L’edificio fu costruito probabilmente nel II secolo d.C. fuori dall’antica cinta muraria di Spoleto, nelle vicinanze del torrente Tessino. Oggi non restano che poche tracce delle antiche strutture, perché, nei secoli, esse subirono diverse devastazioni: già nel VI secolo i goti di Totila trasformarono l’anfiteatro in un presidio fortificato, poi, nel XIII secolo, le arcate dell’ambulacro furono adibite a botteghe di commercianti, mentre sopra la cavea e l’arena cominciavano a sorgere la chiesa di San Gregorio Minore ed il Monastero del Palazzo. Alla fine del ‘300 l’intero edificio venne praticamente smantellato, poiché fu usato come cava di pietre per la costruzione della Rocca Albornoziana. L’anfiteatro venne inoltre indicato dagli agiografi medievali come luogo di martirio ed uccisione di santi e martiri spoletini.
Attualmente il complesso non è visitabile.
Indirizzo: via dell’Anfiteatro
