
CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
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Tel. 0743 522620

CINEMA SALA FRAU
Vicolo San Filippo 16
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Tel. 0743 522177
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Venerdì 30 e sabato 31 maggio sono previste delle speciali visite guidate alla Rocca Albornoz.
Venerdì 30 Maggio, ore 11.30
Splendore Decadenza Rinascita di una Fortezza
Sabato 31 Maggio, ore 16.00
A Fortress through Time (in lingua inglese)
Le visite sono gratuite previo acquisto del biglietto d’ingresso.
Prenotazione gradita ma non obbligatoria: Tel. 0743 223055 – e-mail: drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it

ROCCA ALBORNOZ – MUSEO NAZIONALE DEL DUCATO DI SPOLETO
Il programma fino al 3 luglio delle visite guidate e delle attività gratuite
Nelle prossime settimane il personale di tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, in collaborazione con il concessionario Maggioli Cultura e Turismo, proporrà una serie di iniziative destinate al pubblico in visita.
Gli appuntamenti già programmati si svolgeranno dal 3 maggio al 3 luglio.
Ogni modifica strettamente necessaria verrà tempestivamente comunicata. Il titolo delle iniziative verrà comunicato all’inizio di ogni settimana:
Sabato 3 Maggio ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 8 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Mercoledì 14 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 17 Maggio ore 16.00 – Visita guidata tematica “1817-1982: da residenza papale a carcere”
Giovedì 22 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 30 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 31 Maggio ore 16.00 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 5 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 7 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Domenica 8 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Venerdì 13 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 14 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 19 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 20 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 28 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Giovedì 3 Luglio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Per partecipare alle iniziative in programma è consigliata la prenotazione sia contattando il numero 0743 223055, scrivendo all’email drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it o inviando una richiesta tramite i canali social museoducatospoleto (Instagram) e Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Pagina Istituzionale (Facebook).

Venerdì 30 maggio, alle ore 21.15 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Sigfrido Ranucci presenta il libro “La Scelta”, edito da Bompiani, in dialogo con i giornalisti Mino Lorusso e Rossano Pastura.
L’iniziativa, a ingresso gratuito su prenotazione tramite Eventbrite al link https://shorturl.at/cS66P, è organizzata dal Dipartimento valorizzazione delle Culture del Comune di Spoleto, in collaborazione con Rossano Pastura, e rientra nelle attività dell’Osservatorio permanente della cultura. Si tratta di uno speciale palinsesto di eventi, scaturito dall’esperienza di “Cantiere Città”, il percorso di valorizzazione delle città finaliste a Capitale italiana della cultura.
Sigfrido Ranucci è uno di quegli uomini che coincidono in modo assoluto con il lavoro che si sono scelti. Insieme alla sua équipe di Report – programma televisivo amatissimo e odiato, uno dei baluardi del giornalismo d’inchiesta in Italia – ogni giorno si dedica a vagliare informazioni, collegare eventi, ascoltare voci per decidere come raccontare le notizie che qualcuno vorrebbe rimanessero sotto silenzio. La forza di Report è nella semplicità della scelta: offrire ai cittadini il romanzo crudo dei fatti attraverso un rigoroso lavoro di ricerca, anche quando la strada è irta di pericoli che toccano le vite personali dei giornalisti. Per la prima volta Ranucci racconta il cammino che lo ha condotto sin qui; lo fa scegliendo alcune inchieste fondamentali di cui svela i retroscena, ma anche evocando figure – come suo padre, atleta e finanziere di grande carisma, e il suo maestro Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24 – che hanno forgiato in lui la capacità di portare fino in fondo ogni scelta: perché fare giornalismo sul campo significa prendere decisioni che cambiano per sempre il corso delle cose, in senso intimo e collettivo. Da queste pagine emerge l’autoritratto coraggioso di un uomo che, nonostante la pressione costante della realtà nei suoi aspetti più duri, non cede al cinismo, non smette di chiedersi e di chiederci: “Qual è la scelta giusta?”. E di trovare ogni volta la risposta, per rispettare la promessa che lo lega a un pubblico che ha ancora a cuore la legalità e la giustizia sociale.
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

