
a cura di Saverio Verini, direttore dei Musei Civici di Spoleto
www.palazzocollicola.it
PALAZZO COLLICOLA
dal 28 giugno al 20 ottobre 2024
Piano Terra
CONCERTO – Mostra personale di ROBERTO FASSONE
L’esposizione, a cura di Saverio Verini, presenta una serie di opere realizzate dall’artista nel corso della sua carriera. La spiccata dimensione concettuale della pratica di Fassone, da sempre orientata alla riflessione sullo statuto dell’opera d’arte, si esprime attraverso lavori dotati di un carattere ludico e sperimentale, con i quali l’artista tenta di espandere il potenziale immaginativo dell’osservatore. Il progetto espositivo costituisce una prima e ampia lettura dell’intera opera di Fassone, attivo da oltre un decennio nell’ambito dell’arte contemporanea italiana e internazionale, recentemente insignito del prestigioso MAXXI BULGARI PRIZE for Digital Art.
Piano Terra
PERFORMING ACROSS FRONTIERS
a cura di Gertrude Gibbons e Giulio Pampiglione.
Il progetto espositivo intende celebrare il 40° anniversario dello spettacolo finale della compagnia teatrale Atelier di Formia, ll Ballo dei Manichini di Bruno Jasieński, tenutosi proprio al Festival dei Due Mondi nel luglio 1984. La mostra include l’esposizione di materiale d’archivio del direttore dell’Atelier di Formia, Giovanni Pampiglione, caratterizzandosi come un omaggio alla storia della compagnia teatrale e, insieme, a quella del Festival.
Piano Nobile
CHIARA CAMONI
La mostra personale di Chiara Camoni – autrice del manifesto di Spoleto67 – è un percorso espositivo che si snoda attraverso le stanze del Piano Nobile di Palazzo Collicola. Richiami al mondo naturale e vegetale, fortemente presenti nella pratica dell’artista, si incrociano con gli spazi, in un dialogo inedito che vede anche la presenza di opere realizzate per l’occasione. L’esposizione, a cura del direttore dei Musei Civici di Spoleto Saverio Verini, è realizzata grazie alla collaborazione fra Festival dei Due Mondi e Palazzo Collicola.
Stanza adiacente alla Biblioteca Carandente – primo piano
MY END IS MY BEGINNING – Intervento inedito dell’artista Lulù Nuti (Parigi, 1988)
Il progetto, a cura di Spazio Taverna, è il frutto di una collaborazione dell’artista con l’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO), il laboratorio CAOS dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). L’opera nasce infatti a margine di una residenza che Nuti ha svolto nella sede dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo di Cascina (PI): l’incontro tra l’artista e i ricercatori ha portato alla realizzazione di una scultura di grande formato, che richiama un movimento di espansione e contrazione, la simmetria di un campo gravitazionale a riposo e la vertigine che l’immaginazione prova quando si raffigura la curvatura dello spaziotempo. Con l’opera di Lulù Nuti, questo spazio del museo intende caratterizzarsi sempre più come una vetrina per artisti emergenti, invitati a presentarsi con un “atto unico” che investe l’intera stanza.
Secondo piano
LA NUOVA DEBOLEZZA
Mostra di fotografie provenienti dalla collezione della famiglia Attolico
Attraverso una selezione di opere, il progetto espositivo intende offrire una panoramica di ampio respiro sulla fotografia contemporanea. Tra i nomi figurano artisti contemporanei di fama internazionale: Regina Josè Galindo (Città del Guatemala, 1974), Thomas Ruff (Zell, 1958), Santiago Sierra (Madrid, 1966), Alfredo Jaar (Santiago del Cile, 1956), Jonathan Monk (Leicester, 1969), al fianco di artisti italiani storicizzati come Mario Giacomelli (Senigallia, 1925 – 2000), Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013), Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930). Una mostra che sottolinea ancora una volta il legame tra Palazzo Collicola e la collezione della famiglia Attolico, da anni vicina al Museo e alle sue attività.
Spazi all’esterno di Palazzo Collicola
DAL GIORNO ALLA NOTTE – Installazione di Felice Levini (Roma, 1956)
in collaborazione con l’associazione Hypermaremma, da anni attiva nella promozione dell’arte contemporanea. L’opera di Levini, prodotta dall’associazione in occasione della scorsa edizione del festival di Hypermaremma, è formata da grandi frecce di colore rosso idealmente scoccate dall’alto che, unendo mitologia e simbolismo, si presentano come dei “segnali divini”, a indicare un luogo a suo modo sacro. La presenza delle frecce che compongono l’opera – insieme alla proiezione delle loro ombre – contribuirà a caratterizzare il cortile di Palazzo Collicola, diventando un nuovo elemento distintivo di quello spazio, liberamente accessibile al pubblico negli orari di apertura del museo. L’installazione di Felice Levini è possibile grazie al generoso sostegno dell’azienda Costa d’Oro.
