Al compositore Adriano Guarnieri il Premio Monini alla carriera
Centro Studi Belli-Argiris
Domenica 10 settembre 2017 – ore 11.00
Il celebre compositore riceverà il premio dalla Sig.ra Maria Flora Monini
Un premio alla carriera in occasione del suo settantesimo compleanno
Si è svolto domenica 10 settembre a Spoleto alle ore 11 presso il Centro Studi Belli-Argiris – Centro di documentazione, archivio storico, biblioteca, audio e videoteca del Teatro Lirico Sperimentale, Piazza Bovio 1, la cerimonia di assegnazione del Premio Monini alla carriera al celebre compositore Adriano Guarnieri.
La signora Maria Flora Monini ha voluto celebrare il Maestro proprio nel giorno del suo settantesimo compleanno e in occasione della prima assoluta della sua opera Fammi udire la tua voce, composta per il Teatro Lirico Sperimentale, in scena al Teatro Caio Melisso nei giorni 8 e 9 settembre alle ore 20.30 e il giorno 10 settembre alle ore 17.00.
Il premio rappresenta un importante riconoscimento ad uno dei più affermati compositori italiani a livello internazionale, che ha scelto proprio Spoleto e il Teatro Lirico Sperimentale per festeggiare il suo genetliaco e per seguire la produzione dell’opera diretta da Marco Angius, per la regia di Federico Grazzini, coreografie di Pieradolfo Ciulli, allestimento scenico e costumi Andrea Stanisci, luci di Alessandro Carletti; protagonisti i cantanti Alec Avedissian, Annalisa Ferrarini, Federica Livi, Marco Rencinai e l’ensemble del Teatro Lirico Sperimentale composto da Maddalena Pippa violino I, Margherita Pelanda violino II, Roberta Palmigiani viola, Matteo Maria Zurletti violoncello, Andrea Cesaretticontrabasso, Arcadio Baracchi flauto, Giacomo Poggiani clarinetto, Antonello Cancelli, Marco Eugenipercussioni, Mariachiara Grilli pianoforte.
Con questo Premio la Signora Maria Flora e Monini rinnovano ancora una volta il suo impegno per l’arte e per la musica.
Presenti per l’occasione la Presidente del Teatro Lirico Sperimentale Maria Chiara Rossi Profili, la Vice Presidente Battistina Vargiu, il Direttore Artistico Michelangelo Zurletti e il musicologo e critico musicale del Corriere della sera Enrico Girardi.
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Adriano Guarnieri, compositore Fammi udire la tua voce
Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, diplomandosi con il massimo dei voti in Musica corale, sotto la guida di Tito Gotti, e in Composizione, nella classe di Giacomo Manzoni. Inizialmente ha affiancato all’attività di compositore quella di direttore diensemble, fondando nel 1975 a Firenze il Nuovo Ensemble Bruno Maderna, con cui ha presentato numerose prime esecuzioni in Ungheria, alla Biennale di Venezia, a Milano (Musica nel nostro tempo), Firenze (Estate Fiesolana), per poi dedicarsi esclusivamente alla composizione. Ha insegnato composizione nei Conservatori di Milano, Firenze, Pesaro e Bologna ed ha tenuto seminari in America; nel 2008 è stato nominato Cavaliere D’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Partendo da posizioni stilistiche vicine allo strutturalismo (presenti in opere comeMusica per un’azione immaginaria e L’art pour l’art, entrambe del 1976), ha progressivamente maturato un linguaggio del tutto personale che la critica ha definito «cantabilità metrica», una cantabilità che esclude recuperi melodici o tematici tradizionali in quanto nasce sempre «dentro la galassia del suono», dall’interno della materia sonora. Così pure va letta la veste grafica delle partiture, costellate di indicazioni dinamiche ed agogiche che determinano nel contempo il suono e la forma.