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Venerdì 30 e sabato 31 maggio sono previste delle speciali visite guidate alla Rocca Albornoz.
Venerdì 30 Maggio, ore 11.30
Splendore Decadenza Rinascita di una Fortezza
Sabato 31 Maggio, ore 16.00
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ROCCA ALBORNOZ – MUSEO NAZIONALE DEL DUCATO DI SPOLETO
Il programma fino al 3 luglio delle visite guidate e delle attività gratuite
Nelle prossime settimane il personale di tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, in collaborazione con il concessionario Maggioli Cultura e Turismo, proporrà una serie di iniziative destinate al pubblico in visita.
Gli appuntamenti già programmati si svolgeranno dal 3 maggio al 3 luglio.
Ogni modifica strettamente necessaria verrà tempestivamente comunicata. Il titolo delle iniziative verrà comunicato all’inizio di ogni settimana:
Sabato 3 Maggio ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 8 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Mercoledì 14 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 17 Maggio ore 16.00 – Visita guidata tematica “1817-1982: da residenza papale a carcere”
Giovedì 22 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 30 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 31 Maggio ore 16.00 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 5 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 7 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Domenica 8 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Venerdì 13 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 14 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 19 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 20 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 28 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Giovedì 3 Luglio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
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il 31 maggio live a Spoleto
con “La Fretta e la Pazienza”, il nuovo disco
31 Maggio – Spoleto (PG) – Cinéma Sala Pegasus
ore 21:30 Biglietti 15 € – Info: cinemasalapegasus.it
Olden sarà in concerto a Spoleto il 31 maggio con il tour dedicato al suo nuovo album,” La Fretta e la Pazienza”, uscito lo scorso 18 ottobre.
Intenso e introspettivo, “La Fretta e la Pazienza” racconta il distacco e l’incomprensione, dando voce ai silenzi e alle distanze che, all’improvviso, si fanno abissi. Un viaggio sonoro che esplora la fragilità dei legami e la complessità delle emozioni non dette. Racconta la lotta contro l’incapacità di capire e capirsi, il confronto con i dubbi e, spesso, il dolore puro dell’assenza. Un disco che vuol riconoscere l’importanza del tempo, la sola via d’uscita quando tutto sembra ormai perduto.
Pochi strumenti, un arrangiamento minimale che lascia spazio a silenzi, rumori e suoni imperfetti. Alle parole, il compito più importante: quello di muoversi in una narrazione che sarà poi rimedio per tutto il dolore sopportato.
L’album, che vede come unico ospite Paolo Benvegnù nella title track, è stato realizzato e prodotto da Olden e Ulrich Sandner, registrato in una casa di campagna vicino Barcellona, in un lungo arco di tempo, senza scadenze, con lunghe attese, ripensamenti, incertezze, lampi di creatività e aggiustamenti in corsa.
Olden, cantautore perugino residente da anni a Barcellona, ha esordito nel 2011 con un disco omonimo in inglese. Nel 2014 è stato uno dei protagonisti del Premio Tenco, esibendosi sul palco del Teatro del Casinò di Sanremo con una versione in italiano di “Nasza Klasa” di Jacek Kaczmarski. Da allora, ha pubblicato diversi album ed EP in italiano, tra cui “A60” (2019) e “Questi Anni – Dieci canzoni inedite di Gianni Siviero” (2022), entrambi classificati secondi alle Targhe Tenco nella categoria Miglior Interprete. Dal 2019 collabora con Flavio Ferri (Delta V). Dopo gli album “Prima che sia tardi” e “Cuore nero”, orientati all’esterno, alla ricerca di voce “universale” capace di restituire una propria visione del mondo e della società odierna, “La Fretta e la Pazienza” è, al contrario, un racconto del tutto privato, un processo personale che attraversa il dolore e poi cerca di superarlo, forse di dimenticarlo. Un disco che non vuole essere contemporaneo, lo specchio dei tempi, anzi si presenta come contrapposizione alle tendenze che spingono verso un piacere effimero, che passa rapidamente a qualcos’altro, per scappare via, lontano.
Dal disco sono stati estratti due video: “Gioia negli occhi” e “La natura leggera delle cose”.
Link al video di “Gioia negli occhi” su YouTube: https://youtu.be/cIVtldUkMEA
Link al video di “La natura leggera delle cose” su YouTube: https://youtu.be/bwC9u5PQ3Iw
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.

Domenica 1 e lunedì 2 giugno l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto sarà gratuito.
Sono inoltre previste le seguenti visite guidate gratuite:
– domenica 1 giugno, ore 11
– lunedì 2 giugno, ore 11 e ore 16
Contatti:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
Spoleto, Via Sant’Agata 18A – tel. 0743 223277
e-mail: drm-umb.muspoleto@cultura.gov.it
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
Per conoscere film ed eventi in programma vai al sito web: www.cinemasalapegasus.it
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Vicolo San Filippo 16
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Cinque nuovi appuntamenti mensili con la Spoleto Card
per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Proseguono a giugno le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz. Appuntamenti speciali anche sabato 7 e domenica 8 giugno.
Tornano nel mese di giugno gli appuntamenti della Spoleto Card, organizzati da Maggioli Cultura e Turismo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria, per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Il primo si terrà domenica 1 giugno alle ore 12.30 alla Rocca Albornoz dal titolo Dame e cavalieri nella Torre Maestra: il ciclo di affreschi della Camera Pinta (luogo di incontro biglietteria del Museo).
Domenica 8 giugno l’appuntamento è alle ore 12 al Museo del Tessuto e del Costume con Scarpe, borse e corsetti: la storia della moda dal Cinquecento ad oggi.
Si prosegue domenica 15 giugno, alle ore 16.30, a Palazzo Collicola sul tema Spoleto contemporanea: il Festival e l’arte.
La quarta visita sarà domenica 22 giugno, alle ore 14, alla Casa Romana sugli Usi e costumi nella Spoletium di 2000 anni fa.
L’ultimo appuntamento del mese si terrà domenica 29 giugno alle ore 17.30 con la visita guidata al Tempietto sul Clitunno: Chi ha detto barbari? Il Tempietto sul Clitunno e i Longobardi a Spoleto (a cura di Sistema Museo). I caratteri di un popolo che ha segnato il territorio nell’alto medioevo, raccontati attraverso la visita ad uno dei monumenti simbolo di questo affascinante periodo storico.
Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card e sono comunque aperte a tutti ad una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.
Le visite guidate sono solo su prenotazione, a numero chiuso fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: Maggioli Cultura e Turismo T. 0743.46434 – 0743.224952, email: info@spoletocard.it
Per tutto il mese di giugno, inoltre, proseguono le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz di Spoleto (sabato e domenica ore 11.30 e 15.30). Si terranno eccezionalmente anche lunedì 2 giugno (agli stessi orari), oltre ad una speciale visita guidata alle ore 12.30 dedicata agli affreschi della Camera Pinta.
Le visite in programma prevedono un costo aggiuntivo oltre al biglietto d’ingresso e sono su prenotazione: tel. 0743 224952 / spoletorocca@gmail.com.
Infine, sempre alla Rocca Albornoz, sabato 7 e domenica 8 giugno, alle ore 10.30, in occasione della manifestazione Appuntamento in Giardino 2025 sono previste delle speciali visite guidate gratuite dedicate al parco del Malborghetto, a cura del personale AFAV.
Biglietto ridotto a 5,00 euro per accesso a Palazzo Collicola
È consigliabile prenotare al numero +39 333 3763011, oppure scrivendo a officinadartetessuti21@gmail.com / Info: www.officinadartetessuti.com
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
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per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Proseguono a giugno le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz. Appuntamenti speciali anche sabato 7 e domenica 8 giugno.
Tornano nel mese di giugno gli appuntamenti della Spoleto Card, organizzati da Maggioli Cultura e Turismo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria, per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Il primo si terrà domenica 1 giugno alle ore 12.30 alla Rocca Albornoz dal titolo Dame e cavalieri nella Torre Maestra: il ciclo di affreschi della Camera Pinta (luogo di incontro biglietteria del Museo).
Domenica 8 giugno l’appuntamento è alle ore 12 al Museo del Tessuto e del Costume con Scarpe, borse e corsetti: la storia della moda dal Cinquecento ad oggi.
Si prosegue domenica 15 giugno, alle ore 16.30, a Palazzo Collicola sul tema Spoleto contemporanea: il Festival e l’arte.
La quarta visita sarà domenica 22 giugno, alle ore 14, alla Casa Romana sugli Usi e costumi nella Spoletium di 2000 anni fa.
L’ultimo appuntamento del mese si terrà domenica 29 giugno alle ore 17.30 con la visita guidata al Tempietto sul Clitunno: Chi ha detto barbari? Il Tempietto sul Clitunno e i Longobardi a Spoleto (a cura di Sistema Museo). I caratteri di un popolo che ha segnato il territorio nell’alto medioevo, raccontati attraverso la visita ad uno dei monumenti simbolo di questo affascinante periodo storico.
Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card e sono comunque aperte a tutti ad una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.
Le visite guidate sono solo su prenotazione, a numero chiuso fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: Maggioli Cultura e Turismo T. 0743.46434 – 0743.224952, email: info@spoletocard.it
Per tutto il mese di giugno, inoltre, proseguono le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz di Spoleto (sabato e domenica ore 11.30 e 15.30). Si terranno eccezionalmente anche lunedì 2 giugno (agli stessi orari), oltre ad una speciale visita guidata alle ore 12.30 dedicata agli affreschi della Camera Pinta.
Le visite in programma prevedono un costo aggiuntivo oltre al biglietto d’ingresso e sono su prenotazione: tel. 0743 224952 / spoletorocca@gmail.com.
Infine, sempre alla Rocca Albornoz, sabato 7 e domenica 8 giugno, alle ore 10.30, in occasione della manifestazione Appuntamento in Giardino 2025 sono previste delle speciali visite guidate gratuite dedicate al parco del Malborghetto, a cura del personale AFAV.

