06049 Spoleto PG
Italia

“Un festival di nuovo genere dove s’incontra la gioventù dei due mondi”. Così veniva presentato nel 1958 il Festival di Spoleto ideato e fondato da Gian Carlo Menotti. Una manifestazione destinata a mutare il corso della storia di una città e a rivoluzionare l’idea del fare cultura a livello nazionale ed internazionale.
Giovedì 29 giugno 2017, alle ore 11.00, presso la Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato verrà presentato il volume Spoleto 1958. Alle radici della storia. il primo Festival dei Due Mondi, a cura di Antonella Manni e Rosaria Mencarelli, edito da Nuova Eliografica Fiori con il sostegno di Fondazione “Francesca, Valentina e Luigi Antonini” e della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. Intervengono, Lorenzo Salveti, regista già direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, e Gherardo Vitali Rosati, critico teatrale e drammaturgo. Modera, Italo Carmignani, giornalista.
Il volume
Perché Gian Carlo Menotti scelse Spoleto per realizzare il Festival dei Due Mondi? Come era la città nel 1958? Chi furono i protagonisti? Come era vista l’Italia dai corrispondenti americani arrivati al seguito di Menotti per assistere alla nascita del Festival? Giunti alla sessantesima edizione della manifestazione diretta dal 2007 da Giorgio Ferrara, “imprescindibile appuntamento per la scena italiana ed internazionale”, si è sentita l’esigenza di ripercorreregli esordi di una vicenda tanto affascinante quanto avventurosa.
Così è nata l’idea del volume Spoleto 1958. Alle radici della storia, il primo Festival dei Due Mondi, scritto a più mani e a cura di Antonella Manni e Rosaria Mencarelli, quale compendio e integrazione della ricerca iniziata nel 2007 con il volume Spoleto 1958. Cronache da un Festival, edito dal Circolo della Stampa di Spoleto. A Moreno Cerquetelli, giornalista Rai che per anni ha seguito la manifestazione spoletina, è stato assegnato il compito di tracciare un profilo artistico e organizzativo della prima edizione. Marco Rambaldi ha sviluppato una riflessione sul particolare punto di vista del maggiore quotidiano americano, il New York Times, all’impatto con una realtà tanto diversa da quella statunitense: “New festival in old town”, definì la manifestazione nel 1958 il giornalista Howard Taubman. Antonella Manni ha recuperato appunti e immagini del cronista Antonio Busetti conservati presso l’Archivio Storico Diocesano di Spoleto, facendo riemergere alcuni aspetti cui la città umbra si trovò a far fronte all’avvio del Festival. Infine, Paolo Bianchi della Sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto che, riportando alla luce documenti inediti dell’Archivio Storico Comunale,ha riallacciato i fili della storia attraverso le lettere scambiate tra Gian Carlo Menotti, il primo sindaco del Festival, Giovanni Toscano, ed altri importanti protagonisti dell’epoca.