Sul finire degli anni ‘80 si appassiona alla poesia di Pier Paolo Pasolini, intraprendendo un rapporto che culmina con l’azione lirica Trionfo della notte, andata in scena al Teatro Comunale di Bologna nel 1987 e insignita del Premio Abbiati della critica italiana quale miglior composizione dell’anno. Alla poetica pasoliniana è legato anche Romanza alla notte N. 2 (1988), concerto per violino e orchestra eseguito a Parma, Milano e Vienna, con rimarchevole successo internazionale. A Pasolini è dedicato anche Il glicine (1993) per soprano, voce recitante, flauto e violino amplificati.
Nel 1993 il Festival della città di Montepulciano gli commissiona Orfeo…cantando tolse, opera composta da dieci azioni liriche su testo liberamente tratto dall’Orfeo del Poliziano (1994). Nel 1995 inizia una lunga collaborazione con il poeta Giovanni Raboni, dalla quale nascono, fra gli altri, i titoli Quare tristis (che ha inaugurato la Biennale di Venezia del 1995 dedicata al sacro), ePensieri canuti (opera presentata al Festival di Salisburgo nel 1999). Il rapporto tra i due artisti si consolida fino alla realizzazione del testo della Passione secondo Matteo, commissionatagli dalla Scala per il Giubileo del 2000 ed eseguita nella Chiesa di San Marco, dove suscitò reazioni di profonda partecipazione. Queste tre partiture inaugurano una serie di lavori per grandi organici (soli, coro e orchestra) che punteggiano la produzione del compositore dalla metà degli anni ‘90.
Nelle vaste composizioni di questo periodo inizia a presentarsi un nuovo elemento compositivo, destinato ad assumere un peso sempre più determinante nella produzione successiva: il live electronics, strumento principe dell’elaborazione e della spazialità del suono. Assistito dal regista del suono Alvise Vidolin, Guarnieri ha composto vere e proprie partiture elettroniche, di cui fanno parte l’opera-video Medea (andata in scena nell’ottobre 2002 con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, insignita del secondo Premio Abbiati della sua carriera) e Solo di donna(azione lirica in un atto per voce, flauto, arpa e live electronics, presentata l’8 marzo 2004 al Teatro Le Muse di Ancona). Sospeso d’incanto n. 2 (2003) è nato da una commissione di Luciano Berio, cui è dedicato. La suggestione del titolo definisce bene il carattere di entrambi: il poetico indugiare su sonorità visionarie, il dilatarsi in una dimensione davvero “sospesa”.
Nel 2003 termina il rapporto editoriale con Casa Ricordi ed inizia un nuovo rapporto editoriale con Rai Trade, che subito si concretizza in un altro lavoro di vaste dimensioni, La terra del tramonto, live-symphony n.1 per grande orchestra, soli strumentali in sala e live electronics. Tra gli altri lavori pubblicati da Rai Trade: Sospeso d’incanto n.2 per pianoforte e live electronics, In Badia fiesolana, Sull’onda notturna del mare infinito e Stagioni per flauto, violino e archi, che ha riscosso grandi consensi. Inoltre Pietra di diaspro – per sette soli, sette trombe, sette arpe su nastro, flauto, flauto iperbasso, coro, orchestra e live electronics, su testi dell’Apocalisse e di Paul Celan – ha visto la sua prima esecuzione al Teatro dell’Opera di Roma nel 2007, per poi essere ripresentata in forma di concerto al Ravenna Festival nello stesso anno.
Nel 2014 inizia una collaborazione con Tempo Reale, il centro fiorentino di ricerca musicale, con il quale realizza un lavoro per pianoforte e live electronics, Sospeso d’incanto n.3, presentato in prima assoluta a Firenze al Maggio Elettrico 2014. Da questa collaborazione nasce anche una cantata scenica dedicata ai morti torinesi della Thyssen-Krupp (Lo stridere luttuoso degli acciai), andata in scena presso il Teatro Astra di Torino nel dicembre 2014. Nel 2015 Guarnieri scrive una nuova opera per il Ravenna Festival dedicata al Paradiso di Dante, in cui, ancora una volta, il ruolo dell’elettronica dal vivo è fondamentale.