Domenica 1 e lunedì 2 giugno l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto sarà gratuito.
Sono inoltre previste le seguenti visite guidate gratuite:
– domenica 1 giugno, ore 11
– lunedì 2 giugno, ore 11 e ore 16
Contatti:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
Spoleto, Via Sant’Agata 18A – tel. 0743 223277
e-mail: drm-umb.muspoleto@cultura.gov.it
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.

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Martedì 3 giugno 2025, alle ore 16:30, presso la biblioteca comunale “G. Carducci” di Spoleto a Palazzo Mauri si terrà l’incontro dal titolo Lezione informativa su manovre salvavita pediatriche e sonno sicuro a cura dei volontari della Croce Rossa Italiana che parleranno delle procedure da adottare in caso di emergenza, affronteranno l’aspetto della prevenzione e forniranno informazioni utili per il sonno sicuro dei più piccoli.
All’appuntamento interverranno il vicesindaco Danilo Chiodetti e Letizia Pesci Assessore alla transizione digitale dell’amministrazione, comunicazione dei servizi al cittadino, all’impresa e al turista (Saluti istituzionali), Miranda Trabalza, presidente del Comitato della Croce Rossa di Spoleto (Discorso di apertura) e gli istruttori CRI di manovre salvavita pediatriche del Comitato della Croce Rossa di Spoleto con una dimostrazione teorico-pratica.
L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto Dal Consultorio familiare alla Biblioteca: Nascere e Crescere… Leggendo!, realizzato dalla biblioteca comunale “G.Carducci” e dal Consultorio familiare di Spoleto USL Umbria 2 ed inserito nel Programma Nati per Leggere.
Sarà inoltre attivo il servizio Punto Digitale Facile. I facilitatori digitali del Comune di Spoleto illustreranno tutte le attività di facilitazione digitale dedicate alle famiglie. In particolare, verrà offerto supporto per le iscrizioni online, per la compilazione di domande per bonus e agevolazioni e per l’accesso ai principali servizi digitali. Un’opportunità per ricevere assistenza pratica e semplificare l’uso delle tecnologie nella vita quotidiana.
L’appuntamento è organizzato nell’ambito del Progetto Dal Consultorio familiare alla Biblioteca: Nascere e Crescere…Leggendo!, realizzato dalla biblioteca comunale “G. Carducci” e dal Consultorio familiare di Spoleto, da novembre 2022 ed inserito nel Programma Nati per Leggere.
Il Progetto Dal Consultorio familiare alla Biblioteca: Nascere e Crescere…Leggendo!, oltre a prevedere incontri di approfondimento rivolti alle famiglie, prevede anche incontri mensili di promozione della lettura all’interno dei corsi di accompagnamento alla nascita IAN (presso la biblioteca comunale) e all’interno dei corsi del massaggio del bambino AIMI (presso il Consultorio familiare) tenuti dal personale della biblioteca comunale con la presenza di un’ostetrica del Consultorio familiare.
Il Progetto è finalizzato a sensibilizzare le donne in gravidanza e le famiglie in generale sull’importanza della lettura come determinante di salute per i propri bambini, a promuovere la pratica della lettura ad alta voce in famiglia, a stimolare la frequentazione e la conoscenza dei servizi della biblioteca e la conoscenza dei libri adatti per le varie fasi di crescita del bambino.
Il Comune e il Distretto Sanitario di Spoleto USL Umbria 2 sono tra i sottoscrittori del Patto locale per la lettura 2021-2024 della Zona Sociale n. 9, ora in fase di rinnovo.
Tra le principali finalità del Patto locale per la lettura c’è la promozione della lettura precoce in famiglia, in quanto favorisce lo sviluppo cognitivo del bambino e rafforza la relazione genitore-figlio.
Per informazioni:
Biblioteca: tel 0743 218801, mail: biblioteca.comunale@comune.spoleto.pg.it
Consultorio: tel 0743 210709, mail: consultorio.spoleto@uslumbria2.it


Le foto si riferiscono all’ultimo incontro tenuto dalle logopediste Marina Silvestrini e Rita Mocco del Servizio di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, USL Umbria 2 – Distretto di Spoleto che hanno affrontato il tema dell’importanza del libro per favorire lo sviluppo comunicativo nei primi anni di vita.
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
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E-mail: cinemasalapegasus@gmail.com
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Vicolo San Filippo 16
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Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

