com
TULIPARK
Baiano di Spoleto
dal 25 marzo al 1 maggio 2025
fino ad esaurimento tulipani
Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo olandese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro
Il format «You pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori.
Il format “You Pick!” (tu cogli), dà la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno, e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.
Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che dà diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con i treni regionali.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini – Villa Galileo.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.
Apertura 25 marzo
Durata 4 settimane circa o comunque fino ad esaurimento tulipani
Orari 9.00 – 18.00, 7 giorni su 7
Località Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi si consiglia di PRENOTARE ONLINE – la DISPONIBILITA’ dei biglietti è LIMITATA
Per l’acquisto degli ingressi in prevendita: https://tulipark.it/biglietteria/spoleto/
Parcheggio Gratis
Stazione Trenitalia Baiano di Spoleto
Organizzazione:
Alessandro Luparini – tel. 334.2929229 – alessandro.luparini@tulipark.it
Elena Leonetti – tel. 334.2929229 – spoleto@tulipark.it
Per aggiornamenti e ulteriori informazioni consultare soltanto il sito ufficiale www.tulipark.it e le pagine ufficiali Facebook e Instagram.
Per prenotare: Gianluca 366 6089469 – Francesco 347 8992323
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.

Cresce l’attesa per la 34ª edizione dell’International Dance Competition Spoleto, uno dei più prestigiosi concorsi di danza a livello mondiale, che quest’anno si terrà dal 29 aprile al 3 maggio presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Ancora una volta, l’evento, organizzato da Paolo Boncompagni con la Direzione Artistica di Irina Kashkova, si preannuncia un’esperienza indimenticabile per giovani ballerini provenienti da tutto il mondo, accompagnatori, appassionati e critici di danza.
A presiedere la Giuria dell’edizione 2025 sarà Eleonora Abbagnato, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma e Direttore della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Al suo fianco: Anna Maria Galeotti, Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma; Sergey Bobrov, Direttore del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Stato di Varna; Li Ying, già prima ballerina del China National Ballet e Direttore artistico del Suzhou Ballet Theater; Daniele Cipriani, impresario di danza, arte e balletto ed Enrico Morelli, Direttore dell’Agora Coaching Project. Presidente del Premio della Critica Sara Zuccari, Direttore del Giornale della Danza, giornalista e critico di danza per l’Espresso e Tgcom24 Mediaset.
La città di Spoleto si trasformerà in una vera e propria capitale della danza per un’intera settimana, con ristoranti e hotel pronti ad accogliere i partecipanti e con le vetrine del centro storico vestite a tema per celebrare l’evento.
Il Teatro Gian Carlo Menotti ospiterà non solo le esibizioni della competizione, ma anche prove, masterclass e lezioni messe a disposizione grazie alla collaborazione di docenti di danza classica e moderna di altissimo livello.
Il programma prevede la conferenza di presentazione lunedì 28 aprile presso il Comune di Spoleto, ente patrocinatore.
L’evento si concluderà con il tanto atteso Gala dei Vincitori che, come ogni anno, chiude la kermesse con le esibizioni dei ballerini più meritevoli dell’edizione. La serata è aperta al pubblico che potrà acquistare il proprio biglietto online o presso il botteghino del Teatro Nuovo il giorno dell’evento.
PROGRAMMA
Martedì 29 aprile – Teatro Caio Melisso
Spettacolo di apertura Il mio primo Debussy con la pianista Valentina Messa e gli allievi della Fondazione Formazione Danza e Spettacolo di Genova.
Ore 10.00 e 11.30 (scuole) – Ore 17.00 (aperto al pubblico, biglietto €10).
Mercoledì 30 aprile – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Masterclass, lezioni di tecnica classica e moderna, prove e spettacoli, con la partecipazione di giovani talenti internazionali provenienti da Ucraina, Cina, Estonia, Bielorussia, Argentina, Romania, Germania, Bulgaria.
Sabato 3 maggio dalle 10.00 alle 13.00
Dance around the streets – spettacoli di danza itineranti stile flash mob nelle principali piazze di Spoleto (Sfera, Piazza Duomo, Chiostro di San Nicolò)
Sabato 3 maggio ore 20.00 – Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Gran Galà di danza e premiazione dei vincitori
Giuria d’eccezione presieduta da Eleonora Abbagnato, con Anna Maria Galeotti, Sergey Bobrov, Li Ying ed Enrico Morelli.
Presidente del Premio della Critica: Sara Zuccari.
Ospite d’onore: Daniele Cipriani.
Biglietti su Ticket Italia https://ticketitalia.com/gal%C3%A0-di-danza
Info: info@idcspoleto.com – 328 3078377
L’evento è patrocinato da Comune di Spoleto, Fondazione For Dance Formazione Danza Spettacolo, Fondazione Antonini, International Federation of Ballet Competition, IDC China; con la fattiva collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il sostegno di Monini, Rotary Club Spoleto Distretto 2090, Giornaledelladanza.com, Lions International.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale della manifestazione www.idcspoleto.com
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
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Vicolo San Filippo 16
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