DMZ: Dissonanza, tecnologia e libertà: presentazione della performance/spettacolo

Quando:
10 Febbraio 2018@21:00
2018-02-10T21:00:00+01:00
2018-02-10T21:30:00+01:00
Dove:
Cantiere Oberdan
Piazza San Gabriele Dell'Addolorata
Via dei Gesuiti, 06049 Spoleto PG
Italia
Contatto:
La MaMa Umbria International
<!--:it-->DMZ: Dissonanza, tecnologia e libertà: presentazione della performance/spettacolo<!--:--><!--:en-->DMZ: Dissonance, technology and liberty: performance presentation<!--:--> @ Cantiere Oberdan | Spoleto | Italia

Sabato 10 febbraio alle ore 21.00 al Cantiere Oberdan si terrà la presentazione della performance/spettacolo: DMZ: Dissonanza, tecnologia e libertà, una residenza artistica internazionale realizzata tra Seoul – Roma – New York – Spoleto.

Questa particolare Residenza creativa internazionale si svolge contemporaneamente a New York e in Italia. I due luoghi sono collegati attraverso il sistema della telepresenza dove un gruppo di studenti italiani e coreani lavorano insieme, partecipando ad una serie di laboratori e seminari sull’uso dei media nella performance e nel teatro come strumento di relazione ed attivismo sociale. La residenza si concluderà il 10 febbraio con una performance telematica aperta al pubblico presso la spazio Cantiere Oberdan di Spoleto, alle ore 21.00 (Piazza San Gabriele Dell’Addolorata, uffici Giudice di Pace).

Lo stesso spettacolo potrà essere visto dal vivo a New York presso lo spazio del CultureHub di NY alle ore 15.00 (47, Great Jones Street di New York).

DMZ: Dissonanza, tecnologia e libertà è il tema della residenza creativa. DMZ è l’acronimo di Demilitarized Zone (Zona demilitarizzata), e si riferisce al confine che separa le due Coree, anche conosciuto come 38esimo Parallelo, un’area che negli ultimi mesi è stata al centro dell’attenzione dei media internazionali. In questa collaborazione, il termine viene anche utilizzato simbolicamente per definire la dimensione digitale che separa, e allo stesso tempo unisce, i due spazi. Una dimensione che ospita la collaborazione creativa, lo scambio di competenze e l’interazione culturale.

Le tecnologie si stanno sviluppando sempre più rapidamente, entrando nelle nostre vite private e in ogni settore della società, aprendo una nuova dimensione di interazione che che fonde la dimensione fisica, digitale e biologica. Ma questo spazio virtuale riesce veramente a trovare un vero contatto, o al contrario tende a separarci? Ci aiuta a migliorare la qualità della vita? Durante questo progetto gli studenti, i docenti e gli artisti ospiti sono invitati ad esplorare la questione della libertà personale e come questa può essere limitata o accresciuta dal veloce sviluppo delle tecnologie nel mondo contemporaneo.

Un progetto CultureHub prodotto dal Seoul Institute of the Arts in collaborazione con:

La MaMa Experimental Theatre and Great Jones Repertory Company (New York)
La MaMa Umbria International (Spoleto),
MimesisLab – Laboratorio di Pedagogia dell’espressione- Dipartimento di Scienza dellaFormazione – Università Roma Tre (Roma)

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