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ROCCA ALBORNOZ – MUSEO NAZIONALE DEL DUCATO DI SPOLETO
Il programma fino al 3 luglio delle visite guidate e delle attività gratuite
Nelle prossime settimane il personale di tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, in collaborazione con il concessionario Maggioli Cultura e Turismo, proporrà una serie di iniziative destinate al pubblico in visita.
Gli appuntamenti già programmati si svolgeranno dal 3 maggio al 3 luglio.
Ogni modifica strettamente necessaria verrà tempestivamente comunicata. Il titolo delle iniziative verrà comunicato all’inizio di ogni settimana:
Sabato 3 Maggio ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 8 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Mercoledì 14 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 17 Maggio ore 16.00 – Visita guidata tematica “1817-1982: da residenza papale a carcere”
Giovedì 22 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 30 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 31 Maggio ore 16.00 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 5 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 7 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Domenica 8 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Venerdì 13 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 14 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 19 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 20 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 28 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Giovedì 3 Luglio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Per partecipare alle iniziative in programma è consigliata la prenotazione sia contattando il numero 0743 223055, scrivendo all’email drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it o inviando una richiesta tramite i canali social museoducatospoleto (Instagram) e Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Pagina Istituzionale (Facebook).
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
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Vicolo San Filippo 16
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Venerdì 6 giugno, nelle sale della Biblioteca “G. Carducci” di Palazzo Mauri alle ore 18.30 si terrà un incontro per ricordare il professor Stelvio Sbardella, un viaggio affettuoso nella sua parola e nel suo mondo, attraverso le voci di chi lo ha conosciuto.
All’evento interverranno il vicesindaco di Spoleto Danilo Chiodetti, gli amici, colleghi e conoscenti Franco Bosi, Giampaolo Giacomini, Maria Luisa Bocci, Lanfranco Ventura, Sandro Bocci, Elvira Berzolari, Maria Lucia Fabi, Elena Laureti e Antonietta De Santis che daranno vita ad un ricordo corale tra poesie, teatro e testimonianze.
Nel corso dell’appuntamento, dopo la presentazione della biografia del professore, si susseguiranno racconti sulla sua vita da ragazzo, “I miei amici”, letture di estratti del romanzo “Al di là del sentiero dei Pioppi”, dell’“Ode a lu paese mia”, delle poesie “’Ngilinetta mia” e “Lu jiampecone”, “Tomassino”, “Emigrante” e “Filiciola”.
Verranno inoltre letti ricordi scritti dalla sorella Giuseppina Maria Sbardella e dalla professoressa Elena Laureti, presidente del Centro studi Frezzi di Foligno, sull’esperienza teatrale che ha avuto con Stelvio Sbardella nel 2009 grazie alla riduzione del poema Quadriregio di Federico Frezzi (1345-1416).
A conclusione dell’evento, dopo il racconto sulla commedia “Lu tesoru de mamma Nunzia”, verrà proiettata una clip video dell’ultima commedia scritta da Stelvio Sbardella, “Ugo per sempre”, per la regia di Antonietta De Santis.
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

CINEMA SALA PEGASUS
Piazza Bovio
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Cinque nuovi appuntamenti mensili con la Spoleto Card
per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Proseguono a giugno le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz. Appuntamenti speciali anche sabato 7 e domenica 8 giugno.
Tornano nel mese di giugno gli appuntamenti della Spoleto Card, organizzati da Maggioli Cultura e Turismo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria, per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Il primo si terrà domenica 1 giugno alle ore 12.30 alla Rocca Albornoz dal titolo Dame e cavalieri nella Torre Maestra: il ciclo di affreschi della Camera Pinta (luogo di incontro biglietteria del Museo).
Domenica 8 giugno l’appuntamento è alle ore 12 al Museo del Tessuto e del Costume con Scarpe, borse e corsetti: la storia della moda dal Cinquecento ad oggi.
Si prosegue domenica 15 giugno, alle ore 16.30, a Palazzo Collicola sul tema Spoleto contemporanea: il Festival e l’arte.
La quarta visita sarà domenica 22 giugno, alle ore 14, alla Casa Romana sugli Usi e costumi nella Spoletium di 2000 anni fa.
L’ultimo appuntamento del mese si terrà domenica 29 giugno alle ore 17.30 con la visita guidata al Tempietto sul Clitunno: Chi ha detto barbari? Il Tempietto sul Clitunno e i Longobardi a Spoleto (a cura di Sistema Museo). I caratteri di un popolo che ha segnato il territorio nell’alto medioevo, raccontati attraverso la visita ad uno dei monumenti simbolo di questo affascinante periodo storico.
Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card e sono comunque aperte a tutti ad una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.
Le visite guidate sono solo su prenotazione, a numero chiuso fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: Maggioli Cultura e Turismo T. 0743.46434 – 0743.224952, email: info@spoletocard.it
Per tutto il mese di giugno, inoltre, proseguono le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz di Spoleto (sabato e domenica ore 11.30 e 15.30). Si terranno eccezionalmente anche lunedì 2 giugno (agli stessi orari), oltre ad una speciale visita guidata alle ore 12.30 dedicata agli affreschi della Camera Pinta.
Le visite in programma prevedono un costo aggiuntivo oltre al biglietto d’ingresso e sono su prenotazione: tel. 0743 224952 / spoletorocca@gmail.com.
Infine, sempre alla Rocca Albornoz, sabato 7 e domenica 8 giugno, alle ore 10.30, in occasione della manifestazione Appuntamento in Giardino 2025 sono previste delle speciali visite guidate gratuite dedicate al parco del Malborghetto, a cura del personale AFAV.

