Incontro con il regista Fabio Mollo

Quando:
29 Marzo 2017@21:00
2017-03-29T21:00:00+02:00
2017-03-29T21:30:00+02:00
Dove:
Cinéma Sala Pegasus
Piazza G.Bovio
1, 06049 Spoleto PG
Italia
<!--:it-->Incontro con il regista Fabio Mollo<!--:--> @ Cinéma Sala Pegasus | Spoleto | Umbria | Italia

Mercoledì 29 marzo alle ore 21.00 il Cinéma Sala Pegasus avrà ospite per un incontro con il pubblico il regista Fabio Mollo per la presentazione del film Il padre d’Italia interpretato da Luca Marinelli e Isabella Ragonese.
A condurre l’incontro sarà presente Roberto Lazzerini, formatore esperto di cinema.
Appena conclusa la rassegna Incontri – Il nuovo cinema italiano che con il patrocinio del Comune di Spoleto ha portato nei mesi in città le nuove voci del panorama contemporaneo – Michele Vannucci, Marina Parenti, Fabio Bobbio, Irene Dionisio –, una nuova occasione per incontrare uno dei protagonisti della scena cinematografica emergente.

FABIO MOLLO
Fabio Mollo, regista e sceneggiatore, si laurea a Londra nel 2002 presso la University of East London con il BA honour Bachelor of Arts in Visual Theory, Film history. Nel 2007 ottiene anche il diploma di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. La sua carriera inizia come assistente alla regia per diversi film; nel 2011 è tra i dieci giovani registi internazionali selezionati dal Festival di Cannes all’Atelier della Cinéfondation. Tra i vari cortometraggi da lui diretti ricordiamo Al buio, presentato alla 62ma Mostra del Cinema di Venezia, e Giganti, che ha vinto il premio per il Miglior Cortometraggio al Torino Film Festival ed è stato selezionato in concorso al 58mo Festival di Berlino.
Nel 2013 esce il suo lungometraggio d’esordio Il Sud è niente, selezionato al 64.mo Festival di Berlino, al 38.mo Toronto International Film Festival e all’ottavo Festival Internazionale del Film di Roma, vincendo il premio Taodue “Camera d’Oro”. Tra gli altri riconoscimenti nazionali e internazionali, il film conquista anche le candidature come Miglior Film d’Esordio, Miglior Attrice Protagonista e Miglior Colonna Sonora ai Globi d’Oro, e ottiene la candidatura come Miglior Regista Esordiente ai Nastri d’Argento.
Nel 2015 esce Vincenzio da Crosia, suo primo lungometraggio documentario prodotto da Wildside, presentato in concorso al 33.mo Torino Film Festival, dove riceve la Menzione Speciale del premio Avanti e diventa finalista come miglior documentario ai Nastri d’Argento 2016. Tra il 2015 e il 2016 realizza il documentario The Young Pope: A Tale of Filmmaking, coprodotto da Wildside, Sky, HBO e Canal+, andato in onda a novembre 2016 su Sky Atlantic HD.
Il Padre d’Italia è il suo secondo lungometraggio di finzione.

IL FILM
“Essere genitore fa parte della natura dell’essere umano. E non esserlo? Cosa è naturale e cosa contro natura?
Con Il Padre d’Italia cerco di riflettere su uno dei temi centrali della nostra società e in particolare della mia generazione: il futuro. Un futuro che è rappresentato principalmente dal momento in cui si smette di essere figli e si comincia a diventare genitori.
Essere genitore fa parte della natura dell’essere umano: la continuazione della specie, il patto di un amore, la voglia di amare. E non esserlo? Allora, cosa è naturale e cosa contro natura? Una donna che non vuole figli? Un omosessuale che vorrebbe essere padre? Esiste una natura diversa per gli eterosessuali e gli omosessuali? Cos’è l’istinto materno ed esiste un istinto paterno?
Paolo e Mia sono due trentenni completamente diversi l’uno dall’altra, ma che portano dentro di sé queste stesse riflessioni e le affrontano assieme in un folle viaggio verso sud. Viaggiano da un estremo all’altro, non solo dell’Italia, ma anche di se stessi, per esplorarsi fino in fondo e capire cosa vuol dire essere adulti, diventare genitori e costruire un futuro.
Paolo è un uomo concreto e razionale, anche troppo. È molto solitario e introverso, accetta la sua omosessualità ma non tutto ciò che questa comporta. Mia invece è un’esuberante eterna adolescente che non vuole appartenere a nessuno e a nessun posto. È incapace di dire la verità, perfino a se stessa.
Nell’estetica e nell’impatto visivo il film è eclettico e dinamico, supportato da una colonna sonora elettronico-pop con incursioni anni ‘80 e rivisitazioni contemporanee di classici di quell’epoca.
Il padre d’Italia vuole essere una commedia drammatica che esplora, senza generalizzare, una tematica molto presente nel dibattito sociale contemporaneo usando un punto di vista intimo; un on the road attraverso il nostro paese alla ricerca del futuro”. Fabio Mollo

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