Accadde a Spoleto – Gli annuari del Festival dei due mondi dal 1971 al 1974

Il quattordicesimo Festival dei Due Mondi del 1971, quello del manifesto di Capogrossi, si apre con il “Boris Godunov” di Musorgskij: Gian Carlo Menotti mette in scena il capolavoro del grande compositore, storica epopea del popolo russo, con una sfarzosa produzione le cui scene sono curate da Libero Petrassi e Anna e Italo Valentini. Ma il 1971 è anche l’anno del Dance Theatre of Harlem, la prima compagnia nera di danza classica, da poco fondata, che fa il suo debutto sulle scene europee proprio a Spoleto. Particolarmente ricco è il cartellone la teatrale con Patrice Chèreau che torna al Festival per mettere in scena “La Falsa Serva” di Marivaux, con il Teatro Nero di Praga, con “Alice in Wonderland” di Andre Gregory sulle orme di Grotowski, con le Marionette Colla mentre il Concerto Finale di Thomas Schippers è la “Messa da Requiem” di Verdi.

Annuari del 1971

1.Copertina

Nel 1972 a Romolo Valli – che sostituisce Massimo Bogianckino – viene affidata la direzione artistica del Festival. I motivi del suo sì sono splendidamente illustrati in una lettera a Menotti che è riprodotta nelle prime pagine dell’annuario. Fanno parte del programma del ‘72 “Ascesa e Caduta della città di Mahagonny”, l’unica impresa operistica della coppia Brecht-Weill, per la regia di Patroni Griffi e l’opera “Il Console” di Menotti che cura anche la regia. La MaMa è protagonista di ben sei spettacoli: cinque con la ETC Company più la Medea di Euripide per la regia di Serban. La danza è rappresentata da tre compagnie: l’inglese Royal Ballett su coreografie di Robbins e Ashton, la Lar Lubovitch Dance Company di New York e quella di Noa Eshkol da Israele mentre per il teatro spicca “La Conversazione Continuamente interrotta” di Flaiano per la regia di Vittorio Caprioli. In chiusura di festival, per il consueto appuntamento in piazza Duomo con la bacchetta talentuosa di Thomas Schippers, viene scelto il “Requiem Tedesco” di Brahms.

Annuari del 1972

1.Copertina

Addirittura straripante la sedicesima dedizione del Festival, nel giugno e luglio del 1973. C’è il grande ritorno di Visconti con la “Manon Lescaut” di Puccini diretta da Thomas Schippers e con i costumi di Piero Tosi; c’è un gala di danza memorabile, ideato e diretto da Jerome Robbins, che vede esibirsi celebri ballerini internazionali; c’è l’”Orestea” di Eschilo diretta da Luca Ronconi; c’è la visionarietà barocca del Rideau de Bruxelles con “L’Enchanteur Pourissant” di Apollinaire ; c’è il musical tra ballo e mimo del Red Buddha Theatre diretto da Stomu Yamashta. Per il Concerto in piazza Duomo il “War Requiem” di Britten è diretto da Christopher Keene.

Annuari del 1973

3.bozzetti di Piero Tosi

Manca purtroppo tra gli annuari conservati alla Biblioteca Comunale Carducci e consultabili anche presso il Centro di Documentazione a Casa Menotti, quello del 1974 ma i numerosi programmi di sala conservati alla biblioteca Carducci ci consegnano un’altra ricca edizione, piena di grandi nomi: Roman Polanski cura la regia di “Lulu” di Alan Berg con la direzione musicale di Christopher Keene e le scene di Paul Sylbert; Menotti presenta la sua opera “Tamu-Tamu”,  viene riproposta la Manon di Visconti; un concerto maratona consacrato a Beethoven è diretto da Lukas Foss; conquista il pubblico una nuova vitale e coinvolgente performance della Nuova Compagnia di Canto Popolare; c’è la premiere mondiale di una delle prime opere di Bob Wilson “A Letter for Queen Victoria”; il concerto in piazza diretto da Schippers è il Requiem in Re minore K 626 di Mozart. Il Teatro d’Opera e di Ballo di Perm si esibisce nel “Romeo e Giulietta” di  Prokofiev, c’è la novità dell’apertura non più affidata all’opera ma alla prosa con Romolo Valli protagonista del “Malato Immaginario” di Molière per la regia di Giorgio De Lullo.

Annuari del 1974

1.Programma Lulu

Gli annuari del Festival dei Due Mondi sono disponibili per la consultazione anche a Casa Menotti – Centro di Documentazione Festival dei Due Mondi.

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