Nell’ambito dell’iniziativa Appuntamento in Giardino 2025, organizzata dall’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, il personale del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto vi invita a scoprire insieme il giardino della Rocca Albornoz: il Malborghetto. Un’area appena riqualificata, un luogo ricco di storie e testimonianze del passato, una finestra sulla Valle Umbra.
La visita guidata è gratuita previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo secondo le tariffe vigenti. Le visite sono previste nei giorni 7 e 8 giugno alle ore 10.30.
La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata tramite l’indirizzo mail drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it o al numero di telefono 0743 223055.
ROCCA ALBORNOZ – MUSEO NAZIONALE DEL DUCATO DI SPOLETO
Il programma fino al 3 luglio delle visite guidate e delle attività gratuite
Nelle prossime settimane il personale di tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, in collaborazione con il concessionario Maggioli Cultura e Turismo, proporrà una serie di iniziative destinate al pubblico in visita.
Gli appuntamenti già programmati si svolgeranno dal 3 maggio al 3 luglio.
Ogni modifica strettamente necessaria verrà tempestivamente comunicata. Il titolo delle iniziative verrà comunicato all’inizio di ogni settimana:
Sabato 3 Maggio ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 8 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Mercoledì 14 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 17 Maggio ore 16.00 – Visita guidata tematica “1817-1982: da residenza papale a carcere”
Giovedì 22 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 30 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 31 Maggio ore 16.00 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 5 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 7 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Domenica 8 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Venerdì 13 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 14 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 19 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 20 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 28 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Giovedì 3 Luglio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Per partecipare alle iniziative in programma è consigliata la prenotazione sia contattando il numero 0743 223055, scrivendo all’email drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it o inviando una richiesta tramite i canali social museoducatospoleto (Instagram) e Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Pagina Istituzionale (Facebook).

Sabato 7 giugno a Spoleto, presso la Biblioteca Montagne di Libri in via Antonio Busetti, 20, alle ore 17,00, ci sarà la presentazione del libro Il 20 settembre presi la via della montagna… Si tratta del diario della guerra partigiana di Luciano Formica, il comandante “Sandro”, edito da “Il formichiere”. Ne parleranno il giornalista Tiziano Bertini che ha curato l’edizione, la presidente dell’Anpi provinciale Mari Franceschini, coordina Anna Rita Cosso presidente nazionale di Cittadinanzattiva APS, saluti del presidente dell’Anpi Spoleto Francesco Giannini.
L’iniziativa è promossa e organizzata dall’Anpi di Spoleto sez. Probo Martinelli in collaborazione con Anpi provinciale, Coordinamento per la pace i diritti umani e la difesa dell’ambiente e la Biblioteca Montagne di Libri, gestita da Legambiente Spoleto, nell’ambito delle iniziative per l’80esimo anniversario della Liberazione.
“Sandro” era il nome di battaglia di Luciano Formica (1924-1987), nato a Spello (PG). Durante la Resistenza, ventenne, guidò in Umbria gruppi armati numerosi, fino a 150 uomini, tra cui anche un disertore tedesco. I suoi ricordi annotati in un taccuino sono rimasti per decine di anni in fondo a un cassetto. Ora sono diventati un libro curato dal giornalista Tiziano Bertini, postfazione di Fabio Bettoni, “Il 20 settembre presi la via della montagna. Diario della guerra partigiana del comandante Sandro”.
Nel libro il protagonista racconta gli eventi dei sui 10 mesi di guerra, di vita sugli Appennini tra l’Umbria e le Marche e sulle loro propaggini per combattere nazisti e fascisti.
Con l’occasione sarà ricordato anche Il 14 giugno 1944, giorno in cui i nazifascisti furono cacciati da Spoleto, inseguiti dalle forze partigiane che impedirono armi alla mano l’ultima offesa alla nostra città, la distruzione delle miniere di Morgnano.

Sabato 7 giugno alle 17.00 a Palazzo Mauri, sede della Biblioteca Comunale di Spoleto, si terrà Letture e riletture. Storie di testi che non cambiano, un nuovo appuntamento organizzato nell’ambito dell’iniziativa Libraltura.
Introduce e modera Andrea Tomasini, a seguire interverranno Damiano Abeni, Moira Egan, Stefano Stefani e Adriano Farinelli.
Il testo è lo stesso (come contenuto e forma) la rilettura collocandosi in tempi esistenziali differenti nella vita di chi rilegge svela sempre qualcosa di diverso rispetto alla prima lettura. Nel libro usato, se è una prima edizione si risale all’inizio se invece è anche sottolineato o con note a margine, il nuovo lettore si confronta con un testo arricchito da chi lo ha posseduto prima di lui. I segni di questi passaggi suggeriscono un rapporto a tre, fisico (il volume) e spirituale: chi legge, chi ha letto e sottolineato e l’autore.
Un evento sul libro e i suoi tanti aspetti, oltre le parole dell’autore e più sul senso profondo dell’oggetto.
Gli appuntamenti con Libraltura riprenderanno a settembre, dopo la pausa estiva.
LIBRALTURA è un’iniziativa dell’Associazione Aurora (capofila) e delle librerie Clexidra, Mondadori e Ubik di Spoleto che prevede l’organizzazione di presentazioni di libri o di incontri con autori, nelle sale della biblioteca comunale “G. Carducci” a Palazzo Mauri, per promuovere la pratica della lettura e per creare una rete coordinata di soggetti impegnati nella promozione, diffusione e tutela di attività sociali e culturali con particolare riferimento alla filiera del libro.
Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.
Inaugurazione domenica 23 marzo 2025, ore 11.30
Palazzo Collicola, piazza Collicola 1, Spoleto
Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi,mostra collettiva a cura di Simone Ciglia con opere di Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Luca Francesconi, Mario Giacomelli, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano e con la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
Abeceda, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda
L’agenda delle formiche, mostra e performance di Francesco Cavaliere a cura di Saverio Verini
Domenica 23 marzo 2025, a partire dalle ore 11.30, è in programma l’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Collicola, a Spoleto. Il ciclo, che durerà per tutta la stagione primaverile, fino agli inizi di giugno 2025, include tre nuovi progetti espositivi: una mostra collettiva dal titolo Il campo espanso, a cura di Simone Ciglia; una mostra personale di Jacopo Miliani dal titolo Abeceda, a cura di Maria Paola Zedda; una mostra personale, accompagnata da una performance, di Francesco Cavaliere, a cura di Saverio Verini. Con questa serie di appuntamenti, Palazzo Collicola entra così nel vivo del venticinquesimo anno dalla sua apertura: un traguardo che sarà celebrato per tutto il 2025 con un ricco programma di iniziative.
Il piano terra del museo ospiterà la mostra collettiva Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Simone Ciglia. Il progetto espositivo, che vede la partecipazione di oltre trenta artisti, si propone di esplorare il territorio artistico all’intersezione tra arte contemporanea e ruralità in Italia, partendo da uno sguardo sulla storia recente per ripercorrere alcune linee fondamentali di ricerca dal secondo Novecento.
Il processo di allargamento delle frontiere artistiche che ha segnato il XX secolo ha prodotto un “campo espanso” (secondo la definizione della studiosa Rosalind Krauss) aperto a idee, pratiche ed esperienze ritenute in precedenza estranee alla sfera artistica. Ai confini con i territori della natura, del paesaggio, dell’alimentazione e dell’ecologia, l’agricoltura è assunta come materia d’investigazione artistica in senso nuovo. Da soggetto paesaggistico a motivo di genere, da riflesso del rapporto uomo-natura a spazio di rivendicazione socio-politiche, a partire dagli anni Sessanta del Novecento la ruralità acquista nell’ambito dell’arte declinazioni sempre più complesse, entrando a far parte di un ecosistema articolato secondo direttrici diverse, ora legate all’immagine, ora al senso della storia e dell’identità, ora al fare e al vivere.
L’esposizione trova il motivo iniziale dalla constatazione di un ritorno del rurale nell’arte a cavallo del XXI secolo. Da un lato, questo ritorno prosegue alcuni orientamenti consolidati nella storia dell’arte, come i generi del paesaggio e del ritratto, nonché la rappresentazione del lavoro e l’indagine sul rapporto fra essere umano, ambiente e natura. Questi antecedenti storici sono documentati da una selezione di opere della collezione di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna G. Carandente, che connettono materialmente la mostra al patrimonio museale e del territorio. Dall’altro, intorno a questo “campo espanso” si è costituito recentemente un sistema che sviluppa la pratica artistica attraverso il concorso di figure, spazi e istituzioni diverse: residenze artistiche, associazionismo culturale, aziende agricole, collettivi curatoriali e istituzioni museali. A questi aspetti –fra continuità e rinnovamento –sono dedicate le sezioni tematiche in cui si articola la mostra.
L’esposizione nasce da una ricerca condotta dal curatore e confluita nel libro Il campo espanso. Arte e agricoltura in Italia dagli anni Sessanta a oggi, pubblicato da CREA nel 2015. Gli artisti coinvolti, anche grazie a prestiti e collaborazioni con istituzioni quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, sono: Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Riccardo Baruzzi, Elisabetta Benassi, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Mario Giacomelli, Luca Francesconi, Leoncillo, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Luigi Ontani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Diego Perrone, Armando Pizzinato, Moira Ricci, Lorenzo Scotto di Luzio, Bruno Toscano. La mostra vede inoltre la partecipazione delle residenze Interferenze / Liminaria; Pollinaria con Futurefarmers e Daniela D’Arielli;e dell’azienda Agricola Due Leoni con Carlo Angelini, Marina Apollonio, Dennis Balk, Alan Belcher, Guillaume Bijl, Nicolas Boulard, Francesco Ciavaglioli, Jeremy Deller, Mark Dion, Ryan Gander, Liam Gillick, Marc Goethals, KAWS, Alexandra Kehayoglou, Peter Kogler, Joseph Kosuth, Richard Merkle, Jonathan Monk, Emilio Prini, Vladimir Radunsky, Steve Reinke, David Shrigley, Diana Thater, Cosima von Bonin, Heimo Zobernig, e delle Fondazioni: Fondazione La Raia con Teresa Giannico e Francesco Jodice; Parco Arte Vivente (PAV) con Regina José Galindo, Fernando García-Dory, Piero Gilardi, Ugo La Pietra, Claire Pentecost,Petr Štembera, Wurmkos; No Man’s Land con Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman.
Contributo fondamentale alla mostra è dato dall’azienda Monini, da sempre sensibile alle iniziative culturali promosse nel territorio spoletino. La mission dell’azienda, leader in Italia nel mercato dell’olio extra vergine di oliva e molto attenta e coinvolta con il Piano di Sostenibilità 2030 “a hand for the future” al settore dell’agricoltura e all’agroalimentare, trova una forte corrispondenza con il tema della mostra: per questo, Monini ha deciso di supportare il progetto espositivo, sostenendo così concretamente l’attività di Palazzo Collicola nei 25 anni dall’apertura del museo.
Al secondo piano sarà allestita Abeceda, mostra personale dell’artista Jacopo Miliani a cura di Maria Paola Zedda. L’esposizione è il frutto dell’aggiudicazione da parte dei Musei Civici di Spoleto dell’avviso pubblico PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. La mostra propone una serie di lavori realizzati dall’artista tra il 2014 e il 2015 e ora acquisiti dal Museo. Il corpus di opere si situa al confine tra diverse discipline e metodologie espressive tra i quali emerge la relazione tra fotografia, performance e linguaggio verbale. Nella relazione tra queste componenti c’è una connessione con opere del passato della collezione di Palazzo Collicola, come quelle relative alla poesia visiva e all’arte concettuale italiana. Tra le opere acquisite c’è anche una performance ideata dall’artista dal titolo Linguaggio che verrà realizzata a Spoleto in occasione dell’opening grazie alla collaborazione con l’associazione culturale La MaMa Umbria International, con sede a Spoleto. A fianco del progetto espositivo, Abeceda prevede anche la realizzazione di una pubblicazione a carattere didattico-scientifico edita da ViaIndustriae Publishing e un workshop incentrato sulla costruzione del linguaggio e la relazione con il corpo, sempre in collaborazione con La MaMa Umbria International.
La Galleria del Piano Nobile di Palazzo Collicola, infine, vedrà la presenza delle opere di Francesco Cavaliere. La pratica dell’artista si articola attraverso un linguaggio espressivo multiforme, che include scultura, performance, interventi sonori.
L’agenda delle formiche, questo il titolo della mostra a cura di Saverio Verini, si concentra nella lunga Galleria del Piano Nobile, offrendo una panoramica sull’eclettica produzione di Cavaliere: presenze scultoree e opere di piccolo formato ruotano attorno a una grande scultura in ottone munita di due megafoni, che sarà attivata dall’artista attraverso una performance il giorno dell’inaugurazione (ore 15.00), un’azione che pone al centro la componente orale e affabulatoria, tipica del lavoro di Cavaliere.
Nell’arco del fine settimana tra sabato 22 e domenica 23 marzo si segnalano inoltre le Giornate di Primavera del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Durante i due giorni dell’iniziativa, i volontari del FAI accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso tra i resti del patrimonio industriale di Morgnano, frazione di Spoleto: un’opportunità che consentirà di esplorare in autonomia un’altra delle sedi dei Musei Civici di Spoleto, il Museo delle Miniere, scoprendo così un capitolo importante della storia industriale e per entrare in contatto con la memoria di chi ha vissuto e lavorato in questa realtà, in corrispondenza della Giornata della Memoria e dell’Identità Cittadina. Le Giornate di Primavera del FAI si terranno in tutta Italia e vedranno aperture straordinarie e visite guidate in 400 città alla scoperta di 750 luoghi di storia, arte e natura.
Inoltre, sempre nella giornata di domenica 23 marzo, a partire dalle ore 15.30, al museo di Palazzo Lucarini a Trevi inaugurerà la mostra Il diavolo mangia zuppa calda, che riunisce i lavori degli artisti invitati alla terza edizione di D3cam3ron3, residenza artistica ideata da Francesca Cornacchini: Pier Alfeo, Sveva Angeletti, Cristiano Carotti, Giorgio Di Noto, Gabriele Ermini, Andrea Mauti, Lorenzo Silvestri, Carlotta Valente. Curatori: Irene Angenica, Davide Lunerti. In concomitanza, nella chiesa di Palazzo Lucarini, inaugurerà anche il nuovo appuntamento della serie Boys don’t cry, dal titolo Minima Carnascialia, con un’installazione di Giosuè Vendepane, a cura di Maurizio Coccia e Mario Consiglio. La scelta di inaugurare nello stesso giorno le mostre a Spoleto e Trevi, in due sedi poste a pochi chilometri di distanza, rappresenta la volontà di instaurare una collaborazione e una sinergia tra le istituzioni artistiche impegnate sul fronte della promozione dell’arte contemporanea in Umbria.
“Con questa serie di mostre si inaugura la programmazione espositiva del 2025: un anno importante per Palazzo Collicola, visto che coincide con il venticinquesimo anno dalla sua apertura –commenta il direttore dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini – L’intenzione è quella di proporre mostre di alto profilo, tra collettive e personali, che possano offrire uno sguardo sulle molteplici declinazioni dei linguaggi della contemporaneità e parlare così a pubblici diversi, grazie al coinvolgimento di artisti e curatori il cui lavoro è riconosciuto anche al di fuori dei confini nazionali”.
“Apriamo la stagione primaverile di Palazzo Collicola con tre progetti artistici che riteniamo possano essere di grande interesse per il pubblico – sono le parole del vicesindaco con delega alla valorizzazione delle culture, Danilo Chiodetti – Il lavoro attento e puntuale del direttore artistico dei Musei Civici di Spoleto, Saverio Verini, ci consente di esplorare il mondo dell’arte contemporanea attraverso tre declinazioni interpretative, tre contributi artistici di notevole valore: una mostra collettiva e due personali, accompagnate da performance. A 25 anni dalla nascita della Galleria d’Arte Moderna, frutto della volontà e dell’amore per Spoleto dell’indimenticato Giovanni Carandente, questo nuovo ciclo di mostre rappresenta un’ulteriore occasione per celebrarne il ricordo e rendere omaggio al suo inestimabile lavoro”.

