L’itinerario, contrassegnato dal n. 3, comincia presso il Fortilizio dei Mulini (Ponte delle Torri) e per circa un chilometro si snoda lungo il Giro dei Condotti. Raggiunto il crinale di S. Elisabetta il sentiero piega deciso a destra inoltrandosi nella boscosa Valcieca. Si raggiunge quindi una zona con fondovalle più ampio, dove la presenza d’acqua permette la vita a pioppi e salici. Attraversata la valle si sale fino alla sella di Castelmonte dove ci si affaccia sulla media Valnerina e si osservano il massiccio del Coscerno-Aspra verso est e la cima di Monte Solenne a sud. S’incrociano qui il sentiero n. 4, per le Porelle, e il Sentiero dei Castellieri (S.C.) nel tratto Vallocchia-Patrico. Il sentiero n. 3 scende quindi verso Sensati. Superati i ruderi di Sensati con una ripida discesa, si osservano gli imponenti speroni e le pareti calcaree dello stupendo Fosso di Pontuglia, ammantato da fitte leccete.
Il sentiero sbocca sulla strada presso un piccolo cimitero. Da qui si può scendere a Pontuglia (dove è stato recentemente recuperato un antico mulino ad acqua) e raggiungere quindi il fondovalle del Nera a Ceselli, castello medievale sorto a difesa dell’abbazia di San Pietro in Valle. Nel paese, oltre alla chiesa di San Vito edificata nel 1080, si segnala quella di San Sabino.
La dedica al vescovo e martire, cui a Spoleto sono intitolate ben due chiese, è testimonianza del parallelismo del culto nelle due valli. Dal cimitero si può invece risalire alle Cese, antica villa di transito tra Spoleto e la Valnerina, il cui nome è evidente derivazione dal latino (cesa = bosco tagliato).
