In ricordo di Paolo Borsellino

Il messaggio del Sindaco Fabrizio Cardarelli e del Presidente del Consiglio comunale Giampiero Panfili alla vigilia dell’anniversario della strage di via D’Amelio
“A distanza di 24 anni dalla strage di via d’Amelio ricordare il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta che con lui persero la vita il 19 luglio 1992, nell’attentato mafioso che segnò il culmine di una strategia stragista che segnò profondamente la vita e la storia della nostra nazione, non è solo un atto dovuto da parte di chi ricopre ruoli istituzionali anche a livello locale, ma rappresenta la necessità di restituire una dimensione concreta e reale alla legalità e alla giustizia, alla lotta al crimine in generale e alla criminalità organizzata in particolare”.

La vita, le azioni e le scelte di Borsellino, che insieme a Giovanni Falcone e all’intero pool antimafia ha scritto una delle pagine più limpide e coraggiose della storia recente del nostro Paese, ci raccontano non l’esistenza di un eroe, ma di un uomo guidato da un profondo senso di appartenenza alla Stato e alle sue istituzioni, di un marito e di un padre che ha avuto la forza di dedicare, pur in condizioni di estrema difficoltà e pericolo, la sua vita alla lotta alla mafia.

Riportare ancora una volta l’insegnamento di Paolo Borsellino alla sua dimensione umana, slegandolo da un eroismo che lo allontanerebbe dalla nostra condizione quotidiana, permette di ricordare a ciascuno di noi l’importanza del rispetto delle regole, il valore della legge nel nostro vivere insieme, la necessità di agire all’interno di un contesto fondato sulla legalità.

Una necessità che deve obbligatoriamente trasformarsi in un impegno quotidiano contro la criminalità organizzata, contro le sue infiltrazioni anche nella pubblica amministrazione, contro ogni forma di malcostume che tende a muoversi fuori dai confini della legalità. Un impegno che portiamo avanti come Comune insieme al Ministero dell’Interno, alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine, come testimoniato dal Protocollo d’Intesa sottoscritto nei giorni scorsi, nella comune convinzione che il valore dell’insegnamento di Paolo Borsellino debba risiedere proprio nelle azioni, anche le più piccole, che ognuno di noi è capace di mettere in campo a difesa della legge e delle regole”.