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Cinque nuovi appuntamenti mensili con la Spoleto Card
per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Proseguono a giugno le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz. Appuntamenti speciali anche sabato 7 e domenica 8 giugno.
Tornano nel mese di giugno gli appuntamenti della Spoleto Card, organizzati da Maggioli Cultura e Turismo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria, per conoscere il patrimonio storico e artistico della città e del territorio.
Il primo si terrà domenica 1 giugno alle ore 12.30 alla Rocca Albornoz dal titolo Dame e cavalieri nella Torre Maestra: il ciclo di affreschi della Camera Pinta (luogo di incontro biglietteria del Museo).
Domenica 8 giugno l’appuntamento è alle ore 12 al Museo del Tessuto e del Costume con Scarpe, borse e corsetti: la storia della moda dal Cinquecento ad oggi.
Si prosegue domenica 15 giugno, alle ore 16.30, a Palazzo Collicola sul tema Spoleto contemporanea: il Festival e l’arte.
La quarta visita sarà domenica 22 giugno, alle ore 14, alla Casa Romana sugli Usi e costumi nella Spoletium di 2000 anni fa.
L’ultimo appuntamento del mese si terrà domenica 29 giugno alle ore 17.30 con la visita guidata al Tempietto sul Clitunno: Chi ha detto barbari? Il Tempietto sul Clitunno e i Longobardi a Spoleto (a cura di Sistema Museo). I caratteri di un popolo che ha segnato il territorio nell’alto medioevo, raccontati attraverso la visita ad uno dei monumenti simbolo di questo affascinante periodo storico.
Le visite guidate tematiche sono gratuite per i possessori della Spoleto Card e sono comunque aperte a tutti ad una tariffa agevolata di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo.
Le visite guidate sono solo su prenotazione, a numero chiuso fino ad esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: Maggioli Cultura e Turismo T. 0743.46434 – 0743.224952, email: info@spoletocard.it
Per tutto il mese di giugno, inoltre, proseguono le suggestive visite ai camminamenti panoramici e alle torri della Rocca Albornoz di Spoleto (sabato e domenica ore 11.30 e 15.30). Si terranno eccezionalmente anche lunedì 2 giugno (agli stessi orari), oltre ad una speciale visita guidata alle ore 12.30 dedicata agli affreschi della Camera Pinta.
Le visite in programma prevedono un costo aggiuntivo oltre al biglietto d’ingresso e sono su prenotazione: tel. 0743 224952 / spoletorocca@gmail.com.
Infine, sempre alla Rocca Albornoz, sabato 7 e domenica 8 giugno, alle ore 10.30, in occasione della manifestazione Appuntamento in Giardino 2025 sono previste delle speciali visite guidate gratuite dedicate al parco del Malborghetto, a cura del personale AFAV.

