La Colonna del Viaggiatore di Arnaldo Pomodoro sarà ricollocata nella sua posizione originaria al centro della rotatoria del viale Trento e Trieste. Per l’occasione si terrà una cerimonia in programma, aperta alla cittadinanza, venerdì 11 luglio alle 16.30. Parteciperà il Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli.
L’opera, in ferro alta quattro metri e mezzo, è stata realizzata per la mostra “Sculture nella città. Spoleto 1962” curata da Giovanni Carandente. Pomodoro la produsse nello stabilimento Italsider, che sponsorizzò anche la mostra di Carandente.
Dal 1962 è rimasta ininterrottamente nella stessa collocazione fino al 2008, quando è stata immagazzinata in seguito a lavori di trasformazione della viabilità in quell’area di Viale Trento e Trieste.
Carandente la descrive così: “Svolgeva una funzione analoga a quella della Spirale di Colla. In asse con il Teodelapio, all’altra estremità, sfidava col suo verticalismo la Rocca. Era la prima opera di Pomodoro di grande mole, concepita per una destinazione urbana e frutto del contrasto tecnologia-poesia. Per Pomodoro aumentarono le commesse e adesso i suoi grandi bronzi sono nelle principali città, da Mosca a Los Angeles, da New York a Tokio, da Darmstadt a Seoul al Vaticano”.
La ricollocazione dell’opera di Pomodoro fa parte di un più ampio progetto di valorizzazione delle sei sculture della mostra del 62 che sono presenti in città, progetto per il quale il Comune di Spoleto ha ottenuto dei finanziamenti a valere sul bando POR-FESR bandito dalla Regione dell’Umbria, e da contributi della Fondazione CARISPO, della Cassa di Risparmio di Spoleto (oggi Casse dell’Umbria), LIONS Club di Spoleto. Il programma prevede, a breve, la ricollocazione della scultura di Consagra Colloquio spoletino, nella sede originaria in cima alla scalinata di Via Salara Vecchia, e un più complesso intervento di restauro del Teodelapio in piazza della Stazione.