Lotta biologica a difesa del castagno

Salvaguardia di un importante patrimonio ambientale e tutela di uno dei prodotti tipici identitari del territorio. Questi i temi di un partecipato incontro pubblico svoltosi ieri a Montebibico per parlare delle iniziative intraprese e dei primi risultati, ottenuti nel territorio di Spoleto, nella lotta contro il cinipide del castagno, un insetto estremamente nocivo a causa del veloce deperimento delle piante che attacca. La difesa del castagno dall’azione del cinipide è una problematica ambientale di vasto rilievo come dimostrano le numerose iniziative messe in campo a livello nazionale. Molti i produttori intervenuti all’assemblea che ha visto la partecipazione del sindaco Daniele Benedetti, del dott. Paolo Pergolari, dirigente del servizio tecnico agronomico della Regione Umbria, del prof. Carlo Ricci della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e di Enzo Alleori, consigliere comunale con incarico speciale per le politiche agricole che ha coordinato gli interventi.

Come ha ricordato Alleori nel 2011, su sua proposta, venne presentata una mozione, la cui urgenza fu stata votata all’unanimità dal massimo consesso cittadino, per garantire la difesa del castagno attraverso l’utilizzo dell’unico metodo di lotta di tipo biologico, l’introduzione di un parassitoide, il Torymus sinensis, estremamente utile per il controllo biologico del cinipide. A Pompagnano è stato creato l’unico centro in Umbria di moltiplicazione del Torymus. Ma l’operazione di “lancio” del parassitoide, che è stata avviata da un anno in diverse zone dello spoletino, richiede molte risorse. Proprio per evitare gravi ripercussioni in ambito economico, ambientale e paesaggistico, in sede di coniglio comunale era stato giudicato necessario il coinvolgimento di diverse istituzioni pubbliche ed il contributo degli ambienti accademici e di ricerca. Il prof. Ricci della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia ha giudicato strategica la sinergia pubblico-privato per sanare un fenomeno che nel solo territorio dello spoletino ha colpito i castagneti nelle zone di Montebibico, Pincano, Vallocchia e Borgiano

“Il castagno – ha detto il Sindaco Benedetti – rappresenta una fonte di reddito importante per le popolazioni montane ed è una componente irrinunciabile della nostra cultura e del nostro paesaggio. Il Comune farà la sua parte in questa azione di tutela e mi farò carico di sensibilizzare e coinvolgere anche i comuni limitrofi”.