Nell’ambito dell’iniziativa Appuntamento in Giardino 2025, organizzata dall’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, il personale del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto vi invita a scoprire insieme il giardino della Rocca Albornoz: il Malborghetto. Un’area appena riqualificata, un luogo ricco di storie e testimonianze del passato, una finestra sulla Valle Umbra.
La visita guidata è gratuita previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo secondo le tariffe vigenti. Le visite sono previste nei giorni 7 e 8 giugno alle ore 10.30.
La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata tramite l’indirizzo mail drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it o al numero di telefono 0743 223055.
ROCCA ALBORNOZ – MUSEO NAZIONALE DEL DUCATO DI SPOLETO
Il programma fino al 3 luglio delle visite guidate e delle attività gratuite
Nelle prossime settimane il personale di tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, in collaborazione con il concessionario Maggioli Cultura e Turismo, proporrà una serie di iniziative destinate al pubblico in visita.
Gli appuntamenti già programmati si svolgeranno dal 3 maggio al 3 luglio.
Ogni modifica strettamente necessaria verrà tempestivamente comunicata. Il titolo delle iniziative verrà comunicato all’inizio di ogni settimana:
Sabato 3 Maggio ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 8 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Mercoledì 14 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 17 Maggio ore 16.00 – Visita guidata tematica “1817-1982: da residenza papale a carcere”
Giovedì 22 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 30 Maggio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 31 Maggio ore 16.00 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 5 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 7 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Domenica 8 Giugno ore 10.30– Visita tematica “Il Malborghetto della Rocca Albornoziana” (in occasione di appuntamento in Giardino 2025, a cura della Associazione Parchi e Giardini d’Italia)
Venerdì 13 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 14 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca in inglese
Giovedì 19 Giugno ore 16.00 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Venerdì 20 Giugno ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Sabato 28 Giugno ore 10.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Giovedì 3 Luglio ore 11.30 – Visita guidata della Rocca e del Museo
Per partecipare alle iniziative in programma è consigliata la prenotazione sia contattando il numero 0743 223055, scrivendo all’email drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it o inviando una richiesta tramite i canali social museoducatospoleto (Instagram) e Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Pagina Istituzionale (Facebook).
Domenica 8 giugno in piazza Garibaldi, piazza Don Pino Puglisi, corso Garibaldi, Spoletosfera, Giardini Ippocastano e piazza del Comune

Torna Spoleto in Gioco, l’iniziativa organizzata dal Comune di Spoleto in collaborazione con scuole e associazioni del territorio. Domenica 8 giugno, dalle ore 15 alle 19, in piazza Garibaldi, piazza Don Pino Puglisi, corso Garibaldi, Spoletosfera, Giardini dell’Ippocastano e piazza del Comune la città si trasformerà in un parco dei divertimenti dedicato ai giovani e giovanissimi e alle loro famiglie.
Un appuntamento ricco di proposte ludiche che ridisegnano l’uso degli spazi pubblici del centro storico della città e invitano le famiglie a goderne: liberi dalle auto si trasformano, per un giorno, in luoghi magici tutti da scoprire. Si tratta di un evento con cui Spoleto ribadisce il suo essere città inclusiva, particolarmente attenta alle persone con disabilità, aperta a tutti i bambini e a tutte le bambine, impegnata nella diffusione della cultura dell’infanzia e dell’adolescenza.
“Non si smette di giocare perché si invecchia, si invecchia perché si smette di giocare.” Con questa frase di George Bernard Shaw vi invitiamo tutte e tutti nelle piazze di Spoleto per un pomeriggio di giochi, laboratori, spettacoli e sorprese – è l’invito rivolto a bambine e bambini, ragazzi e ragazze da parte dell’assessora Luigina Renzi – Non c’è niente di più serio del gioco per condividere il tempo con la famiglia e scoprire insieme la magia dei passatempi di ieri e di oggi e non c’è niente di più divertente che giocare con nuovi e vecchi strumenti in una condivisione di spazi, tempi, ricordi in cui si fonde passato e presente”.
Tutte le attività, i giochi ed i laboratori si svolgeranno dalle ore 15 alle 19 con il Trenino Bus Italia che collegherà le diverse piazze, mentre lo spettacolo finale (FLASH MOB BY BIG DRUM ORCHESTRA a cura dell’associazione Social Sport Spoleto) si terrà in piazza Garibaldi dalle ore 19 alle 20.

Sono circa 70 le iniziative inserite nel calendario di Accade in primavera a Spoleto, il cartellone organizzato dal Comune di Spoleto in collaborazione con le associazioni, istituzioni culturali cittadine e operatori dello spettacolo. Gli appuntamenti, che si concluderanno l’ultimo weekend di giugno, saranno un alternarsi di mostre, presentazioni di libri, manifestazioni sportive, iniziative dedicate al mondo del vino, spettacoli teatrali, trekking.

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59^ CORSA DEI VAPORETTI
La corsa più pazza del mondo.

Emozioni e adrenalina caratterizzano la Corsa dei Vaporetti, uno degli eventi più pazzi e originali dell’Umbria. Una manifestazione dal forte spirito agonistico e goliardico che vanta oltre sessant’anni di storia e che anima per tre giorni, nel mese di giugno, le suggestive vie del centro storico di Spoleto.
I vaporetti sono piccoli mezzi con ruote metalliche. Il nome deriva dall’automobile a vapore, la ‘vaporiera’, che dal 1902 al 1909 fece servizio di linea, primo in Italia, sul percorso Spoleto-Norcia.
L’equipaggio del vaporetto è composto da due persone: lo spingitore, che correndo a perdifiato si occupa della spinta e della frenata, e il guidatore che, rimanendo all’interno del vaporetto, ha il compito di mantenere la rotta lungo il serpentone che si snoda in discesa dal centro storico fino a Piazza Garibaldi.
Organizzazione: Associazione Corsa dei Vaporetti di Spoleto ASD.
Sito ufficiale della manifestazione: www.vaporettispoleto.it