Piano seminterrato (ingresso da via Loreto Vittori)
Trace_001 – Mostra di gammatrace
gammatrace è un artista digitale che risponde al nome di Nicolò Marchi (Spoleto, 1990).
L’esposizione, prima personale dell’artista, disegna una realtà perturbata e contaminata, in cui mente, corpo e spazio rompono i confini che li dividono dando vita a figure colte in uno stato sospeso, le cui forme appaiono compromesse, sul punto di disfarsi. Trace_001 è composta da opere realizzate in CGI (computer generated imagery) e raccoglie due cicli: Nebuxel, del 2021, e Phosphenesis, il più recente e parzialmente inedito, che ha visto la collaborazione con l’attore e artista britannico Laurence Fuller e il regista e attore statunitense Vincent D’Onofrio nella realizzazione di un’opera di questa serie.
CASA ROMANA
dal 29 giugno al 20 ottobre 2024
PAOLINA E IL SUO DOPPIO- Installazione di Vettor Pisani
a cura di Piero Tomassoni
Refrattario alle poetiche in voga negli anni Settanta, Pisani ha elaborato una visione dell’arte ispirata al mito e alle credenze magiche e religiose dell’ermetismo e delle dottrine anteriori al cristianesimo. Artista profondamente colto, nel corso della sua carriera Pisani ha creato opere che affrontano i grandi temi dell’esistenza, manifestando un interesse per il rapporto con la storia e la mitologia, oltre all’aver posto al centro della sua pratica il tema della “casa” come luogo simbolico e teatro di operazioni artistiche. Per questo la Casa Romana appare un luogo particolarmente adatto a ospitare le opere dell’artista. Paolina e il suo Doppio si collega all’ampia retrospettiva che il CIAC di Foligno dedica a Pisani tra giugno e settembre, creando una sinergia inedita tra le realtà museali delle città di Spoleto e Foligno.
MUSEO DEL TESSUTO E DEL COSTUME
dal 29 giugno al 20 ottobre 2024
UMRU: RACCONTI DA UN PAESAGGIO IDROSOCIALE di Cecilia Ceccherini e Alberto Valz Gris, in collaborazione con Mahler & LeWitt Studios, a cura di Guy Robertson.
Con un arazzo di grandi dimensioni e un’installazione sonora, il progetto esplora il modo in cui le comunità sono definite dal loro accesso all’acqua. Prendendo Spoleto e i suoi dintorni come punto di partenza, Ceccherini e Valz Gris attingono a diversi episodi legati al territorio, tra cui la leggenda del drago di San Felice e Mauro – intesa come mitologia dell’acqua –, le fonti d’acqua contestate utilizzate per l’imbottigliamento commerciale e la sopravvivenza di un raro gambero di montagna nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il progetto ha previsto la collaborazione di Giulia Deval, Henry Albert e Guglielmo Diana.
CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO
dal 29 giugno al 20 ottobre 2024
OGGI di Luca Bertolo
a cura di Saverio Verini
L’installazione si compone di un’opera dalle grandi dimensioni, ispirata a una serie di dipinti dell’artista intitolati Veronica, in cui la lettura del potenziale soggetto, coperto da un velo, è resa problematica. L’identificazione del soggetto sottostante viene infatti sacrificata in luogo di un’immagine che, simultaneamente, afferma e nega l’idea stessa di rappresentazione. Il riferimento è alla tradizione figurativa cristiana: la “veronica” indica infatti il velo che contiene l’impronta del volto di Gesù. L’opera presentata, Senza titolo (2024), intrattiene un rapporto specifico con la chiesa, luogo per la quale è stata concepita, dove sono presenti numerosi affreschi realizzati tra XIII e XVI secolo, compromessi e “schermati” dal passare del tempo, ma ancora dotati di una magnifica eloquenza. Il progetto di Bertolo è completato da un piccolo blocco di marmo con incisa la parola “oggi”, dalla quale deriva il titolo della mostra: una dichiarazione di attualità, ma priva di reali riferimenti temporali (oggi, quando?); un “qui e ora” che interroga e sollecita l’osservatore sulla stratificazione di epoche e segni che si sovrappongono nella chiesa.
Info:
www.palazzocollicola.it
spoleto@sistemamuseo.it
Tel. 074346434
