COVID-2019: LE NOVITà PREVISTE DAL DPCM 8 MARZO 2020
Le misure valide dall’8 marzo al 3 aprile
ll Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale.
Sono sospese le attività in pub, scuole di ballo, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con applicazioni di specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto. Sospesi anche eventi e spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato.
Il nuovo decreto prevede anche la sospensione dell’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, così come sono sospese cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri (l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure che evitino assembramenti e assicurino la distanza interpersonale di almeno un metro.
Importanti, per limitare il contagio da Coronavirus, anche le raccomandazioni relative al rispetto della distanza di sicurezza. In primis negli esercizi commerciali all’aperto e al chiuso e per quanto riguarda le attività legate allo sport di base all’aperto o all’interno di palestre, piscine e centri sportivi (le attività sono ammesse esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro).
Per la ristorazione ed i bar il decreto prevede l’obbligo, da parte del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza, con sanzione della sospensione dell’attività.
È raccomandato a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati.
Si ricorda inoltre che in caso di arrivi o di permanenza negli ultimi 14 giorni nella zona rossa di cui al DPCM 8 marzo 2020 (art. 1), è consigliato l’isolamento volontario e deve essere immediatamente informato il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente.